Carburanti, ipotesi decreto in settimana. Urso: "Ci sarà intervento con accise mobili"

Economia
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Introduzione

La corsa dei prezzi dei carburanti, innescata dal riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente, mette alle strette il governo. Con i distributori che già praticano prezzi molto superiori alle medie nazionali, i consumatori che calcolano una stangata da decine di miliardi e le opposizioni che accusano l'esecutivo di immobilismo, si punta ad accelerare. Tanto che con il passare delle ore sembra sempre più probabile che si possa decidere per un provvedimento già in settimana, senza aspettare l'ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, al momento previsto il 4 agosto.

Quello che devi sapere

Giorgetti al lavoro sulle risorse

Il problema è che le accise mobili vanno finanziate con l'extragettito Iva e quello di giugno rischia di offrire una coperta troppo corta, mentre per quello di luglio bisogna attendere la prima settimana di agosto per capirne l'entità. La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha affidato al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti il compito di analizzare il nodo delle risorse. Al titolare del Tesoro la premier ha chiesto, nel confronto di venerdì, di approfondire le possibili iniziative da adottare, "anche con riferimento all'eventuale attivazione del meccanismo delle accise mobili".

 

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Urso: "Calcoli sull'extragettito Iva disponibili la prossima settimana

L'ipotesi dell’accisa mobile è sul tavolo, conferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervista a Il Corriere della Sera: "Per attivare questo sistema bisogna però attendere i calcoli del ministero dell'Economia sull'extragettito Iva del mese, che saranno disponibili solo la prossima settimana, e che determineranno l'ammontare del possibile taglio", spiega il ministro. "Con l'extragettito Iva - aggiunge Urso - si potrà coprire la riduzione dell'accisa, mentre per eventuali altre misure bisognerebbe trovare altre coperture". "Se si troveranno le risorse, accanto al taglio delle accise, che ha effetti generali - sottolinea il ministro - si potrebbero prendere misure mirate, come abbiamo già fatto per l'autotrasporto con il credito d'imposta". Nel Consiglio dei ministri previsto per il 4 agosto, "potremo fare una valutazione delle risorse disponibili", afferma Urso.

 

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Urso: "Servono interventi strutturali"

Quanto alla possibilità che sul prezzo dei carburanti ci siano speculazioni, il ministro Urso afferma: "Abbiamo un sistema di controllo e monitoraggio che ci viene copiato da altri Paesi e che si è dimostrato efficace, visto che da noi i prezzi dei carburanti sono aumentati meno. Le riforme pagano. Per questo dico che non dobbiamo limitarci all'emergenza, ma fare anche interventi strutturali, come la razionalizzazione della rete dei distributori prevista dal disegno di legge sulla concorrenza". E su questo punto aggiunge: "Vogliamo partire subito, per completare l'ammodernamento in 5 anni".

 

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Le ipotesi sul decreto

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, la prossima settimana potrebbe arrivare un decreto legge, focalizzato sul gasolio e supportato da un decreto ministeriale dedicato all’ extragettito Iva di giugno. Lo scopo, spiega il quotidiano economico, è quello "di costruire un ponte, dal costo di un centinaio di milioni, verso il prossimo giro di accise mobili, che dopo i primi giorni di agosto potrebbero tornare padrone del campo finanziando gli sconti con l’extragettito Iva di luglio".

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I prezzi dei carburanti

La volontà è dare un po' di ristoro alle famiglie in vista dei primi week end da bollino rosso su strade e autostrade sempre più care. Complice la ripresa delle tensioni in Medio Oriente e la fine - il 3 luglio - degli ultimi tagli alle accise, da metà luglio la corsa dei prezzi dei carburanti è ripartita senza sosta. In base agli ultimi dati dell'Osservatorio sui prezzi del Mimit, aggiornati al 26 luglio, lungo la rete stradale il prezzo medio della benzina self è salito a 1,981 euro al litro (da 1,979 di ieri) e quello del gasolio a 2,184 (ieri era 2,180). Sulle autostrade il prezzo medio self è già da una settimana ben oltre i due euro (in media 2,071 euro per la benzina e 2,255 euro per il gasolio). Secondo il Codacons, tra riordino delle accise varato a inizio anno dal governo e guerra in Iran, fare il pieno di gasolio risulta oggi molto più costoso rispetto alla scorsa estate: un litro di diesel costa infatti il 30,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, pari ad un aggravio di spesa da +25 euro a pieno. Va meglio per la benzina che, beneficiando del riallineamento delle accise, costa oggi il 14,4% in più su base annua, +12,4 euro a pieno.

Codacons: "Su carburanti a luglio e agosto stangata da 10,8 miliardi"

"Solo nei mesi di luglio e agosto la spesa complessiva degli italiani per i rifornimenti di carburante è destinata a raggiungere quota 10,8 miliardi di euro, in aumento di +1,9 miliardi di euro rispetto quanto pagato nello stesso periodo del 2025", è l’allarme lanciato dal Codacons, che ha realizzato un’elaborazione sui dati dell'escalation dei prezzi alla pompa chiedendo al governo di intervenire con un taglio delle accise, "che vanno ridotte subito di almeno 15 centesimi di euro per riportare il gasolio sotto i 2 euro al litro ed evitare il salasso sulle vacanze estive degli italiani". Luglio e agosto sono i mesi dell'anno in cui si concentrano i maggiori consumi di carburante sulla rete ordinaria (strade e autostrade) in virtù degli spostamenti estivi degli italiani - spiega il Codacons - In questo bimestre, infatti, si acquistano sulle nostre strade in media circa 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio. Considerando il prezzo medio mensile dei carburanti a luglio (nel periodo 1-24 luglio), gli automobilisti spenderanno nell'intero mese circa 5,64 miliardi di euro per i propri rifornimenti. Di tale cifra, 2,93 miliardi di euro finiranno nelle tasche dello Stato grazie a Iva e accise che oggi pesano per il 53,3% su ogni litro di benzina e per il 51% su ogni litro di gasolio. A parità di consumi e considerato il prezzo medio mensile dei carburanti a luglio 2025, gli italiani spenderanno a fine mese 841 milioni di euro in più solo per gli acquisti di benzina e gasolio.

 

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