
Coronavirus, dai contagi alle terapie intensive: le previsioni (e i timori) degli esperti
Il trend di diffusione del virus in Italia ormai in crescita da settimane e l'impennata degli ultimi giorni hanno riacceso il dibattito sull'evoluzione della pandemia nel nostro Paese. Ecco i possibili scenari per i prossimi mesi

Nel bollettino del ministero della Salute dell'8 ottobre, si è registrato un aumento di 4.458 casi di contagio da coronavirus in Italia, un incremento che non si verificava dallo scorso aprile. Da record il numero di tamponi effettuati: 128.098. Il trend di diffusione del virus è ormai in crescita, da settimane, e il dibattito su cosa può succedere nei prossimi mesi è di nuovo aperto. Ecco le previsioni di alcuni esperti
Coronavirus, gli aggiornamenti live
“Quello che si è verificato da giugno in poi è un raddoppio dei casi ogni mese. Avevamo 200 casi, poi 400, poi 800, poi 1600 e adesso stiamo a oltre 4mila casi. Quindi rischiamo fra un mese di avere oltre 8 mila casi al giorno e tra due mesi, quando arriverà l’influenza, di avere 16 mila casi in un giorno". Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Oms e consulente del ministro della Salute, commenta così a “Buongiorno” su Sky TG24, la nuova impennata dei contagi da coronavirus in Italia
Covid-19, Ricciardi a Sky TG24: "Rischiamo 16mila casi al giorno"
Secondo Ricciardi "è stato sottovalutato il fatto storico che tutte le pandemie hanno una seconda ondata più pericolosa della prima" e "rispetto a quello che ci aspetta, cioè una pressione enorme con l'arrivo dell'influenza, bisognava rafforzare il sistema di testing allargandolo a tutte le strutture, sia pubbliche che private che sono in grado di farlo, e poi con i pronto soccorso che in molti casi non hanno ancora fatto i percorsi differenziati"
Coronavirus, la situazione in Italia
Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino, su Facebook scrive: "La situazione è da tenere sotto stretta osservazione, ma è molto diversa rispetto a marzo e aprile. Completamente diversa. Rassicuriamo gli italiani che il covid oggi è una malattia più gestibile e curabile nella maggior parte dei casi"
Coronavirus, i focolai in Italia
"I ricoveri crescono, ma per fortuna anche le dimissioni. Rispetto ai giorni terribili della scorsa primavera, assistiamo a ricoveri mediamente più brevi, età media (67 anni oggi) leggermente più bassa, malattia più gestibile e letalità praticamente azzerata. Ora più che mai - aggiunge Bassetti - occorre che tutti i cittadini facciano la loro parte rispettando le misure che conosciamo (D-M-L-V-E), ovvero distanziamento, mascherine, lavaggio mani, vaccinazioni ed educazione e rispetto"
Covid-19, la situazione nelle scuole italiane
Nella pagina Facebook "Pillole d'ottimismo", Guido Silvestri, virologo e docente alla Emory University di Atlanta: "In molti stanno vivendo momenti d'ansia, a volte purtroppo accentuati da una comunicazione che tende a confondere la (giusta) raccomandazione di (dovute) cautele con spunti di angosciante (e controproducente) allarmismo. Allora approfitto per ricordare a tutti di essere ottimisti e di ricordarsi della potenza della scienza che sta arrivando in soccorso dell'umanità flagellata dalla pandemia"

Silvestri fa riferimento all'area dei vaccini "in cui otto promettenti candidati sono in fase-3 dei trial clinici, con varie piattaforme (virus inattivato, vettori adenovirali e RNA messaggero)", agli "studi genetici che, usando tecnologie di grande "throughput" sviluppate per studiare il DNA cellulare nel contesto di altre malattie, hanno ora permesso di scoprire varianti geniche associate in modo significativo con malattia severa da SARS-CoV-2" e allo "sviluppo di anticorpi monoclonali neutralizzanti contro SARS-CoV-2"

