Vaiolo scimmie: in Italia 662 casi, 18 in più rispetto al 12 agosto

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Lo riporta l'ultimo bollettino del ministero della Salute, aggiornato a oggi, 16 agosto. Gli uomini contagiati dal virus sono stati 652, mentre tra le donne si sono verificati 10 casi

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In Italia i casi di vaiolo delle scimmie hanno raggiunto quota 662. Lo riporta l'ultimo bollettino del ministero della Salute, aggiornato a oggi, 16 agosto. Rispetto alla precedente rilevazione del 12 agosto, l'incremento è di 18 casi; quelli collegati a viaggi all'estero sono 185. Gli uomini contagiati dal virus sono stati 652, mentre tra le donne si sono verificati 10 casi. L'età mediana delle persone infettate è di 37 anni.

 

Le Regioni con il maggior numero di infezioni

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In base all'ultimo bollettino del ministero della Salute, le Regioni con il maggior numero di infezioni restano la Lombardia (291), il Lazio (121), l’Emilia Romagna (70) e il Veneto (46). Esistono però anche alcune aree del Paese in cui non si è verificato nemmeno un contagio. È questo il caso della Basilicata, della Calabria, del Molise, dell’Umbria e della Vale d’Aosta, Regioni nelle quali non è mai stata confermata un’infezione. Questi i casi confermati nelle varie Regioni: Abruzzo 2; Basilicata 0; Calabria 0; Campania 21; Emilia Romagna 70 (+1); Friuli Venezia Giulia 11; Lazio 121 (+3); Liguria 13; Lombardia 291 (+8); Marche 4; Molise 0; Piemonte 25; Puglia 14 (+1); Sardegna 4 (+1); Sicilia 5 (+1); Toscana 31 (+1); PA Bolzano 1; PA Trento 3; Umbria 0; Valle d'Aosta 0; Veneto 46 (+2).

Vaiolo scimmie: in Uk 27mila persone vaccinate

Intanto, nel Regno Unito già 27mila persone sono state vaccinate. Lo ha annunciato l'Health Security Agency britannica (UKHSA), secondo cui "queste migliaia di vaccini, somministrati dal servizio sanitario ai soggetti a più alto rischio di esposizione, dovrebbero avere un impatto significativo sulla trasmissione del virus". La quasi totalità delle dosi (25.325) sono state somministrate a persone "gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini", ha riferito l'agenzia. Le altre sono state somministrate e operatori sanitari e a contatti delle persone che hanno contratto l'infezione.  "Gli ultimi dati sui casi mostrano che l'epidemia sta iniziando a rallentare con 3.017 casi in tutto il Regno Unito; attualmente sono confermati in media 29 casi al giorno (dall'1 al 7 agosto), rispetto ai 52 casi al giorno dell'ultima settimana di giugno. Sebbene questo sia un segnale positivo, è necessaria una vigilanza continua, dato che è troppo presto per determinare se questo rallentamento sarà sostenuto", ha concluso l'UKHSA.

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