Covid-19, vaccino ad Anagni: “Prime dosi forse pronte in estate”

Salute e Benessere

Salvo imprevisti, dopo la fase 3 e l’approvazione delle autorità sanitarie, il candidato antidoto messo a punto da Sanofi e GSK potrebbe entrare in produzione all'inizio dell’estate 2021 con un miliardo di dosi

Mentre è in continua crescita il numero di candidati vaccini contro il coronavirus in via di sperimentazione in tutto il mondo, anche l’Italia si sta attrezzando per cercare di garantire la massima protezione ai cittadini. Dopo Pomezia, anche ad Anagni, in provincia di Frosinone, presso lo stabilimento di Sanofi, potrebbe presto essere avviata la produzione di un candidato antidoto con il coronavirus, parallelamente allo sviluppo clinico in corso. Si tratta del vaccino messo a punto da Sanofi e GSK, la cui produzione ad Anagni, salvo imprevisti, potrebbe partire dalla prossima estate. 

SAN SALVADOR, EL SALVADOR - APRIL 08: A nurse extracts an influenza vaccine from its container on April 8, 2020 in San Salvador, El Salvador.  President Nayib Bukele declared a 30-day mandatory quarantine and curfew to control the spread of the Coronavirus. 93 positive cases have been confirmed and 5 deaths related to the virus and over 1,200 people have been arrested for violating the mandatory quarantine and curfew.  (Photo by Camilo Freedman/APHOTOGRAFIA/Getty Images)
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Vaccino alla fase 1 e 2 di sperimentazione

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In occasione dell’evento "Empowering Italia! Al lavoro per il nuovo vaccino contro il Covid-19", a cui hanno preso parte il ministro della Salute Roberto Speranza, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Giampaolo Manzella, l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, l'Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset, l’azienda ha aperto le porte dello stabilimento ad Anagni per presentare alle Istituzioni i passi compiuti finora per avviare la produzione del vaccino parallelamente allo sviluppo clinico in corso. 

Nello specifico, Sanofi ha precisato che il candidato vaccino “è attualmente alla fase 1 e 2 di sperimentazione ed è caratterizzato da una tecnologia consolidata a base di DNA-ricombinante in subunità, già utilizzata con successo dall'azienda per la produzione del vaccino antinfluenzale quadrivalente ricombinante, integrato con un coadiuvante consolidato della GSK". 

Questa nuova tecnologia consentirà al gruppo di velocizzare la produzione delle dosi di vaccino. Salvo imprevisti,  dopo la fase 3 e l’approvazione delle autorità sanitarie, l’azienda stima di poter dare il via alla produzione di un miliardo di dosi del suo vaccino all’inizio dell’estate 2020.  

"Siamo orgogliosi di poter contribuire all'impegno di Sanofi per l'emergenza con il nostro stabilimento di Anagni: una concreta risposta che potrà portare una firma italiana”, ha commentato Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia.  "Stiamo portando avanti un impegno che va oltre i nostri confini: ci siamo uniti a una sfida globale che ci vede coesi e determinati a raggiungere uno scopo comune. Certi che i traguardi possano essere conseguiti solo grazie alla collaborazione e alla cooperazione tra i diversi attori, vogliamo fare la nostra parte continuando in ciò che sappiamo fare meglio: prenderci cura

della salute delle persone", ha aggiunto. 

 

Speranza: “Alla fine questa sfida la vinceremo"

 

“L’Italia investe con determinazione sulla ricerca per un vaccino Covid sicuro ed efficace". Ci attendono ancora 7-8 mesi difficili e "dobbiamo resistere col coltello tra i denti”, ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza, elogiando la comunità scientifica mondiale, al lavoro da mesi per sviluppare nuove cure, test e vaccini. 

"Alla fine questa sfida la vinceremo", ha aggiunto il ministro. 

Secondo gli accordi siglati con l’Ue, saranno prodotte 300 milioni di dosi di vaccino (messo a punto Sanofi e GSK). "Bisogna lavorare a un vaccino sicuro e affidabile per produrlo in milioni se non miliardi di dosi perchè deve essere accessibile a più persone possibile", ha commentato Cattani.

“Lo stabilimento, che sarà impegnato nella realizzazione delle dosi insieme ai siti in Francia e Germania, è un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di prodotti farmaceutici sterili iniettabili", ha aggiunto l’azienda.

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