Sondaggio, 3 su 4 non conoscono la legge elettorale, ma dopo averla letta 41% la promuove
Secondo l’ultima rilevazione di Youtrend per Sky TG24, oltre il 40% dà un giudizio positivo dopo aver esaminato le principali misure della proposta di riforma. Apprezzati il voto per i fuori sede (83%), le preferenze e il candidato premier (entrambi 62%), mentre divide il premio di maggioranza (39% contrario, 34% favorevole) e vengono bocciati i capilista bloccati (contrario il 56%). Solo uno su quattro crede che la legge renderà più stabili i governi
IL 41% GIUDICA POSITIVAMENTE LA LEGGE ELETTORALE
- Dopo aver letto le principali misure della nuova legge elettorale, il 41% degli italiani esprime un giudizio complessivamente positivo, il 37% negativo e il 22% non si esprime. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Youtrend per Sky TG24.
IL 44% CONOSCE POCO I CONTENUTI
- Tuttavia, solo il 24% dichiara di conoscere bene i contenuti della proposta di riforma della legge elettorale (5% “molto”, 19% “abbastanza”). Il 44% li conosce poco e il 32% non li conosce affatto, o quasi.
IL PREMIO DI MAGGIORANZA
- Guardando alle singole misure della nuova legge elettorale, il premio di maggioranza è respinto dal 39% degli intervistati e approvato dal 34%.
STOP AI COLLEGI UNINOMINALI
- Sull’abolizione dei collegi uninominali metà del campione (50%) non si esprime, mentre il 30% ha un’opinione positiva e il 20% negativa.
PREFERENZE
- Fra le misure più apprezzate c’è l’introduzione delle preferenze fino a tre candidati (62% positivi, 17% negativi).
IL VOTO PER I FUORISEDE
- La misura più apprezzata è la possibilità per studenti e lavoratori fuorisede di votare nel comune in cui vivono (83% di giudizi positivi), con un consenso trasversale a tutti gli elettorati.
IL CANDIDATO PREMIER
- Ben visto anche l’obbligo per le coalizioni di indicare il candidato Presidente del Consiglio (62% di giudizi positivi, 22% negativi).
L’AUMENTO DEL NUMERO DELLE FIRME
- L’aumento delle firme richieste ai partiti non rappresentati in Parlamento raccoglie il 43% di giudizi positivi e il 33% di negativi.
CAPILISTA BLOCCATI
- La misura più impopolare è quella dei capilista bloccati, con il 56% di giudizi negativi e solo il 26% di positivi.
IL GRADIMENTO DELLE MISURE
- Le misure più ben viste sono quindi la possibilità per studenti e lavoratori fuorisede di votare nel comune in cui vivono, l’introduzione delle preferenze, l’obbligo di indicare il candidato premier e l’aumento delle firme richieste ai partiti non rappresentati in Parlamento.
IL GRADIMENTO DELLE MISURE/2
- Seguono il premio di maggioranza, l’abolizione dei collegi uninominali e i capilista bloccati.
CHI SAREBBE AVVANTAGGIATO?
- Guardando agli effetti politici, il 55% degli intervistati ritiene che la riforma non avvantaggi nessuno dei due schieramenti, il 20% che favorisca il centrodestra e solo il 5% il centrosinistra.
I GIUDIZI NEGATIVI SULLA LEGGE ELETTORALE
- Nel Campo Largo prevalgono i giudizi negativi sulla legge elettorale (62%), che invece si fermano al 9% nel centrodestra.
I GIUDIZI POSITIVI SULLA LEGGE ELETTORALE
- Nel centrodestra, complessivamente, i giudizi positivi arrivano all’81%.
GOVERNI PIÙ STABILI
- Infine, solo il 25% ritiene che con la nuova legge elettorale i prossimi governi sarebbero più stabili, il 9% meno stabili e il 50% pensa che non cambierebbe nulla rispetto a oggi.
QUANDO VOTARE?
- Guardando alle prossime elezioni politiche, il 34% vorrebbe votare alla scadenza naturale della legislatura, nell’autunno del 2027. Il 27% preferirebbe la primavera del 2027 e il 25% il prima possibile: complessivamente il 52% è favorevole a un voto anticipato. Il 14% non si esprime.
COSA PENSA L’ELETTORATO SULLA DATA DELLE POLITICHE
- Fra gli elettori di centrodestra il 67% sceglie la scadenza naturale, mentre nel Campo Largo il 68% vorrebbe anticipare. L’elettorato di Futuro Nazionale si discosta dal resto della destra: il 67% vorrebbe anticipare il voto, pur con una base campionaria ridotta.
PERCHÉ SI SCEGLIE UN PARTITO O UN ALTRO?
- L’elemento fondamentale nella scelta di voto è il programma: l’88% lo considera la cosa più importante o una delle più importanti (52% “la più importante in assoluto”). Seguono il fatto che un partito non sia alleato con forze sgradite (73%) e il sostegno a un candidato premier gradito (67%).
PERCHÉ SI SCEGLIE UN PARTITO O UN ALTRO?/2
- Poi ancora la presenza di un candidato a cui dare la preferenza (66%), la possibilità di far parte della coalizione vincente (45%) e la chance di essere il primo partito (40%).
GIUDIZIO SULL’OPERATO DEL GOVERNO
- Il giudizio sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni è positivo per il 35% degli italiani (+2% rispetto al 24 settembre) e negativo per il 61% (+2%), mentre chi non si esprime scende al 4% (-4%). Il saldo resta negativo di 26 punti, invariato: il calo degli indecisi si distribuisce in modo uniforme fra i due fronti.
LE INTENZIONI DI VOTO
- Guardando alle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia sale al 27% (+0,5 punti rispetto al 24 settembre), mentre il Partito Democratico scende al 20,4% (-0,7): il distacco fra i due partiti si allarga a 6,6 punti. (+1,2). Il Movimento 5 Stelle è al 13,5% (+0,3). Futuro Nazionale si conferma quarta forza al 7,8% (-0,3), davanti a Forza Italia al 7,4% (+0,1).
LE INTENZIONI DI VOTO/2
- Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,8% (-0,1), seguito dalla Lega che scende al 4,8% (-0,3). Nell’area centrista Azione è al 3,3% (-0,1) e Italia Viva al 2,5% (+0,3).
LE INTENZIONI DI VOTO/3
- +Europa si attesta all’1,5% (-0,1), Ora! all’1,2% (+0,1) e il Partito Liberaldemocratico all’1,1% (=). Noi Moderati è stabile all’1,0% (=). L’area degli astenuti e indecisi sale al 35,1% (+1,0).
INTENZIONI DI VOTO PER COALIZIONE
- Il blocco di governo (FdI, FI, Lega, NM) si colloca al 40,2%, che sale al 48% sommando Futuro Nazionale. L’area giallorossa (PD, M5S, AVS) si attesta al 39,7%, che sale al 43,7% includendo Italia Viva e +Europa: un livello superiore al blocco di governo, ma inferiore all’insieme di centrodestra e Futuro Nazionale.
IL TREND DI FUTURO NAZIONALE
- Il grafico mostra le intenzioni di voto per quanto riguarda Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, cresciuto da circa il 4% di febbraio all’8,1% di fine settembre e al 7,8% di oggi.
NOTA METODOLOGICA
- Sondaggio svolto con metodologia CAWI tra il 5 e il 6 ottobre 2026 su un campione di 805 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza. Il margine d’errore è del +/- 3,5% con un intervallo di confidenza del 95%.