Il voto sull’autorizzazione ad acquisire le chat fra l’ex sottosegretario e Mauro Caroccia era atteso oggi, ma slitta almeno alla prossima settimana, dopo che il presidente della Camera Fontana "congela" l'accesso alle chat, in seguito a una lettera del Procuratore di Roma Lo Voi. Il presidente della Giunta delle autorizzazioni: "Da domani si potrà avere accesso alle conversazioni". Delmastro: "Non ho nulla da nascondere"
Slitta il voto in Aula sulle chat dell'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, che - dopo la lettera inviata dal procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi alla Camera - torna nella Giunta delle autorizzazioni. Il dietrofront ha innescato una battaglia parlamentare sulla possibilità di visionare le chat inviate come allegato alla missiva di Lo Voi. Il presidente Devis Dori (Avs) - sostenuto dal Pd e dal resto del centrosinistra - dà il via libera alla consultabilità del materiale della Procura per i membri della Giunta, nonostante la contrarietà di FdI. La maggioranza si appella al presidente della Camera Fontana, chiedendogli la convocazione della Giunta per il regolamento di Montecitorio: una mossa che sembrava aver portato al congelamento della possibilità di accedere agli atti fino a lunedì 3 agosto. Poi, in serata, Dori interviene di nuovo: domani i membri della Giunta potranno prendere visione della documentazione. "Ho naturalmente informato il presidente Fontana di questa mia decisione, al quale farò avere le mie argomentazioni e l'elenco dei precedenti che hanno motivato questa mia valutazione", ha detto Dori.
Delmastro: "Ho inoltrato io chat alla Procura, non ho nulla da nascondere"
Mentre il centrosinistra accusa FdI di voler tenere nascoste le chat e i meloniani, in risposta, rispediscono le accuse al mittente dicendosi pronti a votare in Aula già la prossima settimana, interviene lo stesso Andrea Delmastro. "Ho provveduto a inoltrare al Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Francesco Lo Voi, via pec la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere. Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato", dichiara in una nota.
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Forza Italia contro il rinvio in Giunta
La decisione di riesaminare il caso, alla luce della nuova iniziativa dei pm, arriva nella mattinata, durante la riunione dei capigruppo. Subito emerge con forza l'irritazione di Forza Italia. Il presidente dei deputati azzurri Enrico Costa mette a verbale "l'anomalia" di fermare i lavori assembleari per un documento dei pm ricevuto un'ora prima della riunione dei presidenti: si crea "un precedente".
Critiche le opposizioni
Alla fine, il dossier fa però retromarica. Le opposizioni, favorevoli all'approfondimento, avvertono: è "imprescindibile votare" in Aula al più presto. "Mica vorrete scappare sotto l'ombrellone con le chat?", provoca il deputato di Avs Marco Grimaldi. Il riferimento è all'ipotesi - che circolava anche in ambienti di centrodestra - di far slittare il voto finale sulle chat dopo la pausa estiva. FdI assicura di essere pronto a votare al più presto.
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L'avvocato di Caroccia chiede al Gip di sollevare questione di legittimità costituzionale
Tutto viene rimandato a lunedì prossimo, quando si riunirà sia la Giunta per il regolamento sia, con ogni probabilità, quella per le autorizzazioni, che dovrà decidere se serva un'ulteriore integrazione istruttoria o se si possa andare in Aula. Intanto, l'avvocato di Mauro Caroccia, nell'ambito dell'indagine sul caso "Bisteccheria d'Italia", annuncia di aver depositato presso l'ufficio degli inquirenti "tutta una nuova serie di messaggi con altri soggetti provenienti da altre chat. E ha chiesto al Procuratore di sollecitare il Gip a sollevare una questione di legittimità costituzionale" per evitare "che una decisione di mancata autorizzazione da parte della Camera possa comprimere il diritto di difesa" di "ogni cittadino".