Nicosiana, il festival che porta la prevenzione oncologica femminile nelle zone interne
Salute e BenessereUn comune di poco più di dodicimila abitanti, nel cuore dell'entroterra siciliano, chiama a raccolta medici, ricercatori, artisti, istituzioni e cittadini attorno alla prevenzione oncologica femminile. Dal 27 al 29 agosto Nicosia, comune ultraperiferico dell'entroterra ennese, ospita Nicosiana, il festival dedicato alla salute delle donne, nato per avvicinare le donne alla prevenzione, richiamare l'attenzione sulle disuguaglianze che pesano sul Mezzogiorno e sulle aree interne
La Sicilia è penultima in Italia per adesione agli screening del tumore della mammella e della cervice uterina. Nell’Isola quasi quattro donne su dieci non eseguono la mammografia nei tempi raccomandati. Dal 27 al 29 agosto Nicosia risponde con una tre giorni dedicata alla salute delle donne: controlli gratuiti, incontri scientifici, dibattiti, spettacoli e una raccolta fondi per potenziare la prevenzione oncologica femminile nel territorio A sostenere la manifestazione come testimonial saranno Ludovica Bizzaglia, Valeria Solarino, Giacomo Ferrara a Alberto Paradossi.
Screening gratuiti dedicati alla prevenzione tumori delle donne
Nicosia è uno dei comuni italiani in cui si incontrano due disuguaglianze: quella che continua a separare il Mezzogiorno dal resto del Paese nell'accesso agli screening oncologici e quella che le aree interne sperimentano ogni giorno nell'accesso ai servizi sanitari. Per due giornate il festival offrirà screening gratuiti dedicati alla prevenzione dei tumori femminili, con visite ginecologiche ed ecografie al seno, per avvicinare i controlli a chi, per ragioni geografiche, economiche o organizzative, incontra maggiori difficoltà ad accedervi. Agli screening si affiancano incontri con medici e professionisti della salute dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e ai percorsi di cura, così come spettacoli e appuntamenti culturali.
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I testimonial e gli spettacoli in programma
A sostenere la manifestazione come testimonial saranno le attrici Ludovica Bizzaglia e Valeria Solarino, e gli attori Alberto Paradossi e Giacomo Ferrara, presenti a Nicosia con gli appuntamenti culturali e di spettacolo in programma. Sul palco allestito nella piazza principale di Nicosia saliranno inoltre diverse donne che hanno vissuto una diagnosi oncologica e racconteranno pubblicamente la propria esperienza: la scoperta della malattia, le cure, il rapporto con il corpo, la paura, le relazioni, il ritorno alla quotidianità. Vicende che raramente trovano uno spazio pubblico diventano così occasione di confronto e possono aiutare altre donne ad avvicinarsi alla prevenzione con maggiore consapevolezza.
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La raccolta fondi per potenziare attività oncologica femminile
Accanto al programma culturale e sanitario, Nicosiana promuove una raccolta fondi destinata a potenziare le attività di prevenzione oncologica femminile nel territorio. L’obiettivo è trasformare la partecipazione al festival in un sostegno duraturo alla salute delle donne, contribuendo ad avvicinare i controlli, l’informazione e la diagnosi precoce a chi vive nelle aree interne. La manifestazione richiama inoltre l’attenzione sulla possibilità di rendere operativo in tempi brevi un mammografo già presente a Nicosia. La disponibilità dello strumento sul territorio permetterebbe di ampliare l’offerta di prevenzione, ridurre gli spostamenti verso altri centri e rendere più accessibili i controlli alle donne di Nicosia e dei comuni vicini.
I numeri sulla prevenzione nelle aree interne
Nel 2024 sono state stimate in Italia 390.100 nuove diagnosi di tumore, 175.600 tra le donne. Il tumore della mammella resta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, con 53.065 nuovi casi, pari a circa il 30% delle diagnosi oncologiche tra le donne. La possibilità di intercettare la malattia precocemente, tuttavia, cambia anche in base al luogo in cui si vive e alla distanza dai servizi sanitari. Per chi vive nelle aree interne, a queste differenze si aggiunge la distanza dai servizi.
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In Sicilia la questione riguarda quasi metà della popolazione
Il report pubblicato dalla Fondazione GIMBE a luglio 2026, mostra che allo screening mammografico organizzato aderisce in Italia una donna invitata su due. In Sicilia la quota scende al 28,9%, il secondo valore più basso del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Lo stesso divario si ritrova nello screening della cervice uterina: a livello nazionale aderisce il 51% delle donne invitate, mentre in Sicilia la quota si ferma al 27,8%.Secondo la sorveglianza PASSI dell'Istituto Superiore di Sanità, in Sicilia il 61% delle donne tra i 50 e i 69 anni dichiara di avere eseguito l'esame negli ultimi due anni, contro il 75% della media nazionale, e quasi quattro donne su dieci restano fuori dai tempi raccomandati: il 19% non ha mai effettuato una mammografia e il 20% l'ha eseguita da più di due anni.