Lavare le mani, 4 consigli per una corretta igiene

Salute e Benessere
Immagine di archivio (Getty Images)

Quando bisogna lavarsi le mani? È meglio utilizzare il sapone liquido o la saponetta? E i gel igienizzanti? Ecco alcuni consigli per una corretta igiene delle mani in vista della Giornata mondiale del 5 maggio 

Lavarsi le mani è un gesto tanto comune quanto importante. Esse, infatti, sono un ricettacolo di germi, alcuni dei quali risiedono normalmente sulla cute, altri invece con cui veniamo in contatto toccando qualche superficie, tra i quali potrebbero nascondersi anche batteri e virus responsabili di diverse malattie, dalle più comuni (raffreddore, influenza) ad altre più pericolose. Per questo motivo, lavarsi frequentemente le mani è fondamentale anche per prevenire infezioni e per ridurre, in particolare, la diffusione dei microrganismi resistenti agli antibiotici. Ecco 4 consigli per una corretta igiene.

Quando lavare le mani

Secondo le indicazioni diffuse dal Ministero della Salute, le mani andrebbero lavate spesso, soprattutto quando ci si intrattiene a lungo in luoghi pubblici e affollati. Durante la giornata, però, ci sono momenti in cui questo gesto assume una maggiore rilevanza, in particolare prima di sedersi a tavola per mangiare, ma anche prima di toccare alimenti, usare il bagno, assumere farmaci, applicare o rimuovere le lenti a contatto. Inoltre, gli esperti consigliano un lavaggio anche dopo aver tossito, starnutito, soffiato il naso o essere stati a stretto contatto con persone ammalate, essere stati a contatto con animali, aver toccato cibo crudo (soprattutto carne, pesce, pollame e uova), aver maneggiato spazzatura o essere saliti su un mezzo di trasporto pubblico.

Come lavarsi efficacemente le mani

Per rimuovere correttamente germi e impurità che si annidano sulla pelle delle mani occorre compiere alcuni precisi passaggi. Innanzitutto utilizzare sempre acqua corrente calda e sapone, preferibilmente quello liquido rispetto alla saponetta, in quanto, non essendo esposto all’aria, non permette ai microbi di moltiplicarsi. Il detergente va applicato su entrambi i palmi delle mani, strofinandolo bene poi sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie (luogo in cui si nascondono più facilmente i germi) per almeno 40-60 secondi. Una volta terminato, sciacquare con abbondante acqua. Si consiglia, infine, di non toccare il rubinetto, ma chiuderlo utilizzando una salvietta monouso.

Come asciugare le mani

Anche asciugare le mani è un gesto a cui spesso non si presta la dovuta attenzione. Gli esperti consigliano di utilizzare carta usa e getta, oppure un asciugamano personale ben pulito. In alternativa può andare bene anche il getto di aria calda, molto diffuso nei luoghi pubblici, anche se secondo alcuni favorirebbe la diffusione dei batteri. Una volta asciutte, si può applicare sulle mani una crema o una lozione idratante per prevenire le irritazioni, soprattutto dopo l’utilizzo di detergenti aggressivi o lavaggi prolungati.

Come utilizzare i gel igienizzanti

L’utilizzo di acqua e sapone è il modo migliore per pulire le mani ma a volte può capitare di trovarsi in assenza di questi due elementi. Si può quindi ricorrere ai gel igienizzanti a base alcolica, sempre più diffusi sul mercato. Allo stesso modo dei normai detergenti, anche questi prodotti vanno spalmati sull’intera superficie delle mani, sfregando per 20-30 secondi. Essi vanno utilizzati solo ed esclusivamente sulle mani asciutte, altrimenti perdono la loro efficacia. Un loro uso prolungato, però, potrebbe causare irritazioni e secchezza della pelle. 

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