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Oms-Unicef: nel mondo un ospedale su 4 non dispone di acqua pulita

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Secondo il rapporto delle due agenzie Onu, la mancanza dei servizi idrici e igienici di base coinvolge oltre due miliardi di persone. Ogni anno, 7mila neonati muoiono a causa di infezioni prevenibili 

Nel mondo, una struttura sanitaria su 4 non dispone dei servizi idrici di base, dall’accesso all’acqua potabile ai sanitari, una carenza che ha un impatto su circa 2 miliardi di persone che vivono nei paesi meno sviluppati. È questa la preoccupante situazione descritta dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e di Unicef sul monitoraggio per l’approvvigionamento idrico, pubblicato sul portale dedicato delle Nazioni Unite.

Un parto su cinque in scarse condizioni igieniche

Come si legge nel report, nei paesi più poveri solamente poco più della metà degli ospedali possiede i servizi idrici di base, mentre in molti centri sanitari mancano le strutture principali per l’igiene delle mani, oltre a quelle per l'isolamento dei pazienti e per lo smaltimento dei rifiuti sanitari, tutti servizi fondamentali per prevenire le infezioni. “L'acqua e i servizi igienici nelle strutture sanitarie - spiega Antonio Guterres, Segretario generale dell'Onu - sono il requisito principale per la prevenzione e il controllo delle infezioni e la qualità delle cure è fondamentale per rispettare la dignità e i diritti umani di ogni persona che vi accede e per gli stessi lavoratori”.
Il documento riporta inoltre che, nel mondo, un parto su cinque avviene in assenza dei principali servici idrici e sanitari, una mancanza che comporta oltre un milione di decessi associati alle pessime condizioni igieniche durante una nascita. Ogni giorno circa 7mila neonati muoiono per cause che si possono prevenire, fra cui le infezioni. "Ogni nascita - sottolinea Henrietta Fore, direttore esecutivo dell'Unicef - dovrebbe essere sostenuta da due mani sicure, lavate con acqua e sapone, che usano un equipaggiamento sterile in un ambiente pulito”.

La toilette del futuro di Bill Gates

Nella sua attività filantropica, Bill Gates si è spesso imbattuto nella problematica delle carenti condizioni igienico-sanitarie dei paesi meno sviluppati, che secondo i dati della sua Fondazione, causano ogni anno la morte di 5 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni. Per questo motivo, il co-fondatore di Microsoft ha voluto investire più di 200 milioni di dollari nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie sanitarie sicure, tra cui la realizzazione di un’innovativa toilette che non ha bisogno di acqua e fognature, ma che sfrutta la chimica per trasformare i rifiuti dell’uomo in fertilizzante. Un’idea che, secondo lo stesso Gates, è la più rivoluzionaria degli ultimi 200 anni in questo ambito.

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