Alcol e fumo in gravidanza, secondo uno studio possono aumentare rischio di morte in culla

Salute e Benessere

I ricercatori dell’Avera Health Center for Pediatric & Community Research di Sioux Falls sono giunti a questa conclusione dopo aver monitorato oltre 12mila gestazioni tra il 2007 e il 2015 in Sudafrica e negli Stati Uniti 

Da uno studio condotto dai ricercatori dell’Avera Health Center for Pediatric & Community Research di Sioux Falls, in Sud Dakota, emerge che i bambini nati da madri che hanno fumato e bevuto alcolici dopo il primo trimestre di gravidanza corrono un rischio di sindrome della morte in culla (Sids) maggiore rispetto ai figli di donne che non hanno fatto uso di queste sostanze o le hanno consumate solo durante i primi tre mesi di gestazione. La ricerca è stata condotta tra il 2007 e il 2015 in due aree residenziali in Sudafrica, a Città del Capo, e cinque negli Stati Uniti, selezionate per l’alta prevalenza sia di casi di Sids sia di consumo di alcol in gravidanza. “Il nostro è il primo studio prospettico su larga scala che studia da vicino il legame tra l’esposizione del nascituro all’alcol e al tabacco nel corso della gravidanza e il rischio di sindrome della morte in culla”, spiega Amy J. Elliott, prima autrice della ricerca e ricercatrice dell’Avera Health Center for Pediatric & Community Research. Tutti i risultati ottenuti sono stati pubblicati di recente sulle pagine della rivista specializzata EclinicalMedicine.

Lo svolgimento dello studio

Nel corso dello studio, i ricercatori hanno monitorato oltre 12mila gravidanze, 28 delle quali hanno portato alla morte in culla del neonato. Analizzando la storia clinica delle madri, il team ha determinato che il rischio di Sids aumenta di dodici volte se le gestanti fumano o bevono dopo il primo trimestre di gravidanza. “La probabilità di morte in culla aumenta di cinque volte se le mamme si limitano a fumare dopo il primo trimestre e di quattro volte se bevono soltanto”, sottolineano gli autori dello studio. “Le nostre osservazioni confermano una sinergia tra l’esposizione all’alcol e al fumo nell’aumentare il rischio di Sids”, concludono gli esperti dell’Avea Health Center for Pediatric & Community Research. 

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