Alluvione Firenze, Mattarella: "Protezione ambiente è sfida e dovere per le istituzioni"
PoliticaLo ha detto il capo dello Stato in occasione del 60esimo anniversario dall'alluvione verificatasi nel capoluogo toscano. Il presidente della Repubblica, già oggi, ha preso parte a Firenze alle celebrazioni per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, poi è andato in visita all'Istituto geografico militare
Giornata di impegni istituzionali, oggi, a Firenze, per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, recatosi a Palazzo Vecchio per partecipare all’evento commemorativo legato ai 60 anni dall’alluvione di Firenze. Ad accogliere il capo dello Stato in piazza Signoria la sindaca Sara Funaro e il governatore toscano, Eugenio Giani. All’esterno, nella piazza transennata, presenti tanti comuni cittadini.
Il terzo appuntamento a Firenze
In precedenza il capo dello Stato ha preso parte, a piazzale Michelangelo, alle celebrazioni per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Poi è andato in visita all'Istituto geografico militare di Firenze accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dallo stesso Giani.
Un lungo applauso per Mattarella
Un lunghissimo applauso ha salutato l'ingresso di Mattarella nel Salone dei 500 dove erano presenti anche gli "angeli del fango", ma pure sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Prima della cerimonia la sindaca Sara Funaro ha donato al capo dello Stato un cofanetto di quattro volumi de "La Splendida storia di Firenze" di Piero Bargellini, primo cittadino ai tempi dell'alluvione, e nonno della stessa Funaro. Poi si è svolta la lettura di alcune lettere arrivate a Bargellini nel post alluvione, da parte di alcuni bambini di scuole primarie cittadine.
Le parole del Presidente della Repubblica
"Sono trascorsi sessant’anni: Firenze, città dell’arte e della bellezza, culla del Rinascimento, tesoro di storia, cultura, spiritualità, meta amata e ammirata in tutti i continenti: Firenze, travolta dalla piena dell’Arno. Maltempo e inondazioni colpirono allora vasti territori del Centro e del Nord d’Italia. Molte furono le vittime, decine di migliaia gli sfollati, ingenti i danni. Di quella tragedia Firenze – con la sua storia e la sua vocazione universale - divenne il simbolo, che le immagini della tv in bianco e nero portarono nelle case degli italiani e in quelle di tutto il mondo. Il nostro ricordo muove da chi perse la vita e dalle famiglie che vennero lacerate negli affetti", ha detto Mattarella. "Ricordiamo, come ha fatto la sindaca Funaro, coloro che persero la vita. I morti della città, della provincia di Firenze, della Toscana, di altre Regioni. Presto il fango, i detriti, le macerie divennero, a Firenze, il pesante lascito dei milioni di metri cubi di acqua fuoriusciti dal fiume. Avrebbero potuto prevalere lo sconforto e la sfiducia. Avrebbe potuto, la paura, paralizzare ogni reazione. Sarebbe potuta, l’organizzazione civile,sprofondare nel disordine a causa dell’inesperienza di fronte a calamità di simili gigantesche dimensioni. Così non è stato. Firenze curò le ferite e tornò sé stessa. Grazie all’amore dei fiorentini per la loro città, grazie al coraggio di chi lavorò giorno e notte nonostante il dolore e l’incertezza sul domani, grazie al senso civico di una comunità che seppe riconoscersi e fare squadra, guidata da un sindaco innamorato della sua città come Piero Bargellini". Poi un pensiero proprio per gli angeli del fango. "Firenze si rialzò anche grazie all’aiuto degli angeli del fango. Giovani accorsi da tutta Italia e, come abbiamo nuovamente ascoltato oggi, da tutto il mondo. Giovani spinti da sentimenti di solidarietà, dal bisogno di sentirsi pienamente parte della comunità umana, dal desiderio di scrivere la loro storia e non semplicemente di accettare l’inerzia degli eventi. Il salvataggio e la ripartenza di Firenze lasciarono un segno profondo nella storia della nostra Repubblica. Un segno di unità e di fraternità, in una stagione in cui il mondo stava cambiando. Unità del Paese nell’affrontare l’emergenza".
La protezione dell'ambiente "è una sfida ma anche un dovere per le istituzioni"
"L'Italia cambiò dopo l'alluvione e quello straordinario moto solidale. L'intera società ricevette una nuova spinta. Si prese coscienza della nostra vulnerabilità, della necessaria tutela dei territori e dei fragili equilibri dell'ambiente", ha proseguito Mattarella. "A Firenze l'allarme si manifestò in tutta la sua urgenza. Una società fondata sul primato della persona non può non considerare come impegno comune la protezione dell'ambiente e la sicurezza delle comunità a fronte delle catastrofi. Una sfida, ma anche un dovere per le istituzioni".
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L'intervento di Matteo Renzi
Ad intervenire è stato poi, anche, l'ex sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi. "Ancora ci sono da fare delle cose" ma "a Firenze con i provvedimenti di Italia Sicura adesso l'Arno è sostanzialmente al sicuro, cioè se venisse adesso un'alluvione come quella del '66 non farebbe gli stessi danni perché ci sono degli impianti che hanno messo al sicuro Firenze, però il problema riguarda ancora tantissimi altri territori del nostro paese". Così il leader di Italia Viva, intervenuto nel corso delle celebrazioni. Secondo Renzi, "il punto centrale è che l'Italia ha la necessità, secondo me, di dotarsi di infrastrutture diverse. Noi abbiamo proposto il Signor Acqua, qualcuno che si occupi della tutela del territorio, della gestione del rischio idrogeologico. Noi non possiamo continuare ad avere alluvioni. A Firenze abbiamo messo in sicurezza l'Arno, questa è una cosa molto importante".
La vicinanza della Robert and Ethel Kennedy Human Rights Italia
In occasione dell'evento, sono arrivate le parole di vicinanza anche da parte del presidente della Robert and Ethel Kennedy Human Rights Italia, Stefano Lucchini, della presidente onoraria, Kerry Kennedy e di tutta l'organizzazione. “Siamo una realtà che ha il suo cuore pulsante nella città di Firenze, dove abbiamo anche la nostra Casa dei Diritti Umani all'interno delle storiche Murate. È nostra intenzione proseguire la fruttuosa sinergia con l’Amministrazione Comunale, collaborando attivamente per promuovere l'impegno civile e i diritti umani tra le nuove generazioni”, è stato riferito.
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