
Mascherine: dai mezzi pubblici ai luoghi di lavoro privati, ecco dove rimane l'obbligo
Nonostante non vengano quasi più usati, i dispositivi di protezione personale sono ancora adoperati per proteggere categorie fragili e in circostanze particolari, come nelle strutture sanitarie dove si accettano sia le chirurgiche che le Ffp2 per i visitatori e coloro che vi lavorano. Tutti i luoghi in cui servono ancora

OBBLIGO MASCHERINE – A oggi non esiste quasi più da nessuna parte l’obbligo di indossare la mascherina. Una circostanza facilitata dal calo dei contagi e dalla trasformazione endemica del Covid. Eppure, in alcune situazioni, il dispositivo di protezione individuale resta ancora obbligatorio o quantomeno fortemente consigliato
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MEZZI PUBBLICI - Fino al 30 settembre resiste l’obbligo di mascherine Ffp2 su tutti i mezzi pubblici per il trasporto sia locale che interregionale. Nella lista sono inclusi navi e traghetti, i treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale (come gli Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità), gli autobus adibiti al trasporto di persone e al noleggio con conducente, i mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado
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LE ECCEZIONI – In alcune circostanze le mascherine non sono però ugualmente previste. Sono questi sia il caso dei voli, sui quali non sono obbligatorie protezioni nè per le tratte nazionali che per quelle internazionali, sia il caso della funivia, dove non sono presenti disposizioni
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STRUTTURE SANITARIE – Persiste l’obbligo anche in ospedali e strutture sanitarie. Per i lavoratori, gli utenti e i visitatori di tali complessi, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e tutte le strutture residenziali per anziani, vige l’obbligo di indossare la mascherina, anche quella chirurgica. Presente ancora obbligo di Super Green Pass
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LAVORO PRIVATO - Per il settore del lavoro privato c'è un protocollo delle parti sociali ad indicare come comportarsi. L'obbligo di mascherina per quei colleghi che lavorano fianco a fianco, senza cioè possibilità di rispettare la distanza di sicurezza, è previsto fino al 31 ottobre
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LAVORO PUBBLICO - Nel settore pubblico vige invece quanto previsto dalla Circolare n.1/2022 del Ministero della Funzione pubblica, che esclude l’utilizzo della mascherina negli uffici ma raccomanda l’uso della mascherina Ffp2 in specifiche occasioni: in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale “fragile”, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti
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SCUOLA - Con l'inizio del nuovo anno scolastico erano già decadute le norme che imponevano di indossare le mascherine agli alunni e ai professori. Restano invece obbligatorie per alunni e personale sanitario fragile. Un discorso diverso riguarda invece le università
UNIVERSITÀ – Alcuni Atenei hanno deciso di reimmettere l’obbligo di mascherina, in piena autonomia rispetto a quanto deciso dal Ministero. Nel caso della Sapienza di Roma e delle Università di Parma e della Calabria, che ha sede a Cosenza, i rettori hanno optato per l’utilizzo delle mascherine in luoghi come aule, biblioteche, laboratori, mense, aule studio e durante le sessioni d’esame e di laurea. Sono invece fortemente raccomandate a Bologna, Firenze, Padova, Pisa e Torino
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