Fumo passivo, i rischi per i bambini in un rapporto diffuso dall'Oms

Salute e Benessere

Si tratta di un rapporto (“Tobacco Control To Improve Child Health And Development”), che invita a sensibilizzare sull'importanza di forti misure di controllo nei confronti del tabacco per proteggere la salute e lo sviluppo dei bambini. “Il fumo passivo uccide circa 1,2 milioni di persone ogni anno e 65.000 di queste morti riguarda bambini e adolescenti sotto i 15 anni”, segnalano gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

“L'esposizione al fumo ha impatti devastanti durante tutta l'infanzia e l'adolescenza, a partire dal concepimento”. Comincia così un comunicato diffuso sul portale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che riguarda la pubblicazione del rapporto “Tobacco Control To Improve Child Health And Development”, uno studio che invita a sensibilizzare sull'importanza di forti misure di controllo nei confronti del tabacco per proteggere la salute e lo sviluppo dei bambini.

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Nel rapporto, come si legge, è stato sottolineato dagli esperti come l'esposizione dei bambini che ancora non sono nati al fumo materno o al fumo passivo può essere collegata a difetti alla nascita, a nascite pretermine e anche a morti infantili. “Il fumo materno durante la gravidanza è legato ad un rischio raddoppiato di morte improvvisa del neonato e a problemi alla nascita, mentre l'esposizione al fumo passivo durante la gravidanza è collegata ad un aumento del 23% del rischio di morte infantile e del 13% di un aumento del rischio di malformazioni congenite”, segnala l’Oms. Tra i dati riportati dal rapporto, anche uno significativo. “Il fumo passivo uccide circa 1,2 milioni di persone ogni anno e 65.000 di queste morti prevenibili riguarda bambini e adolescenti sotto i 15 anni”. In quest’ottica, l’Oms ha voluto diffondere questo rapporto, per sollecitare il controllo del tabacco per proteggere la salute e lo sviluppo dei bambini, suggerendo tra le altre forme di prevenzione anche il divieto della pubblicità sul tabacco, sostenendo l’importanza di un ambiente senza fumo e l'aumento delle tasse legate alle sigarette. "L'esposizione passiva al fumo influisce sulla sopravvivenza, sulla salute e sullo sviluppo dei bambini prima e dopo la nascita", ha spiegato la dottoressa Bernadette Daelmans, a capo dell’unità “Salute e sviluppo infantile” presso l’Oms. “Non esiste un livello sicuro di esposizione al fumo di tabacco. Danneggia seriamente la salute di un bambino e può spingerlo in un secondo momento all'uso del tabacco, il che aumenterà il rischio di gravi danni alla sua salute per tutta la vita ", ha detto. 

L’importanza di politiche antifumo globali

Tra i dati emersi dal rapporto, anche quello secondo cui l'esposizione al fumo passivo durante la gravidanza sia particolarmente rilevante per molti Paesi a basso e medio reddito, dove poche donne fumano, ma molti uomini lo fanno. Inoltre, che i bambini che vivono a stretto contatto con i fumatori corrono un rischio maggiore di soffrire di malattie polmonari e altre infezioni respiratorie. Hanno anche maggiori probabilità di soffrire di asma e “sono maggiormente a rischio di morire prima del loro quinto compleanno”. Un ulteriore dato emerso, si legge nel comunicato dell’Oms, è quello secondo cui i bambini esposti al fumo nella prima infanzia possano avere anche problemi comportamentali. Tra le modalità per combattere questa problematica, come fatto già da 62 Paesi nel mondo, l’Oms sottolinea l’importanza di politiche antifumo globali, con l’obiettivo di migliorare le possibilità dei bambini di vivere un futuro più sano. Necessari, per perseguire tale obiettivo, sempre più spazi all'aperto dove sia impedito di fumare, tra cui i cortili delle scuole, i parchi giochi, le spiagge, nonché luoghi chiusi, come spazi comuni in edifici e condomini, per proteggere le persone dall'esposizione al fumo passivo, comprese proprio le donne incinte e i bambini.

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