Funerali Gaia e Camilla, il parroco: "Il senso della vita non è bere e fumarsela". VIDEO

Lazio

Tantissimi ragazzi hanno partecipato alla cerimonia, decine le corone di fiori portate in ricordo delle due amiche. "Chiediamo rispetto per il nostro dolore e il nostro silenzio", hanno affermato i genitori di Gaia. "Quando troveremo le parole giuste diremo la nostra"

È terminato con un lungo applauso accompagnato dalle note, suonate dal vivo, delle canzoni 'A te' di Lorenzo Jovanotti e 'Ti voglio bene' di Tiziano Ferro, il funerale di Gaia e Camilla (FOTO), le due sedicenni morte investite nella notte tra sabato 21 dicembre e domenica 22 in Corso Francia dall'auto guidata da Pietro Genovese che, dopo essere stato posto ai domiciliari, sarà interrogato il prossimo 2 gennaio. (L'APPELLO DELLA MAMMA DI GAIA - LE PAROLE DEL PADRE - MAZZI DI FIORI IN STRADA).

I funerali

La chiesa del Fleming era gremita e anche il viale di accesso. Tantissimi ragazzi hanno affollato la parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore in via Flaminia, mentre sono decine le corone di fiori portate in ricordo delle due amiche. Una parente all'uscita ha accusato un malore ed è stata soccorsa da personale di un'ambulanza ferma all'esterno della chiesa per tutta la funzione. A Collina Fleming le serrande dei negozi sono rimaste abbassate, in segno di lutto, durante i funerali. Al termine, un applauso ha salutato la partenza delle bare bianche, con sopra delle corone di rose bianche dei genitori. Sul luogo dell'incidente è stato affisso uno striscione con la scritta "Ciao Angeli".

I genitori di Gaia: "Quando troveremo le parole giuste parleremo"

"Chi perde il coniuge è vedovo, chi perde i genitori è orfano. Chi, come noi, perde una figlia non ha nemmeno un nome che lo definisca. La morte di un figlio è talmente innaturale da aver reso la nostra condizione indicibile - hanno spiegato i genitori di Gaia, attraverso il loro legale Giulia Bongiorno -. Anche per questo non abbiamo finora parlato con nessuno e oggi chiediamo rispetto per il nostro dolore e il nostro silenzio. Quando troveremo le parole giuste diremo la nostra sulle tante ricostruzioni diffuse dai media con troppa leggerezza - hanno aggiunto -. Per il momento, invitiamo alla prudenza e alla scrupolosità chi scrive di questa tragedia. Gaia era piena di gioia di vivere, ma era anche matura e responsabile. Ci manca moltissimo. Per questo desideriamo ringraziare chi ha pianto con noi, chi ci ha offerto conforto e sostegno. Grazie per tutto l'affetto che state dimostrando nei nostri confronti e per tutto quello che state facendo".

Il parroco: "Il senso della vita non è bere e fumarsela"

"Camilla aveva chiesto pochi giorni fa a pranzo con i genitori e la sorella Giorgia cosa fosse il senso della vita", ha raccontato il sacerdote nell'omelia durante i funerali. "Quando ti metti a guidare sbronzo o fatto è questa la vita? Mandarla in fumo? In fondo ci sentiamo onnipotenti e poi non riusciamo a seguire le regole base della convivenza. Ci riscopriamo tutti un po' palloni gonfiati. Il senso della vita non è bere e fumarsela".
"Da giorni ci chiediamo il perché - ha sottolineato il parroco - "Ci interroghiamo sull'insensatezza di quanto accaduto. Brancoliamo nel buio. Ecco quello di oggi é il grande abbraccio che diamo ai genitori di Gaia e Camilla, in questa ora così buia".

La sorella di Camilla: "Il senso della mia vita sei tu"

"Si è persa una delle fondamenta della nostra famiglia", ha affermato Giorgia, la sorella di Camilla, rivolgendosi direttamente a lei. "Eri la piccola di casa. Tu che trovavi imbarazzo ogni volta che si parlava di te, non ti piaceva sentirti gli occhi addosso. Ti sentivi imperfetta. Qualche giorno a tavola avevi chiesto qual era il senso della vita e non ti ho saputo rispondere - ha aggiunto -. A qualche giorno di distanza ho trovato la risposta: il senso della mia vita sei tu".

Un'amica delle ragazze: "Dolore incommensurabile"

"Sedici anni sono troppo pochi, non posso crederci che l'altro giorno ero con te Gaia e il giorno dopo eri morta", ha detto un'amica delle due ragazze. "É un dolore incommensurabile, indescrivibile, che porterò con me per tutta la vita. Camilla e Gaia saranno sempre nei nostri cuori. É una cicatrice che durerà per sempre".

L'incidente

Le due giovani, Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, la notte dell'incidente si trovavano in corso Francia, nella zona di Ponte Milvio, quando, dopo la mezzanotte, sono state investite da un suv mentre attraversavano la strada (IL RACCONTO DI UN TESTIMONE). Alla guida dell’auto c'era Pietro Genovese, figlio 20enne del regista Paolo, ora agli arresti domiciliari e indagato per omicidio stradale plurimo. Il ragazzo si è fermato subito dopo lo schianto e, in lacrime, ha atteso l’arrivo dell’ambulanza.
Il 20enne era stato a una cena e poi si era messo alla guida, diretto a una festa. Sostiene di essere passato con il verde e di non avere visto le due ragazze. Aveva un tasso alcolemico pari a 1,4 grammi per litro, quando il limite massimo consentito è 0,5 g/litro. Evidenziata anche la "non negatività" ad alcune sostanze stupefacenti, ma su quest'ultimo aspetto, alla luce anche di alcuni farmaci che il ragazzo assumeva regolarmente, serviranno ulteriori esami per stabilire i "parametri, la tipologia e il livello di sostanze rinvenute".

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