Covid-19, sospeso vaccino AstraZeneca-Oxford: che significa e cosa succede adesso

Salute e Benessere

Lo stop temporaneo alla sperimentazione della cura contro il coronavirus messa a punto dall'Irbm di Pomezia e dall'università di Oxford è dovuto a un caso di potenziale reazione avversa. Piero di Lorenzo, amministratore delegato dell'istituto di ricerca spiega che adesso lo analizzerà un comitato indipendente di esperti

AstraZeneca ha comunicato mercoledì 9 settembre di aver sospeso momentaneamente tutti i test clinici sul vaccino contro il coronavirus che sta sviluppando insieme all'Università di Oxford. Lo stop precauzionale è dovuto a una potenziale reazione avversa segnalata in uno dei partecipanti. Ma cosa significa che la sperimentazione è sospesa? E cosa succederà adesso al vaccino? Piero di Lorenzo, amministratore delegato dell’Irbm di Pomezia che sta collaborando alla sua messa a punto, spiega che la decisione è figlia del doveroso rigore che vige nei test e che i tempi di ripresa sono legati a un comitato di esperti che analizzerà il caso.

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AstraZeneca - Lisa Maree Williams/Getty Images

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Nella comunicazione di AstraZeneca si legge che “si è presentato un quadro clinico avverso in uno solo dei 50 mila soggetti volontari” su cui è stato testato il vaccino contro il coronavirus. Questo, ha portato alla sospensione temporanea della sperimentazione. Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), guarda al “bicchiere mezzo pieno”. Per lui il blocco dei test sul vaccino anti Covid-19 di Oxford è la conferma che “in Italia le cose vengono fatte bene”. “Quando si avrà un vaccino – commenta ad Agorà, su Rai 3 - sarà un vaccino sicuro perché ha superato tutte le prove che devono esser superate". "Nel mondo - precisa Villani che dirige l'Unità di Pediatria e Malattie Infettive all'Ospedale Bambino Gesù di Roma - ci sono decine e decine di sperimentazioni in corso e va messo in contro che qualcuna non funzioni". 

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"Siamo in attesa che il caso sottoposto al comitato indipendente di esperti venga analizzato" dichiara in una nota Piero di Lorenzo. "Aspettiamo il loro giudizio per il proseguimento di ulteriori test". “I test sui vaccini, anche quelli anti Covid, nonostante l'emergenza pandemica, sono severi, rigorosi e affidabili” prosegue di Lorenzo, citando come prova proprio il momentaneo stop che è di matrice volontaria. Riguardo il futuro della cura Alberto Villani della Sip è fiducioso. “In genere – sottolinea - di vaccini contro un determinato virus se ne studiano dieci insieme. In questo caso sono un centinaio, questo significa che le chance di avere un vaccino sicuro e utilizzabile sono statisticamente molto più alte rispetto ai vaccini normali, che in genere ci mettono anni per arrivare al termine della sperimentazione”.

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