Consigliere Pd chiama Meloni "ciociara", la premier replica sui social

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Botta e risposta sui social dopo che, il 30 settembre scorso, il consigliere comunale del Pd di Pontedera, Floriano Della Bella, aveva apostrofato col termine "ciociara" la premier, la quale si è sfogata in un lungo post apparso su Facebook. A cercare di smorzare la polemica il sindaco del comune toscano, Matteo Franconi: "Il consigliere voleva dire 'caciarona'"

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"Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: 'regina di Coattonia', 'vacca', 'rana dalla bocca larga', 'str****'. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia". Comincia così il lungo post, pubblicato su Facebook, nel quale la premier, Giorgia Meloni, replica al consigliere comunale del Pd a Pontedera, Floriano Della Bella. Tutto era cominciato lo scorso 30 settembre in Consiglio comunale, quando il consigliere aveva apostrofato la premier con il termine "ciociara". 

Le parole del consigliere Pd

"Questa si permette di prenderci in giro e cantare 'Bollo ciao'? E' una vergogna, qui manca il rispetto. Siamo davanti veramente ad una ciociara nella maniera più dispregiativa", aveva detto Della Bella, come ricostruito in un reel pubblicato da "Ciociaria Oggi". 

La replica di Giorgia Meloni

La premier ha proseguito, dopo aver ascoltato queste parole, nel suo sfogo. "Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una 'ciociara, nella maniera più dispregiativa'. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo', riporta la premier nel post apparso sui social. "Quindi, per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale", prosegue. "Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia", ha scritto ancora la premier. Per poi concludere così: "Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!". 

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L'ulteriore precisazione

A tentare di buttare acqua sul fuoco ci ha pensato Matteo Franconi, sindaco di Pontedera, che ha definito quello di Della Bella un "mero errore, poi ammesso". Ha detto "ciociara sì, ma intendeva dire caciarona". In quella discussione, ha segnalato il primo cittadino in un altro psot social, "il consigliere Della Bella, nella concitazione di una accesa discussione, per mero errore (poi ammesso) l'ha apostrofata con il termine 'ciociara' mentre voleva dire 'caciarona'. Certo non un complimento né un termine da diplomazia bizantina ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla Ciociaria che, voglio rassicurarla, per me, per il consigliere Della Bella e per Pontedera tutta è, come lei dice, uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia", ha scritto Franconi. "Lo scambio involontario di una parola con un'altra è certamente stato un errore e scrivo questo commento per rispetto degli amici della straordinaria terra di Cicerone e Tommaso d'Aquino. Mi permetto di suggerirle, vista la sua attenzione al linguaggio pubblico, di ascoltare cosa dice, volontariamente, dentro quella stessa discussione, un consigliere comunale del suo partito su cosa pensa dei concerti di "Elodie con perizoma a novanta gradi. Viva la Ciociaria! Viva la libertà delle donne di vestirsi come vogliono!", ha poi concluso il sindaco. 

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