Sicurezza piscine, il dl sport diventa legge. Dai bocchettoni alle griglie: cosa cambia
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Disco verde del Senato, per alzata di mano, al dl Sport, che contiene anche la stretta sulla sicurezza nelle piscine dopo i diversi incidenti mortali avvenuti nelle ultime settimane. Già licenziato dalla Camera, il testo diventa legge. Ecco cosa prevede.
Quello che devi sapere
Le novità
Il provvedimento introduce una stretta su impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo: i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione - dai bocchettoni alle griglie di fondo - dovranno garantire standard tali da impedire l'effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento scatterà la chiusura immediata dell'impianto fino alla messa a norma. Con l'emendamento si istituisce inoltre un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all'adeguamento delle piscine pubbliche.
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Niente cuffia obbligatoria per gli under 16
Per quanto riguarda l'obbligo della cuffia da nuoto per gli under 16, saltato dal pacchetto di misure dopo il ritiro dell'emendamento proposto dalla deputata della Lega Laura Cavandoli prima dell'approvazione bipartisan dell'Aula della Camera, il Senato, con un emendamento presentato dai Senatori della Lega Mandredi Potenti e Andrea Paganella, " impegna il Governo a valutare l'opportunità di prevedere, quale misura complementare rispetto agli interventi già introdotti in materia di sicurezza degli impianti di aspirazione e ricircolo dell'acqua, l'obbligatorietà dell'utilizzo della cuffia da nuoto durante la permanenza in acqua, al fine di prevenire il rischio di intrappolamento dei capelli e di contribuire ad elevare il livello complessivo di tutela dei frequentatori degli impianti natatori".
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FdI: “C’era urgenza di intervenire e lo abbiamo fatto
In occasione del passaggio del decreto a Montecitorio, il Presidente della Commissione cultura e sport della Camera e deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone, il capogruppo di Fratelli d'Italia in VII Commissione Alessandro Amorese e il relatore del decreto sport e deputato di Fratelli d'Italia Gimmi Cangiano, avevano ricordato che gli ultimi casi di cronaca hanno posto l’accento “sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Trentasette decessi in piscina. Oltre la metà delle vittime con meno di 14 anni. Sono i dati registrati dall'Istituto Superiore di Sanità tra il 2024 e il 2025. Il ministro Musumeci sta lavorando in questo senso con un ddl che sarà approvato in autunno. Nel frattempo c'era urgenza di intervenire e, come Parlamento, lo abbiamo fatto. Il nostro ringraziamento a Lega e Forza Italia per aver definito questo emendamento e alle opposizioni per averlo sostenuto, in tempi brucianti”.
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Opposizioni all’attacco: “Ok alla stretta ma è propaganda”
Il via libera bipartisan all'emendamento del dl Sport sulla sicurezza delle piscine non ha comunque evitato lo scontro in Aula. Le opposizioni alla Camera avevano annunciato il loro voto favorevole "per senso di responsabilità", passando però subito all'attacco del governo. Nel mirino, sia il metodo - con l'accusa di aver portato la norma in Aula "soltanto all'ultimo momento" -, sia il testo, giudicato troppo generico per garantire un reale salto di qualità sul fronte della sicurezza. "Non si tratta di reale sicurezza, ma di un'operazione di propaganda", aveva attaccato la deputata del M5s Gilda Sportiello, denunciando che nel testo si parla di "un sistema di messa in sicurezza senza spiegare quale sia, di controlli senza indicare l'autorità competente". "State mancando un'occasione", aveva sottolineato. Sulla stessa linea Luana Zanella di Avs, che aveva puntato il dito contro un emendamento arrivato "all'ultimo momento" e una gestione "strumentale", pensata soprattutto per poter dire "abbiamo fatto qualcosa". "Avete avuto quattro anni per porre rimedio", aveva osservato rivolgendosi al governo. Anche il Pd aveva contestato "moltissime anomalie" nell'iter parlamentare. "Se era così urgente, perché non siamo intervenuti prima?", aveva incalzato Ilenia Malavasi, ricordando la legge quadro ancora all'esame della commissione Affari sociali.
Accelera anche il ddl Piscine, "verso via libera in Commissione Affari
Intanto è ancora atteso il via libera della Commissione Affari Sociali della Camera al ddl per la sicurezza nelle piscine. "Abbiamo in questi giorni accelerato e lavorato senza sosta agli emendamenti. Già oggi potrebbe concludersi l'esame delle proposte di modifica al testo, se il Mef termina l'istruttoria sugli ultimi emendamenti. Siamo comunque fiduciosi che possa concludersi rapidamente per arrivare in Aula in pochi giorni, per poi passare all'approvazione definitiva in senato", aveva detto il presidente della Commissione, Ugo Cappellacci.
I dati e l'iter
Dal 2022 a oggi, nelle piscine italiane, sono state 75 le vittime, secondo l'Istituto superiore di Sanità. Il Disegno di legge quadro (n. 2576) sulla salute e sicurezza delle piscine è stato approvato in Consiglio dei Ministri ed è in fase di discussione parlamentare. Tra le norme previste dal provvedimento, di cui è relatrice Annarita Patriarca, griglie sui bocchettoni e dispositivi di sicurezza per la pressione dell'acqua, in piscine sia pubbliche che private. La Conferenza delle Regioni aveva bocciato il testo perché metterebbe a rischio la sicurezza se i suoi provvedimenti venissero rivolti solo alle nuove piscine e non anche a quelle già esistenti. Dopo l'approvazione in Commissione Affari Sociali il testo andrà in Aula, e successivamente inizierà l'iter in Senato.
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