In arrivo giovedì nuova tempesta geomagnetica sulla Terra: quali sono i rischi

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L'evento, che è stato classificato come G2 e colpirà il nostro Pianeta nelle prossime ore, è generato da diverse espulsioni di massa coronale (Cme) del Sole, ossia nubi di plasma e campi magnetici, che potrebbero produrre effetti significativi sulla magnetosfera terrestre, anche se non catastrofici

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Una tempesta geomagnetica di classe G2 (moderata) dovrebbe raggiungere la Terra giovedì 19 marzo, a seguito di un'espulsione di massa coronale (CME) avvenuta il 16 marzo. Lo ha riportato lo Space Weather Prediction Center della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration).

Cosa sono le espulsioni di massa coronale del sole

Le espulsioni di massa coronale (CME) sono enormi rilasci di plasma e campo magnetico dalla corona solare. Possono espellere miliardi di tonnellate di materiale coronale e trasportare un campo magnetico incorporato (congelato nel flusso) più intenso del campo magnetico interplanetario (IMF) del vento solare di fondo.Le CME si allontanano dal Sole a velocità comprese tra meno di 250 km/s e quasi 3000 km/s. Le più veloci dirette verso la Terra possono raggiungerci in appena 15-18 ore, mentre le più lente impiegano diversi giorni.

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Espulsioni di massa coronale del Sole - ©Getty

Quali sono i rischi che può portare la tempesta solare sulla Terra

Durante il viaggio queste onde si espandono notevolmente e le CME più grandi possono arrivare a occupare, quando raggiungono il nostro pianeta, uno spazio pari a circa un quarto della distanza Terra-Sole. La tempesta geomagnetica attesa per giovedì potrebbe provocare i seguenti effetti sugli apparati tecnologici: diminuzione della qualità delle comunicazioni radio, fluttuazioni di tensione nelle reti elettriche, malfunzionamenti negli strumenti di navigazione La NOAA precisa comunque che si tratterà di effetti limitati e nella maggior parte dei casi gestibili senza particolari difficoltà.

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