Giornata mondiale della psoriasi, quante persone ne soffrono al mondo

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La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che si manifesta con placche arrossate e desquamate e, sebbene non sia contagiosa, può influire sul benessere fisico e psicologico di chi ne soffre. Nel mondo le diagnosi sono 43 milioni. Ma se si contano i casi autodichiarati si sale a oltre 100 milioni 

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Placche arrossate, desquamazione e un disagio che può andare oltre i sintomi cutanei. La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che può incidere significativamente sulla qualità della vita e sul benessere fisico e psicologico. Non è contagiosa, ma le sue manifestazioni visibili possono esporre chi ne soffre a pregiudizi e difficoltà nelle relazioni sociali. In Italia si stima che le persone colpite siano circa 2 milioni. In occasione della Giornata mondiale della psoriasi, l'attenzione si concentra sulla necessità di aumentare la consapevolezza della patologia e contrastare lo stigma, soprattutto tra i più giovani, per i quali i sintomi possono pesare sull'autostima e sulla vita sociale. Fondamentali restano una diagnosi corretta, l'accesso a trattamenti adeguati e una maggiore comprensione della malattia.

Le diagnosi nel mondo sono 43 milioni

A livello globale, la psoriasi riguarda un numero di persone che potrebbe superare i 100 milioni. Secondo la terza edizione del Global Psoriasis Atlas, il progetto internazionale promosso da IFPA, International League of Dermatological Societies e International Psoriasis Council, si stimano 43 milioni di persone con una diagnosi confermata da un medico o dermatologo, mentre si arriva a circa 102 milioni considerando anche i casi autodichiarati. Le stime presentano un ampio margine di incertezza: rispettivamente, da 27 a 91 milioni e da 65 a 218 milioni. Il rapporto evidenzia inoltre una significativa lacuna nella raccolta dei dati epidemiologici: soltanto 41 Paesi e territori su oltre 220 dispongono di studi sulla diffusione della malattia nella popolazione generale. Un limite che rende più difficile definire con precisione il peso globale della psoriasi e rafforza la necessità di investire nella ricerca, migliorare la raccolta dei dati e favorire l'accesso alla diagnosi e alle cure in tutto il mondo.

Trattamenti e terapie, nessuna cura definitiva

Le opzioni terapeutiche per la psoriasi sono diverse e vengono scelte in base alla gravità della malattia e alle caratteristiche del paziente. Nelle forme più lievi si utilizzano generalmente farmaci topici, come creme e unguenti; nei casi più estesi o severi possono essere indicati la fototerapia e farmaci sistemici, compresi i biologici, che agiscono in modo mirato sui meccanismi dell'infiammazione. Secondo le indicazioni dell'American Academy of Dermatology, il trattamento deve essere personalizzato e può prevedere anche una combinazione di terapie. Pur non esistendo una cura definitiva, i trattamenti disponibili possono contribuire a controllare i sintomi e migliorare la qualità della vita. La scelta e il monitoraggio della terapia spettano al dermatologo, anche in considerazione dell'eventuale coinvolgimento delle articolazioni.

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