Da Zika al West Nile, tutti i virus trasmessi dalle zanzare

Da giugno al 20 settembre sono stati registrati 460 casi di West Nile in Italia (foto: archivio Getty Images)
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Secondo l'Oms la capacità di questo insetto di infettare l'uomo causa milioni di vittime ogni anno

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le zanzare sono tra gli animali più mortali al mondo, a causa delle molteplici malattie trasmesse attraverso le loro punture. Se da una parte resiste in molti Paesi la malaria, comunque in calo, dall'altra si affacciano o ricompaiono nuovi virus come Dengue, Zika e West Nile. Ecco allora alcune delle patologie trasmesse dalle zanzare e le contrimisure per combatterle.

Il virus West Nile

Tra i virus trasmessi dalle zanzare di cui si parla di recente c'è il West Nile o virus del del Nilo occidentale, che è tasmessa dalla zanzare "Culex" prende il nome dal luogo dove è stato isolato la prima volta nel 1937, cioè nel distretto del West Nile, in Uganda. Nel 2018, l'Italia ha fatto registrare il maggior numero di casi in Europa. Secondo l'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità, nel nostro Paese, da giugno al 19 settembre sono stati registrati 460 casi confermati di infezione. Di questi, 197 si sono manifestati nella forma più grave, quella neuroinvasiva, che in 32 circostanze ha portato alla morte del paziente.  "I 460 casi - ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano - sono la punta dell'iceberg dell'effettiva infezione, perché il 70% delle persone non ha nessuna manifestazione della malattia. Non se ne vede la dimensione importante che è più ampia". Pregliasco ha ricordato che la trasmissione della malattia, oltre che con le punture di zanzara, può avvenire, anche se in casi rari, attraverso le trasfusioni. Sono, infatti, 56 i casi in cui il virus è stato identificato in donatori di sangue. Ciò richiede, inevitabilmente, secondo il virologo, costi economici ulteriori derivanti dai controlli sui territori dove si è registratata la circolazione del virus. Insieme al West Nile, poi, c'è il virus usutu, che ha una via di trasmissione simile ed è stato inserito anch'esso nel piano di sorveglianza nazionale, facendo registrare 4 casi sui 460 identificati fino ad ora da giugno.

Il virus Zika

Le zanzare sono responsabili anche di altre altre malattie, elencate sul portale dell'Organizzazione mondiale della sanità, come Malaria, Zika, Chikungunya, Dengue e febbre gialla. In questi ultimi anni il virus Zika ha creato molta apprensione a livello globale, in particolare per i rischi legati al contagio durante la gravidanza. Il vettore di questa infezione è rappresentato dalle zanzare del genere "Aedes", tra cui "Aedes albopictus", più conosciuta come zanzara tigre e diffusa anche in Italia. La pericolosità di questo virus sta nel fatto che può essere trasmesso anche attraverso i liquidi biologici: via sessuale, trasfusioni e tramite passaggio materno-fetale. Nell'80% dei casi l'infezione è asintomatica, mentre i sintomi, quando presenti, sono tipicamente quelli di una sindrome simile all'influenza, della durata di circa 4-7 giorni, a volte accompagnata da eruzioni cutanee. Raramente è necessario il ricovero ospedaliero.

Le altre malattie

Nel nostro Paese, ricorda Pregliasco, "abbiamo avuto episodi isolati e legati a condizioni ancora sotto osservazione addirittura di malaria autoctona e anche di Chikungunya, la cosiddetta 'malattia spaccaossa". Quest'ultima è una patologia caratterizzata da febbre e forti dolori. La zanzara vettore dell'infezione è, come nel caso di Zika, del genere "Aedes". L'Italia ha fatto registrare focolai di Chikungunya nel 2017 nel Lazio, in Calabria, in Emilia Romagna e Marche per un totale di 489 notifiche (270 confermate, 219 probabili e un decesso confermato) al ministero della Salute a dicembre 2017. Tra le altre più importanti malattie di importazione trasmesse dalla zanzare e monitorate dall'Istituto superiore di sanità ci sono, poi, la Dengue, la febbre gialla e l'encefalite giapponese.

Metodi di prevenzione  

Tra le cause della tendenziale crescita di casi di infezioni legate alle punture di zanzare, secondo Pregliasco, ci sarebbero motivi climatici: il caldo facilita infatti la proliferazione di questi insetti. Anche la globalizzazione giocherebbe un ruolo chiave avendo reso più facili gli spostamenti e i viaggi e di conseguenza la diffusione di potenziali infezioni. Al momento, non sono stati sviluppati vaccini contro molte delle malattie trasmesse dalle zanzare (a breve ne verrà sperimentato uno contro la malaria), per cui non è possibile assicurare una protezione completa. La produzione di antivirali, infatti, come sottolinea ancora Pregliasco, richiede molti anni a causa soprattutto della difficoltà di trovare l'antigene idoneo per lo sviluppo del vaccino. In questo senso la prevenzione diventa fondamentale, a partire dalla disinfestazione fino alla riduzione al minimo delle punture di zanzare con repellenti tessuti adeguati.

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