Delmastro, il caso delle chat rinviato in giunta autorizzazioni. FI: "Anomalia"

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Il voto sull’autorizzazione ad acquisire le chat fra l’ex sottosegretario e Mauro Caroccia era atteso oggi nell'Aula della Camera. Il capogruppo di Forza Italia Enrico Costa: "Il presidente della Camera ha detto di aver ricevuto un'ora prima della capigruppo la lettera del procuratore di Roma. È una procedura anomala, non è possibile riaprire l'istruttoria solo perché la Procura pensa di mandare ulteriori documenti"

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L'autorizzazione ad acquisire le chat fra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia è rinviato nella giunta per le autorizzazioni della Camera, che si riunirà quanto prima. È la comunicazione che è stata data durante la riunione dei capigruppo. Il voto su Delmastro era atteso oggi nell'Aula della Camera ma - a quanto si è appreso - la giunta deve analizzare una lettera inviata dal procuratore di Roma Lo Voi che chiede di autorizzare anche per il diritto alla difesa la visione delle chat. "L'Ufficio di presidenza della Giunta è stato sospeso e riprenderà dopo la fine dell'Aula sul proseguo dei lavori e per decidere, tra le altre cose, se i membri della Giunta potranno accedere alle chat inviate dalla Procura", ha reso noto il presidente della giunta per le autorizzazioni della Camera, Devis Dori.

Forza Italia contro il rinvio in giunta

"Stamattina eravamo pronti a votare" in Aula "sulla proposta della giunta per le autorizzazioni sul sequestro delle chat" di Delmastro, ha detto il capogruppo di Forza Italia Enrico Costa. "Il presidente della Camera ha detto di aver ricevuto un'ora prima della capigruppo la lettera del procuratore di Roma, peraltro annunciata dalle agenzie già ieri sera. È una procedura anomala, non è possibile riaprire l'istruttoria solo perché la Procura pensa di mandare ulteriori documenti. Se noi apriamo un precedente un'ora prima della votazione, si manda un documento e si blocca l'Aula".

Pd: "Maggioranza riconsideri il no all'acquisizione delle chat"

"Gli elementi della lettera" di Lo Voi "sono sicuramente rilevanti. Ora la giunta deve aver modo di analizzarli e fare le sue valutazioni. Mi pare di poter dire che si rafforzano ulteriormente" le motivazioni "per acquisire le conversazioni dell'onorevole Delmastro" che era "la posizione del Pd e delle forze di opposizione. Credo che la giunta debba riconsiderare l'orientamento negativo della maggioranza", ha commentato la capogruppo del Pd, Chiara Braga, dopo la capigruppo. 

Dem in giunta delle autorizzazioni: "Per Meloni è un segreto di Stato?"

"Alla luce della nuova documentazione trasmessa questa mattina dalla Procura di Roma, sarebbe del tutto incomprensibile che la maggioranza impedisse ai componenti della Giunta per le Autorizzazioni di prenderne visione. Sarebbe un precedente gravissimo: la Giunta non può essere chiamata a esprimere valutazioni senza poter leggere gli atti su cui è chiamata a pronunciarsi - osservano i componenti democratici della giunta per le autorizzazioni - Da sempre la Giunta ha esaminato documentazione riservata, compresi atti provenienti dai servizi di intelligence, nel pieno rispetto delle regole e delle necessarie garanzie di riservatezza. Non si comprenderebbe, la scelta imporre una segretezza che non sta né in cielo né in terra. Viene da chiedersi di cosa abbia paura la maggioranza nel caso che riguarda il l'ex sottosegretario Delmastro. Pensare che perfino le conversazioni sulla cosiddetta 'bisteccheria d'Italia' debbano trasformarsi in un segreto di Stato è francamente incomprensibile e mortifica il ruolo della Giunta, che deve poter esercitare le proprie prerogative con piena cognizione degli atti. Per Meloni il caso 'bisteccherie d'Italia' è un segreto di Stato?".

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M5s: "È imprescindibile votare al più presto"

"Abbiamo chiesto che l'Aula aspetti i lavori della giunta delle autorizzazioni" su Delmastro "perchè per noi è imprescindibile votare al più presto su questa vicenda", ha detto anche il capogruppo del M5s alla Camera, Riccardo Ricciardi. "Questa classe politica cerca di autoconservare il diritto a nascondere le cose".

Grimaldi (Avs) alla maggioranza: "Che cosa avete da nascondere?"

"Qualcuno avrebbe voluto che la giunta non leggesse neanche la lettera" di Lo Voi "e invece è giusto approfondire. Non cambia la nostra la richiesta alla maggioranza: cosa avete da nascondere? La verità è che gli elementi che emergono sono a tutela della trasparenza", ha attaccato il deputato di Avs Marco Grimaldi.

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