Lorenzo Gasperini, chi è l'ideologo di Vannacci e di Futuro Nazionale

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Figura chiave del movimento, Gasperini rilancia remigrazione, natalità e famiglia tradizionale come assi del programma. Negli anni ha sostenuto posizioni identitarie, no-vax, anti-gender, creando frizioni anche nella Lega. Rivendica la difesa del patriarcato, indicato come modello ordinatore

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Professore di filosofia, 34 anni, già consigliere della Lega a Cecina (Livorno), Lorenzo Gasperini è oggi considerato l'ideologo di Roberto Vannacci e coordinatore del programma di Futuro Nazionale. È a lui che il leader del movimento ha affidato l'intervento più lungo nella giornata conclusiva dell'assemblea costituente. Colto, con eloquio ricercato, Gasperini cita più volte Giorgio Almirante, chiudendo tra gli applausi: "La destra o è coraggio e libertà o non è".

Remigrazione e famiglia

Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, dal palco Gasperini sostiene la necessità di "ridiscutere l'euro secondo l'interesse e la sovranità del nostro Paese" e individua due punti "fondamentali": la remigrazione e i valori non negoziabili, legati al calo demografico. La linea è netta: lo straniero deve scegliere tra assimilazione o remigrazione, con l'obiettivo dichiarato di "un'Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani" e l'introduzione di un tetto alla presenza straniera. Sul fronte familiare, propone un "mutuo tricolore" garantito dallo Stato, con tasso ridotto in base al numero dei figli, per incentivare la natalità. La famiglia, precisa, è solo quella formata da un uomo e una donna, con "nettissima opposizione" alle altre forme familiari. Non manca una provocazione: "Usiamo i soldi dei gay pride per curare gli anziani". 

Vannacci

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Le posizioni identitarie

Il percorso politico di Gasperini affonda nella militanza leghista: nel 2018 sfiora l'elezione alla Camera. Le sue posizioni, espresse negli anni con post e interviste, oscillano tra tradizionalismo cattolico e critica del progressismo. Ha condotto campagne contro l'aborto, arrivando a paragonare l'interruzione volontaria di gravidanza ai femminicidi. Ricorrenti i richiami alla liturgia pre-conciliare e alla messa in latino. Forti anche l'opposizione alle teorie gender, con toni allarmistici, e gli attacchi alla legge Zan contro l'omofobia. 

La stagione no-vax

Durante la pandemia, Gasperini manifesta apertamente posizioni no-vax. In un post definisce il giovane sano che si vaccina come "debole" e "intellettualmente infermo", arrivando a sostenere che tali caratteristiche dovrebbero comportare "l'esclusione dalla vita sessuale". Aggiunge che "se non sei omosex e vaccinato non sei nessuno". Dichiarazioni che provocano imbarazzo nella Lega e portano alla richiesta di autosospensione da parte del commissario toscano del partito. 

Il concetto di patriarcato 

Gasperini rivendica, inoltre, la difesa del patriarcato. In un post di tre anni fa scrive: "Bruciate il femminismo, il nichilismo, il '68 e ridateci il patriarcato, ora", attribuendo al Sessantotto una responsabilità culturale nell'aumento della violenza contro le donne. Per lui il patriarcato significa "attribuire una responsabilità, un fine, un ordine alla forza dell'uomo", un concetto da preservare perché implica "cavalleria, dominio dell'emotività e protezione delle donne".

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