Oggi pomeriggio Cdm alle 17.30, in arrivo l'intervento ponte del governo sui carburanti 

Politica
©Ansa

Introduzione

Il Consiglio dei ministri si riunisce per varare le misure contro il caro carburanti, da giorni allo studio dell’esecutivo. Il decreto legge dovrebbe intervenire in particolare sul costo del gasolio e potrebbe essere attivo già dalla prossima settimana

Quello che devi sapere

Il piano del governo

Il governo Meloni sta lavorando da giorni su una misura contro il caro carburanti, prima di poter liberare maggiori risorse dopo i calcoli del Mef sull'extragettito Iva di luglio per le accise mobili. Si interverrebbe così da subito - si osserva nella maggioranza - anche per dare un segnale prima della settimana delle partenze estive da bollino rosso di inizio agosto. 

 

Per approfondire:

Carburanti, Urso: "Ci sarà intervento con accise mobili"

La fiammata dei prezzi di benzina e gasolio

Resta, però, sempre il tema delle risorse da reperire, mentre la fiammata dei prezzi non accenna a diminuire come dimostrano anche i dati di oggi dell'osservatorio del Mimit. Il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,982 €/l per la benzina e 2,185 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,071 €/l per la benzina e 2,255 €/l per il gasolio.

 

Per approfondire:

Il governo studia le accise mobili: come funziona lo sconto (che arriva in ritardo)

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Il provvedimento: prima il diesel, poi le accise mobili

Il provvedimento dovrebbe riguardare in un primo tempo il diesel per poi intervenire, come ha spiegato il ministro Adolfo Urso, con le accise mobili quando saranno noti i numeri dell'extragettito Iva di luglio. "Se si troveranno le risorse inoltre, accanto a questo che ha effetti generali - ha sottolineato il ministro - si potrebbero prendere misure mirate, come già fatto per l'autotrasporto, con il credito d'imposta". 

Le misure allo studio

Sulla questione delle accise mobili "è in atto una verifica per poterle utilizzare, considerato che per stabilire ricavi dell'Iva derivanti dall'aumento del costo dei carburanti occorre un arco temporale di due mesi". E "prevedere speciali misure sul carburante attraverso le social card è un'idea sulla quale si sta lavorando", ha spiegato anche il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, in un'intervista al Corriere della Sera. "Quel che si può fare ancora lo faremo, penso nei prossimi giorni", ha aggiunto, sottolineando che però "tutto va fatto con grande prudenza, perché ci troviamo in una contingenza complicata per cui nessuno può dire cosa accadrà tra tre giorni nello stretto di Hormuz".

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Come funziona il taglio delle accise

Ma come funzionano le accise? Prima di tutto: sono imposte indirette che gravano su benzina e gasolio con aliquote tra le più alte d'Europa. La loro caratteristica è di essere fisse: si applicano in misura stabilita per ogni litro, indipendentemente dal prezzo del carburante. A questa imposta si somma poi l'Iva, calcolata invece in percentuale (22%) sull'intero prezzo, accise comprese. È questo intreccio tra un'imposta fissa e una proporzionale a rendere possibile il meccanismo delle accise mobili. Il principio, di fatto, è compensativo. Quando il prezzo del greggio sale, cresce anche l'Iva incassata dallo Stato, perché è una percentuale applicata a un prezzo più alto. Quel gettito aggiuntivo può essere restituito ai consumatori riducendo le accise di un importo equivalente. 

 

Va però precisato che lo strumento non si attiva automaticamente a ogni rincaro. Scatta solo quando il prezzo medio del bimestre precedente supera il valore di riferimento fissato nel Documento di economia e finanza (Def). Da qui il principale difetto: l'intervento è reattivo, non preventivo.

 

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