"Nella fase iniziale potevamo fare tamponi solo a quelli gravemente malati, con un tasso di letalità elevato. Ora si stanno facendo test per tracciare nuovi focolai e bloccarli per tempo, questo significa che stiamo vedendo anche il 95% degli infetti non gravi, o addirittura il 40% di asintomatici. Se si fa il conto di chi muore, logicamente nel confronto la realtà è diversa", ha detto Massimo Galli, primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, a "Piazzapulita"

"Ma già farsi un giretto nel mio reparto in questi giorni - ha precisato Galli - ci fa percepire dei segni di ripresa che non avremmo più voluto vedere e ci mette a contatto con pazienti già impegnati, non all'acqua di rose"

Secondo il virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco "stiamo assistendo a una situazione in crescita, ad un incremento nel numero di casi ogni giorno. Un fenomeno legato alla percentuale dei tamponi fatti, tutto sommato atteso e collegato alla fine delle vacanze e all'inizio della riapertura delle scuole. Ma questo dimostra anche una buona capacità di individuazione dei casi: più positivi troviamo e meglio è"

"Sicuramente ci saranno nuovi incrementi - ha detto Pregliasco ad Adnkronos Salute - ma il dato di riferimento per una preoccupazione è quello delle terapie intensive, per ora la situazione è ancora buona"

"Le cose cominciano a mettersi peggio. Vi prego, state attenti, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera. Dipende tutto da noi”, ha scritto di recente su Twiter, Roberto Burioni, medico e professore di Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

"In questi giorni ci sono anche ottime notizie. I dati preliminari riguardi ai vaccini sono veramente promettenti", ha scritto inoltre Burioni. "E’ stato appena pubblicato uno studio - si legge in un articolo del virologo sul sito MedicalFacts - nel quale è stato studiato un piccolo numero di partecipanti (40) in parte di età tra i 50 e i 70 anni e in parte sopra i 70 anni. Ebbene, in tutti i pazienti la vaccinazione con mRNA-1273 (il vaccino che sta sviluppando Moderna) ha indotto la protezione di anticorpi in grado di neutralizzare il virus"

“La seconda ondata non arriva col vento o con la pioggia, arriva se gli italiani iniziano a comportarsi come purtroppo si stanno comportando i nostri ‘fratelli' in Inghilterra. Andare in piazza a festeggiare con fiumi di birra senza mascherina non va bene", ha ammonito la virologa Ilaria Capua, direttrice dello One Health Center of Excellence dell’Università della Florida

"Arriviamo alla fine dell’inverno e poi possiamo cominciare a riprendere alcune abitudini, possiamo iniziare a mollare. Sono certa che gli ospedali italiani si stanno preparando a qualcosa che speriamo non ci sarà, speriamo non ci sia una seconda ondata”, ha aggiunto Ilaria Capua

“Secondo Worldometer (sito web sui dati statistici) i contagi con lo status quo potrebbero salire fino a 15.000 al giorno già il 1° novembre per arrivare oltre i 40.000 nel mese di dicembre. Osservando la proiezione del numero di vittime significherebbe piangere di nuovo 700 persone al giorno prima del 2021. Una maggiore attenzione da parte di tutti, invece, potrebbe valere la metà di quei contagi a Natale e limitare il numero più triste di centinaia di morti”, ha detto Andrea Crisanti, il virologo del "Modello Vo"

Secondo Crisanti i provvedimenti previsti dal Governo per frenare la corsa dei contagi "vanno nella direzione giusta, quanto siano efficaci ora nessuno può dirlo", ma delle misure servono perché "il virus si moltiplica di 3 volte ogni 5 giorni se non si interviene". L'ordinario di microbiologia all'Università di Padova precisa che "non si possono comparare i dati di oggi con quelli di marzo", percheé allora "gli asintomatici non esistevano". Per non arrivare a quella situazione, è la raccomandazione di Crisanti "dobbiamo anticipare il virus, non seguirlo"