Emicrania cronica incurabile, buone risposte da un anestetico locale

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La “lidocaina” ha dimostrato di rappresentare “una valida opzione terapeutica per i pazienti con emicrania cronica refrattaria ad altri trattamenti”. Lo ha segnalato uno studio coordinato dagli esperti della Thomas Jefferson University che ha analizzato le cartelle cliniche di 609 pazienti. Tutti avevano manifestato almeno 8 giorni di cefalea debilitante al mese, per un periodo di tempo pari ad almeno 6 mesi, che non aveva risposto alle differenti classi di farmaci disponibili per curare la patologia

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La “lidocaina”, un anestetico locale, ha dimostrato di poter funzionare contro l'emicrania cronica resistente ad altre terapie. Lo ha segnalato uno studio condotto da Eric Schwenk, esperto della Thomas Jefferson University, a Philadelphia, i cui esiti sono stati pubblicati sulla rivista "Regional Anesthesia & Pain Medicine".

L’esame delle cartelle cliniche di 609 pazienti

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In base a quanto emerso dal lavoro di ricerca, infatti, le infusioni di “lidocaina” possono fornire una forma di sollievo dal dolore alle persone affette da questo disturbo che non risponde ad altri trattamenti. In generale, hanno spiegato i ricercatori, in diversi studi le infusioni per via endovenosa di anestetici locali sono state suggerite come possibile opzione terapeutica per i pazienti che percepiscono una scarsa qualità della vita a causa dell'emicrania cronica, non risolta dalle cure standard. Ma pochi studi, invece, hanno analizzato nel dettaglio l'efficacia di questo trattamento al di là del sollievo immediato dal dolore. In questo studio, però, gli esperti hanno esaminato le cartelle cliniche di 609 pazienti ricoverati con emicrania cronica refrattaria e trattati proprio con infusioni di “lidocaina”. Tutti i pazienti inclusi nella ricerca avevano manifestato almeno 8 giorni di cefalea debilitante al mese, per un periodo di tempo pari ad almeno 6 mesi, che non aveva risposto alle differenti classi di farmaci disponibili per curare la patologia.  Gli stessi pazienti, come detto, avevano ricevuto infusioni di “lidocaina” per diversi giorni, unitamente ad altri trattamenti farmacologici aggressivi per l'emicrania.

Una “valida opzione terapeutica”

La gran parte dei soggetti coinvolti (pari all’87,8%) ha manifestato un rapido sollievo dal dolore. Al momento del ricovero, infatti, la valutazione del dolore riferita dai pazienti era in media di livello 7 ma si è ridotta a livello 1 al momento delle dimissioni. E, circa un mese dopo la dimissione, i pazienti hanno segnalato che il numero di giorni di mal di testa era diminuito rispetto a prima. Secondo gli autori della ricerca, “le infusioni continue di lidocaina sono state associate a un miglioramento del dolore acuto nella maggior parte dei pazienti e a una diminuzione sia del dolore sia del numero di giorni di cefalea per un mese”. La maggior parte dei pazienti, hanno concluso, “ha risposto in modo acuto, il 43% dei quali ha mantenuto il miglioramento ad un mese ed è risultato rispondere in modo duraturo”. La "lidocaina", hanno aggiunto, “può essere dunque una valida opzione terapeutica per i pazienti con emicrania cronica refrattaria ad altri trattamenti”.

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