L'ex generale è intervenuto nell’approfondimento TG24 Agenda. "Questo è il risultato di un piano che si sta realizzando", ha detto. E sul sorpasso sulla Lega nei sondaggi: "Il 5.9% non lo festeggiamo, questo è solo l'inizio. Non credo ai sondaggi, i veri sondaggi li faccio per la strada, quando le persone mi chiedono di andare avante. La feccia, i figli di nessuno, e la sporca dozzina sono tra di noi e ci seguono"
Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, è stato ospite a Sky TG24 ed è intervenuto in collegamento telefonico nell'appofondimento TG24 Agenda. Dopo il sorpasso del suo partito sulla Lega nei sondaggi, tanti i temi toccati dall'ex generale, che ha assicurato: "Siamo solo all'inizio".
Vannacci: “Siamo solo all’inizio”
Riguardo al sondaggio che vede il sorpasso di Futuro nazionale sulla Lega, Vannacci ha commentato: “Non è successo tutto in una settimana, questo è il risultato di un piano disegnato molti mesi fa e che si sta realizzando. Ecco perché non celebriamo questo 5,9%, perché siamo solo all’inizio e il bello deve ancora venire”. Poi ha aggiunto: “Io non credo nei sondaggi, non credo in queste percentuali che vengono contraddette alle urne. I miei veri sondaggi li faccio giornalmente, tra la gente e in mezzo alla strada, quando incontro sui treni i giovani che mi fermano e mi chiedono di andare avanti o le signore anziane che mi danno la mano al supermercato”.
“La feccia è tra di noi e ci sta seguendo”
Vannacci ha insistito: “Questi sono i veri sondaggi che per me sono importanti e rivelano che la feccia, i figli di nessuno e la sporca dozzina, quelli che io ho definito essere i miei rappresentanti in Parlamento ma anche tutti i membri di Futuro nazionale, sono tra di noi. Sono quelli che mi fermano per la strada. Sono i cittadini italiani che sono stanchi di non poter uscire e di vivere in una situazione di totale insicurezza. Sono i commercianti che temono di essere rapinati, che non possono tenere il risultato della loro attività nella cassa del negozio perché altrimenti qualche malvivente glielo porta via. Sono gli studenti, che quando finiscono l’università o il liceo sono costretti ad andare all’estero perché probabilmente in Italia non riescono a trovare quello che coronerebbe le loro ambizioni. Sono anche gli imprenditori, attanagliati da una burocrazia e un Fisco che non consente loro di fare impresa, creare ricchezza e posti di lavoro. Questi sono la feccia della nostra società e sono proprio questi che ci stanno seguendo”.
Vedi anche
Vannacci, da femminicidio a migranti: il programma e le dichiarazioni
"Se c'è il femminicidio, allora va introdotto l'immigraticidio"
Vannacci è tornato anche su uno dei temi che nei giorni scorsi ha scatenato più polemiche: durante il suo discorso all’assemblea costituente di Futuro nazionale, infatti, ha dichiarato che il “femminicidio non esiste, è omicidio come gli altri”. Oggi, a Sky TG24, ha aggiunto: “La mia posizione sul femminicidio l'ho chiarita nel 2023. Voglio che chi usa violenza contro le donne marcisca dietro le sbarre in carcere. Ed è già previsto dall'attuale ordinamento che ciò avvenga, senza femminicidio, ovvero con l'omicidio, prendendo in considerazione quelle che sono le circostanze aggravanti, il fatto che il crimine sia stato premeditato, che sia stato perpetrato nell'ambito di una famiglia e che sia stato fatto per futili motivi". E ancora: "Io contesto la fattispecie specifica. Se noi accettiamo che un reato venga definito in base alla vittima o in base a quelli che qualcuno chiama la metodologia, allora noi ci dobbiamo inventare mille versioni dello stesso delitto. Perché a questo punto ci dobbiamo inventare, per esempio, l'immigraticidio, quell'immigrato che è stato ucciso alla stazione da quattro balordi che spero che anche loro marciscano dietro le sbarre, che l'hanno ucciso per il solo fatto di essere immigrato. Un delitto non può essere più o meno grave in base al sesso o al colore della pelle, alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce. Noi non dobbiamo cedere a quella deriva gramsciana che vedrebbe il diritto penale essere usato come un metodo per rieducare la società e per creare quel nuovo senso comune che secondo Gramsci non poteva essere creato da una rivoluzione armata, come è avvenuto nel 1918 nella Russia dell'epoca, che poi ha portato all'Unione Sovietica". "Quindi, assolutamente, noi siamo affinché chi commette reati contro le donne sia punito con il massimo delle pene, ma siamo contrari all'invenzione di nuovi reati come l'islamofobia, come l'omofobia e così via", ha concluso.
Vedi anche
Vannacci choc: "Femminicidio non esiste, è omicidio come gli altri"
Sulle alleanze: “Centrodestra ha eretto muri, non io”
Riguardo al tema alleanze, Vannacci ha spiegato: "Io non ho fatto istanza di alleanza. Chi ha cominciato a erigere muri sono stati proprio i partiti del centrodestra. Io non ho mai detto che avrei eretto muri, cosa che invece hanno fatto i vari Lupi, Romeo, Zaia, Centinaio, i vari Marina Berlusconi - che non so a che titolo parli perché non ha ruoli politici - i vari Occhiuto. Questi sono quelli che hanno eretto muri, io non mi sono mai espresso in tale contesto. Evidentemente o hanno paura o vogliono mettere le mani avanti". Poi ha ribadito: "Sono loro che vogliono evitare o che vogliono assolutamente impedire un'eventuale intesa, che comunque avverrebbe solo se questa alleanza di centrodestra convenisse di non oltrepassare quelle linee rosse che ho stabilito e che sono chiarissime".
“Centrodestra oggi fa una politica di sinistra”
Sul centrodestra e rispondendo a chi l’accusa di favorire la sinistra, Vannacci ha aggiunto: "Un anno fa credevo ancora che questo centrodestra avesse una politica di destra, credevo nella coerenza di questa alleanza di centrodestra. Non credevo in un centrodestra che ha una componente che in Europa vota quasi costantemente le stesse posizioni che vota il Pd. Non credevo che in questa alleanza ci fosse un partito che in Europa vota contro il sostegno incondizionato all'Ucraina e contro le armi all'Ucraina e poi in Italia, invece, vota il decreto per le armi. Quindi è questa alleanza di centrodestra che oggi e negli ultimi mesi ha confermato di fare una politica di sinistra. Non sono io, creando il mio partito, a facilitare la sinistra".