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Chang'e-4, la sonda cinese è arrivata sul lato nascosto della Luna

Scienze
Sonda Chang'e-4 (Ansa)

L’allunaggio, ufficializzato dai media cinesi, è avvenuto alle 10:26 locali (3:26 italiane), nel cratere Von Kármán, situato nel bacino Polo Sud-Aitken   FOTOGALLERY

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Alle 10:26 locali (3:26 italiane) la sonda Chang'e-4 è atterrata con successo sulla faccia nascosta della Luna. La conferma arriva dai media cinesi che hanno ufficializzato il lieto evento dopo diverse ore di suspense. Il velivolo spaziale ha così portato a termine “il primo atterraggio morbido della storia sul versante più lontano della Luna”. Un risultato degno di nota che corona la missione che ha preso il via il giorno 7 dicembre, nell’anno che celebra il 50/mo anniversario dello sbarco dell'Apollo 11 e con esso l’arrivo del primo uomo, l’americano Neil Armstrong, sulla Luna.

L’allunaggio di Chang'e-4

L’allunaggio è avvenuto nel cratere Von Kármán, situato nel bacino Polo Sud-Aitken, un’area caratterizzata da forti sbalzi termici: dai 110 gradi centigradi quando la zona è illuminata dal Sole, la temperatura passa ai -173 in assenza di luce. L’oscillazione termica è una conseguenza diretta della rotazione del satellite terrestre ed è uno degli ostacoli che ha reso la missione ancor più difficile. La comunicazione con la Terra è garantita dal satellite Queqiao, lanciato dagli scienziati spaziali cinesi nel mese di maggio 2018.
La sonda cinese, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, era entrata nell’orbita lunare, per prepararsi all’allunaggio, il giorno 30 dicembre alle 8:55 (ora di Pechino).

La missione della sonda cinese

La missione di Chang'e-4 prevede l’osservazione astronomica, l’analisi della morfologia e della composizione minerale del terreno e la misurazione delle radiazioni. Lo scopo è proprio quello di svelare i misteri che attanagliano il lato oscuro della Luna, studiando nel dettaglio l’ambiente del luogo di atterraggio.
La missione di Chang'e-4 rientra in un più ampio programma che ha come obiettivo quello di rafforzare la posizione della Cina in questo ambito e di fare in modo che il paese possa diventare una grande potenza spaziale entro l’anno 2030. La Cina ha in progetto, entro il 2019, la costruzione di una propria stazione spaziale dotata di equipaggio.