Legge elettorale, le simulazioni di YouTrend con Rosatellum e Stabilicum: ecco cosa cambia
YouTrend ha realizzato per Sky TG24 una simulazione mettendo a confronto l'attuale legge elettorale con quella proposta dalla maggioranza, basandosi sugli scenari elettorali derivanti dall'ultima Supermedia
STABILICUM E ROSATELLUM
- Nell’attesa di vedere quali saranno le evoluzioni, YouTrend ha realizzato per Sky TG24 una simulazione della nuova legge elettorale e della vecchia agli scenari elettorali derivanti dall'ultima supermedia.
LA CAMERA CON LA NUOVA LEGGE
- Se si votasse oggi con la nuova legge elettorale, e Futuro Nazionale di Vannacci fosse nel centrodestra, sarebbe proprio quest'ultima alleanza ad avere la maggioranza alla Camera: otterrebbe infatti 226 seggi contri i 157 del centrosinistra.
CENTRODESTRA SENZA VANNACCI
- Se invece Futuro Nazionale corresse da solo, alla Camera il centrosinistra otterrebbe la maggioranza con 221 seggi. Il centrodestra attuale si fermerebbe invece a 139, con la formazione di Vannacci che avrebbe 25 seggi a Montecitorio.
COSA SUCCEDE AL SENATO
- Un simile scenario si verificherebbe anche al Senato: con Vannacci infatti il centrodestra otterrebbe la maggioranza con 117 seggi, mentre il centrosinistra sarebbe fermo a 74.
IL PESO DI VANNACCI
- Se invece Futuro Nazionale corresse da solo, il centrosinsitra otterebbe la maggioranza con 110 seggi e il centrodestra si fermerebbe a 69. Per Vannacci i senatori eletti sarebbero invece 12.
I RISULTATI CON IL ROSATELLUM
- E se invece la nuova legge elettorale naufragasse, e si votasse con il Rosatellum? Oggi alla Camera il centrodestra con Vannacci otterebbe 219 seggi, contro i 167 del centrosinista.
FUTURO NAZIONALE AGO DELLA BILANCIA
- Qualora Futuro Nazionale corresse da solo, invece, alla Camera non ci sarebbe una maggioranza: il centrosinistra si fermerebbe infatti a 198 seggi (contro i 201 necessari) e il centrodestra a 169, mentre Vannacci ne avrebbe 20.
LA SITUAZIONE AL SENATO
- A Palazzo Madama invece il centrodestra con Vannacci - in caso di voto con il Rosatellum - otterebbe 106 seggi contro gli 88 del centrosinistra.
LA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA
- Se Futuro Nazionale corresse invece da solo, al Senato il centrosinistra riuscirebbe ad avere la maggioranza: otterrebbe infatti 107 seggi, contro i 77 del centrodestra e i 10 dei Vannacciani.
LA SIMULAZIONE DEI SEGGI
- Passando alla simulazione dei seggi ai singoli partiti, con la nuova legge elettorale e Vannacci nel centrodestra, il PD otterrebbe 79 deputati e 37 senatori. Il M5s avrebbe invece 45 eletti alla Camera e 21 al Senato, AVS 25 deputati e 12 senatori, Italia Viva rispettivamente 8 e 4.
LA SIMULAZIONE DEI SEGGI/2
- In questo scenario invece FdI avrebbe 125 deputati e 63 senatori, Forza Italia e Futuro Nazionale entrambi 35 eletti alla Camera e 19 al Senato, la Lega 26 deputati e 13 senatori, Noi Moderati rispettivamente 5 e 3 eletti.
LA SIMULAZIONE DEI SEGGI/3
- Infine, con la nuova legge elettorale, Azione di Carlo Calenda porterebbe in Parlamento 14 deputati e 6 senatori.
LO SCENARIO CON FN DA SOLO
- Con Futuro Nazionale fuori dal centrodestra, come visto, lo scenario muta radicalmente. Il PD otterebbe 110 deputati e 55 senatori, il M5s avrebbe 62 eletti alla Camera e 30 al Senato, AVS 34 deputati e 17 senatori, Italia Viva 12 deputati e 6 senatori, e +Europa 3 eletti alla Camera e 2 al Senato.
LO SCENARIO CON FN DA SOLO/2
- Nel centrodestra invece FdI eleggerebbe 91 deputati e 44 senatori, Forza Italia avrebbe 26 eletti alla Camera e 13 al Senato, la Lega 19 deputati e 10 senatori, e Noi Moderati rispettivamente 3 e 2 eletti.
LO SCENARIO CON FN DA SOLO/3
- Futuro Nazionale da solo, infine, otterebbe 25 seggi alla Camera e 12 al Senato mentre Azione di Carlo Calenda eleggerebbe 12 deputati e 6 senatori.
IL NODO PREFERENZE
- Tra i temi più discussi della nuova legge elettorale c'è quello delle preferenze con capilista bloccati. Allo stato attuale, se una lista prendesse il 10% edi voti, gli eletti con le preferenze sarebbero il 5% sia alla Camera sia al Senato.
IL NODO PREFERENZE/2
- Se invece la percentuale dei voti salisse al 20%, gli eletti con le preferenze alla Camera sarebbero il 34% e al Senato il 27%.
IL NODO PREFERENZE/3
- Infine, con un risultato elettorale pari al 30% dei voti, la percentuale di eletti con le preferenze sarebbe del 55% alla Camera e del 50% al Senato.