Galli a Sky TG24: "Su vaccinazione eterologa dati rassicuranti. Le mascherine? Aiutano"

Salute e Benessere

Lo ha detto il direttore del dipartimento delle malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, commentando la questione legata al mix di vaccini. “Sulla base dei dati che abbiamo, che non sono moltissimi ma sono piuttosto robusti”, è possibile dire che “la vaccinazione eterologa, in termini di efficacia, nell’indurre anticorpi, sia migliore della classica impostazione, con due dosi dello stesso tipo di vaccino”, ha spiegato

“Mi sento di essere francamente rassicurante sulla base dei dati che abbiamo, che non sono moltissimi ma sono piuttosto robusti, nel dire che addirittura sembra che la vaccinazione eterologa, in termini di efficacia, nell’indurre anticorpi, sia migliore della classica impostazione, con due dosi dello stesso tipo di vaccino”. E’ il parere di Massimo Galli, direttore del dipartimento delle malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, riferite nel corso di un intervento a Sky TG24. “Se dobbiamo essere onesti nel dire che i dati sono ancora abbastanza limitati, dobbiamo altrettanto dire che però non è un salto nel buio”, ha aggiunto. Toccando poi anche il tema delle mascherine all’aperto. “Fino a che la situazione non si stabilizza e non diventa tranquilla, usate la mascherina, soprattutto in ambiti di affollamento”, ha sottolineato, in riferimento particolare ai non vaccinati e alle persone fragili.

Mix vaccini: “Rimandare seconda dose di chi ha risposta anticorpale”

approfondimento

Vaccino Covid: dati e grafici sulle somministrazioni in Italia

Galli poi si è espresso anche a proposito della possibilità di attendere per la somministrazione della seconda dose a tutti gli under 60 che hanno fatto la prima con AstraZeneca, verificando prima la propria risposta anticorpale. Si tratta, ha riferito, di “una mia posizione un po’ eretica che viene dal fatto che AstraZeneca inizialmente era stato impostato come vaccino a una sola dose e che ci sono dati piuttosto rassicuranti sull’efficacia della prima dose e sulla durata di questa efficacia”, ha spiegato l’esperto. “Se oltre a confidare che la prima dose ti sia stata favorevole, hai anche la prova di anticorpi che dimostrano che tu hai risposto, rimandare la dose successiva non implica problemi particolari e ci consente, da questo punto di vista, di avere qualche mese che consenta una migliore definizione della problematica”, ha spiegato ancora nel corso dell’intervista. “L’unica questione è capire se e quali ulteriori verifiche e variazioni di strategia dovranno essere prese in considerazione”. Ed esisterebbe poi anche un altro problema, cioè capire se “avere gli anticorpi dimostrati, basti ad avere il bollino verde” e se, questi pazienti, “possano essere considerati come i completamente vaccinati. Bisognerebbe che questa condizione fosse compresa tra quelle che danno diritto a ottenere determinati pass”, ha detto.

“Eliminare mascherine all’aperto? Tormentone politico”

approfondimento

Mascherine, c'è l'ipotesi di toglierle all'aperto dal 15 luglio

Sul tema caldo delle ultime ore, quello legato allo stop per le mascherine all’aperto anche in Italia, Galli ha spiegato che eliminarne l’obbligo in zone aperte “mi sembra stia diventando un altro di quei tormentoni di contenuto più che altro politico, per accattivarsi un po’ di simpatie di qua o di là”. L’esperto, in questo senso, ha voluto mandare un “messaggio forte e chiaro”, destinato soprattutto a coloro che vivono situazioni di fragilità, anche vaccinati, ma anche a coloro che non si sono vaccinati. “Fino a che la situazione non si stabilizza e non diventa tranquilla, usate la mascherina, soprattutto in ambiti di affollamento. È un sacrificio minimo che comunque aiuta a ridurre la circolazione del virus. Non dico in spiaggia piuttosto che al ristorante, ma in situazioni affollate, anche all'aperto, vale la pena di ricordare che è sicuro che ci aiuti”, ha affermato il direttore delle malattie infettive del Sacco.

Variante Delta, casi limitati

approfondimento

Variante Delta, vaccini e “nuovi” tamponi: le armi per combatterla

“Stanno identificando i casi e la loro limitata numerosità è tale da permetterlo, a questo punto, un tracciamento. Sempre che i nostri sistemi territoriali, a livello nazionale, riescano a funzionare in proposito. Cosa che mi auguro”, ha poi detto in conclusione Galli, a proposito dei casi di contagio legati alla variante Delta del virus.

Salute e benessere: Più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24