Covid vaccini: Ue raddoppia a 1 miliardo di euro il suo contributo a Covax

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Il contributo dell'Unione europea andrà a finanziare l'iniziativa internazionale avviata dall'Oms con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini contro il Covid-19 e garantire un accesso giusto ed equo a tutti i Paesi del mondo

L’Unione europea raddoppia il finanziamento per sostenere lo strumento Covax, l'iniziativa internazionale avviata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini contro il Covid-19 e garantire un accesso giusto ed equo a tutti i Paesi del mondo. Secondo quanto appreso dall'Ansa da fonti Ue, il contributo a Covax dell'Unione europea
sale a un miliardo di euro. L'annuncio ufficiale verrà fatto dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel pomeriggio in occasione della riunione dei leader del G7.

Oms ha approvato l'uso di emergenza per il vaccino AstraZeneca

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Tra le ultime novità sul fronte Covax, l'Oms negli scorsi giorni ha concesso l'autorizzazione d'emergenza all'uso del vaccino anti-Covid messo a punto da AstraZeneca e Università di Oxford. Il via libera, annunciato dalla stessa agenzia delle Nazioni Unite in un comunicato stampa, apre la strada alla distribuzione di centinaia di milioni di dosi ai Paesi che non dispongono di risorse o agenzie nazionali adeguate a stabilire in tempi rapidi l'efficienza e la sicurezza di un farmaco. Un'analoga autorizzazione era stata data a gennaio al vaccino Pfizer.
Il Sage (Strategic Advisory Group of Experts on Immunization) dell'Oms, che formula raccomandazioni per l'uso dei vaccini nelle popolazioni, ha raccomandato il vaccino per tutti i gruppi di età dai 18 anni in su", precisa la nota. "I Paesi che non hanno avuto accesso ai vaccini fino ad oggi, potranno finalmente iniziare a vaccinare i propri operatori sanitari e le popolazioni a rischio, contribuendo all'obiettivo dell'iniziativa Covax", ha dichiarato Mariângela Simão, vicedirettore generale dell'Oms per l'accesso ai farmaci e prodotti sanitari. "Ma dobbiamo mantenere alta la pressione per soddisfare le esigenze delle popolazioni prioritarie ovunque e facilitare l'accesso globale. Per fare ciò, abbiamo bisogno di due cose: un aumento della capacità di produzione e la presentazione tempestiva dei loro vaccini da parte degli sviluppatori per la revisione dell'Oms".

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