Vaccini, l’Ema risponde a tutte le fake news: “Nessun legame con l’autismo”
Salute e BenessereIntroduzione
Non ci sono legami tra i vaccini e l’autismo, non c’è più presenza di mercurio e neanche di alluminio e non vi è alcun rischio a somministrare più vaccini nella stessa seduta. Queste sono solo alcune delle fake news sui vaccini che periodicamente tornano al centro del dibattito mettendo paura ai cittadini e specialmente ai genitori che non vogliono sottoporre i figli alle vaccinazioni. Così, per fare chiarezza tra le varie informazioni sbagliate che circolano online e non solo, è intervenuta l’Ema, l’agenzia europea per i medicinali, che ha aggiornato la sua pagina di domande e risposte sui vaccini.
Quello che devi sapere
Vaccini “strumenti più efficaci”
L’ultimo aggiornamento dell'Ema è datato al 12 agosto. “Ogni anno i vaccini salvano milioni di vite in tutto il mondo”, si legge all’inizio della pagina. Un modo per l’agenzia di ricordare fin dal primo momento che vaccinarsi è “uno degli strumenti più efficaci per prevenire gravi malattie infettive”. Ovviamente, come sottolinea l’Ema, così come qualsiasi altro medicinale anche i vaccini possono causare alcuni effetti collaterali in alcune persone “ma questi sono in genere lievi e di breve durata”. Prima di essere immessi sul mercato, i vaccini vengono testati a lungo e “sottoposti a test rigorosi per garantirne la sicurezza e l’efficacia”. Inoltre, rassicura l’agenzia europea, “continuano a essere attentamente monitorati per eventuali effetti collaterali”.
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Nessun legame con l’autismo
Una delle affermazioni che preoccupa maggiormente è quella secondo cui i vaccini, in particolare quelli contro morbillo, parotite e rosolia, potrebbero provocare l’autismo. Sul tema l’Ema è netta: “I vaccini non causano l’autismo”. La fake news circola dal 1998, anno in cui fu pubblicato uno studio che afferma l’esistenza di una connessione tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MMR) e l'autismo. Studio che, sottolinea l’agenzia, è stato “ampiamente screditato”. Nonostante siano passati molti anni, la ricerca sia andata avanti e lo studio in questione sia stato ritirato, la fake news continua a circolare e a creare confusione tra le persone. Dal 1998 sono state molte le analisi, i casi e gli approfondimenti in laboratorio sul tema: nessuna ha evidenziato una correlazione tra vaccino e autismo. In particolare l’Ema cita una ricerca pubblicata in Danimarca nel 2019: su oltre 650mila bambini nati tra il 1999 e il 2010 non è stata rilevata un’associazione tra vaccinazione MMR e autismo né un aumento del rischio nei gruppi considerati maggiormente suscettibili.
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Presenza Tiomersale quasi nulla
Un’altra fake news smontata dall’Ema riguarda la presenza di elementi tossici all'interno dei vaccini. In primis il Tiomersale: un composto contenente mercurio utilizzato per decenni come conservante in alcuni vaccini. Negli anni, spiega l’agenzia, la presenza della sostanza nei vaccini si è drasticamente ridotta. Inoltre, ad oggi il principale rischio indicato è quello di possibili reazioni allergiche. Non vi sono evidenze di altri tipi di danni derivanti dal tiomersale, men che meno specifici disturbi del neurosviluppo.
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Alluminio in quantità sicure
Altro elemento oggetto di discussione è l’alluminio, presente nei vaccini come adiuvante per rafforzare la risposta immunitaria al farmaco. Il suo utilizzo è documentato e controllato: i sali di alluminio, sottolinea l’Ema, sono impiegati nei vaccini “fin dagli anni ‘30 e che il loro profilo di sicurezza è ampiamente conosciuto”. Infatti, “lo standard europeo per la qualità dei medicinali limita la quantità di alluminio nei vaccini a 1,25 mg per dose. Questo limite si basa sull'esperienza clinica maturata in quasi un secolo di utilizzo di vaccini contenenti alluminio”. L’uso di adiuvanti è stato erroneamente collegato a un aumento dei casi di autismo ma questa, afferma l’agenzia, è l’ennesima fake news attorno ai vaccini: “Tutte le prove scientificamente affidabili finora disponibili non mostrano alcuna associazione tra le tracce di alluminio utilizzate in alcuni vaccini e l’autismo”.
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Più vaccini contemporaneamente
Nei bambini è pratica comune somministrare diversi vaccini durante la stessa seduta. Questo perché così i neonati e i bimbi molto piccoli, più fragili e soggetti ad ammalarsi, possono essere protetti il prima possibile da gravi malattie infettive. Inoltre, si riduce così il numero di visite e di iniezioni alle quali sottoporre il bambino. Gli studi dimostrano che non ci sono vantaggi di alcun tipo nel somministrare i vaccini uno alla volta. Anzi, la somministrazione combinata velocizza i tempi e permette una protezione più rapida. L’esempio più conosciuto è quello che riguarda morbillo-parotite-rosolia (MMR). “Le autorità di regolamentazione - ricorda l’Ema - hanno valutato le prove derivanti da decenni di utilizzo che dimostrano che i vaccini MMR possono essere somministrati in modo sicuro ed efficace contemporaneamente ad altri vaccini, come i vaccini contro difterite, tetano e poliomielite (DTP) o pneumococco”.
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