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Insetti killer, come proteggersi: il vademecum dell’esperto

Secondo Giuseppe Ippolito, la quota delle malattie trasmesse dalle zanzare è estremamente limitata (Getty Images)
3' di lettura

Secondo il professor Giuseppe Ippolito, la Febbre del Nilo, trasmessa dalle zanzare, è una sindrome molto simile all'influenza, che nella maggior parte dei casi si auto-risolve in pochi giorni. Ma può dare complicanze nelle persone che hanno già altri fattori di rischio

Da Ferrara a Milano, attraversando tutta la pianura padana, nelle ultime settimane le complicanze della Febbre del Nilo hanno provocato diverse vittime nel nord Italia, tra la popolazione anziana o debilitata. Negli stessi giorni, nel Monferrato, un uomo è morto dopo la puntura di un calabrone. La paura è comprensibile, ma l’unico antidoto alla psicosi è una corretta informazione: per questo abbiamo intervistato il professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico del National Institute for Infectious Diseases "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

Come si diffonde il West Nile virus, portato dalla zanzara comune?
Intanto bisogna capire l'entità dei sintomi. È una sindrome molto simile all'influenza, che si auto-risolve in pochi giorni. Sono le persone che hanno già altri fattori di rischio che possono sviluppare complicanze, come è successo per le ultime vittime: erano pazienti avanti con l'età o affetti da patologie intercorrenti, che facilitano un'evoluzione negativa. Le persone anziane che hanno una febbre importante, o difficoltà a respirare o molti dolori si rechino prima di tutto dal loro medico: l'idea di andare subito al pronto soccorso è sbagliata, perché è il proprio medico quello che ci conosce meglio di tutti e sa come gestire al meglio queste situazioni.  

Anche le zanzare tigre possono portare malattie?
La zanzara del giorno e quella della sera appartengono a due categorie diverse e possono portare malattie diverse. Fortunatamente la quota delle malattie trasmesse dalle zanzare è estremamente limitata. Quindi dobbiamo pensare che le infezioni portate dalla zanzara tigre sono estremamente rare. Altrimenti entriamo in una psicosi.

E quindi? come difendersi dalle punture di zanzara comune e di zanzara tigre?
Bisogna ricordarsi che esistono i repellenti. Poi occorre usare un vestiario adeguato, applicando gli stessi sistemi che uno adotta quando si reca in Paesi in via di sviluppo: bisogna coprirsi possibilmente con camicie con le maniche lunghe; i repellenti, poi, vanno messi più volte nell'arco della giornata, occorre chiudere le finestre o usare le zanzariere, mettere all'interno delle aree chiuse le famose piastrine nei fornellini elettrici o simili.  

Le zanzare non sono gli unici insetti killer di questa estate: l'ultima vittima, nel Monferrato, era stata punta da un'ape o da un calabrone, che gli ha causato lo shock anafilattico fatale.
Gli shock anafilattici ci sono sempre stati, non dobbiamo pensare che ci siano solamente adesso. In quei casi il paziente va trattato quanto prima è possibile con il cortisone, in maniera da ridurre i rischi, ma il suggerimento in quel caso, con una persona che respira male dopo una puntura, è di recarsi al pronto soccorso. Non sono un esperto di calabroni, ma sicuramente è un meccanismo completamente diverso da quello dei virus: è esattamente la stessa logica delle punture di vespa. Inoltre noi dobbiamo pensare che oggi ci troviamo di fronte a più artropodi, vettori che possono portare malattie. Non ci dobbiamo dimenticare che abbiamo anche le zecche: noi pensiamo che quando andiamo in un Paese africano ci dobbiamo proteggere, invece dobbiamo usare anche qui le stesse precauzioni che usiamo normalmente quando andiamo in un Paese in via di sviluppo.

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