San Francesco, ad Assisi le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte. FOTO
Culminano oggi, 4 ottobre, le celebrazioni per l'anniversario della scomparsa del Santo Patrono d'Italia, che cade nell’Anno Giubilare Francescano, proclamato da Papa Leone XIV (dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027). Nella cittadina del santo è arrivato per l'occasione anche il presidente Mattarella: "Il sole di Francesco possa illuminare il mondo"
GLI 800 ANNI DALLA MORTE DI SAN FRANCESCO, MATTARELLA AD ASSISI
- Culmina oggi, 4 ottobre, il calendario della festa per gli 800 anni dalla morte di san Francesco, Santo Patrono d’Italia. Centro delle celebrazioni è Assisi, dove, nella Basilica Superiore, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi.
ZUPPI: SAN FRANCESCO CI INSEGNA CHE "LA GUERRA NON È UN DESTINO"
- Zuppi ha ricordato come sia il mondo in cui viveva Francesco che quello di oggi sono segnati “da guerre, terribili", ma il santo “ci ricorda che la guerra non è un destino". Quindi un monito: “Non c'è tempo da perdere, il divisore imbroglia e fa credere che troviamo la pace con le armi e non con il dialogo e il diritto", ha detto.
ACCESA LA LAMPA VOTIVA
- Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha acceso la lampada votiva che illumina la tomba di san Francesco, a nome di tutti i territori italiani: regioni, province e comuni.
MATTARELLA: "FASCINO DI SAN FRANCESCO VA OLTRE FEDE CRISTIANA"
- Alle celebrazioni ha preso parola anche Mattarella. "Sono passati ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d'Italia insieme a un'altra grande santa, Caterina da Siena. La distanza temporale che ci separa da quell'evento, non ha in alcun modo ridotto il suo fascino e il suo carisma, che vive ben oltre i confini dell'Italia e della stessa Cristianità, di cui è figlio e figura eminente”, ha detto dalla loggia del Sacro Convento di Assisi.
"PATRIMONIO UNIVERSALE ANCHE PER ALTRE RELIGIONI"
- “Profeta di pace, di amore, di rispetto per il Creato, il suo insegnamento è patrimonio universale per le donne e gli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini, credenti o non credenti, cristiani o fedeli di altre religioni", ha aggiunto Mattarella.
"SAN FRANCESCO HA ROTTO IDOLATRIA DEL DENARO, UNA LEZIONE PER OGGI"
- "La sua povertà, così cercata e desiderata, fu rottura concreta con l'idolatria del denaro; la sua umiltà non aveva nulla di ingenuo, nasceva da una sete esigente di verità; la sua obbedienza non fu remissività, ma una faticosa, ponderata ricerca delle ragioni superiori dell'unità del popolo cristiano e della Chiesa. Ricordare, oggi, l'insegnamento di Francesco al mondo contemporaneo vuol dire porre in luce alcuni fondamenti decisamente attuali", ha continuato Mattarella.
"IL SOLE DI FRANCESCO POSSA ILLUMINARE IL MONDO"
- Il capo dello Stato ha quindi citato Papa Prevost: "In questi tempi segnati da guerre insensate e crudeli, da 'tanta violenza, manipolazione, arroganza', come ha detto, giorni fa, Leone XIV, l'auspicio è che il sole di Francesco possa illuminare il mondo, convertire le menti indurite dall'odio, indicare la via della pace, della speranza, della serena, fraterna convivenza".
In foto, il presidente Sergio Mattarella nella Basilica di San Francesco per la messa.
In foto, le celebrazioni per San Francesco ad Assisi.
In foto, la Basilica di Assisi.
Assisi, la messa del Papa a 800 anni dalla morte di San Francesco