Covid, Iss: in calo l’incidenza mentre l’Rt resta stabile a 0,96

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Lo ha segnalato l’ultimo monitoraggio, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal Ministero della Salute, sull'andamento dell'epidemia di Covid-19 nel nostro Paese. Nell’arco di una settimana, l’incidenza è passata ai 458 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 559 ogni 100.000 abitanti. In calo anche le percentuali relative al tasso di occupazione nelle terapie intensive e nelle aree mediche

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Nel periodo comprensivo tra il 6 ed il 12 maggio è diminuita l'incidenza settimanale del Covid In Italia. Sono stati rilevati, infatti, 458 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 559 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente, ovvero quella tra il 29 aprile ed il 5 maggio. Mentre, nel lasso temporale 20 aprile-3 maggio, l'indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è risultato pari a 0,96 (range 0,89-1,01), praticamente stabile rispetto al rilevamento precedentemente. Sono alcuni dei dati emersi dal consueto monitoraggio settimanale, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e dal Ministero della Salute sull'andamento dell'epidemia di Covid-19 nel nostro Paese.

I dati nel dettaglio

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Entrando nel dettaglio del monitoraggio, gli esperti hanno segnalato che l'indice di trasmissibilità Rt, basato sui casi con ricovero ospedaliero, è risultato al di sotto della soglia epidemica ed in calo rispetto alla settimana precedente. L’Rt è infatti stato segnalato pari a 0,84 (0,82-0,87 di range) al 3 maggio rispetto allo 0,91 (0,88-0,94) al 26 aprile. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è risultata stabile: 13% contro 12% di 7 giorni prima. Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi è rimasta sostanzialmente stabile (43% contro 42%), allo stesso modo della percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% contro 46%). Sempre considerando il parametro dell'incidenza, ma a livello regionale, il monitoraggio ha registrato il valore più elevato in Abruzzo con 766,9 casi per 100mila abitanti. A seguire ecco Molise con 621,8 e Umbria con 602,8.

Scende l’occupazione di terapie intensive e reparti

Dal report, poi, è emerso anche come il tasso di occupazione da parte di pazienti Covid nelle terapie intensive sia sceso al 3,4% (rilevazione al 12 maggio), rispetto al 3,7% della settimana precedente (rilevazione al 5 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, allo stesso modo, è diminuito passando al 12,6% rispetto al 14,5% della precedente rilevazione.

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