Dal femminicidio ai migranti, le discusse dichiarazioni di Vannacci e il programma di FnV

Politica
©Ansa

Introduzione

Il 13 e il 14 giugno, a Roma, c’è stata l’Assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Durante il suo intervento, il generale ha illustrato i punti principali del programma e ha rilasciato dichiarazioni che - ancora una volta - hanno sollevato critiche e polemiche: si va dal femminicidio che, dice Vannacci, non esiste ai bambini italiani a rischio estinzione come i panda fino al tetto ai migranti. Ecco alcune delle sue dichiarazioni più discusse e le reazioni che hanno provocato

Quello che devi sapere

Il programma di Futuro nazionale

Il programma di Futuro nazionale non è ancora stato pubblicato sul sito ufficiale del partito, tuttavia la due giorni a Roma ha dato un’idea chiara di qual è l’orientamento. Oltre a Roberto Vannacci, a illustrare i punti principali è salito sul palco anche Lorenzo Gasperini: livornese di 35 anni, ha una delega sul programma di FnV ed è considerato l’ideologo del movimento. "Il nostro è un programma in italiano, senza asterischi e senza schwa", ha precisato Gasperini. Ha anche assicurato che nel programma ufficiale non ci saranno né richiami al politically correct né espressioni edulcorate. E ha fatto degli esempi: "Non ci sarà l'interruzione volontaria di gravidanza, ma l'aborto. Non ci sarà la gestazione per altri, ma parleremo di utero in affitto. Non il suicidio assistito, ma l'omicidio volontario di un consenziente".

 

Per approfondire: Futuro nazionale, Vannacci choc: "Femminicidio non esiste, è omicidio come gli altri"

I temi

Tanti i temi del programma di Futuro nazionale citati da Vannacci e Gasperini durante i loro interventi. Si va dal must della remigrazione (in alternativa all'assimilazione dei non italiani) al revival della procreazione (perché fare figli ed educarli diventi una "priorità"), dalla scuola che deve essere "dura e selettiva come la vita" fino al lavoro dai 14 anni. Passando dal crocifisso che non va tolto dalle scuole. "Spero che finalmente i giornalisti smetteranno di dire che mi occupo solo di immigrazione e sicurezza", ha detto Vannacci.

 

Per approfondireFuturo Nazionale, Vannacci all'assemblea costituente: “Siamo la feccia, fieri di esserlo”

pubblicità

Il capitolo remigrazione

Un ampio capitolo del programma illustrato da Vannacci, comunque, riguarda immigrazione e remigrazione. Si chiede di estendere il più possibile gli accordi con i Paesi di origine e di mandare via i migranti irregolari e che delinquono, per far scontare loro il carcere nei Paesi da cui arrivano. Si parla anche della revoca della cittadinanza italiana a chi commette reati. In alternativa si propone l'assimilazione, che Gasperini ha spiegato così: “Non basta che gli immigrati rispettino le nostre norme, noi vogliamo un'Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani". Ecco perché si propone anche un tetto per i migranti: Vannacci ha fissato al 4% la quota di immigrati che dovrebbero essere ammessi in Italia. Da dove arriva questo numero? Tanti erano i longobardi, ha spiegato l'ex parà parlando dell'incidenza dei popoli che hanno attraversato l'Italia nei secoli. Il programma di Futuro nazionale prevede anche lo stop al decreto flussi.

 

Per approfondire“I gay hanno tutti i diritti”: tra Vannacci e la paura del coming out

“Mandateci al governo e ci riusciremo”

"Mi chiamo Vannacci, mandateci al governo e ci riusciremo", ha detto Vannacci rispondendo ai cronisti che gli chiedevano perché il suo partito potrebbe realizzare la remigrazione rimandando a casa gli immigrati irregolari, cosa che non è riuscita finora. E ha ribadito: “Applicherei la politica di Vannacci rispetto alla remigrazione prevedendo e stipulando accordi bilaterali laddove non ci fossero con gli stati di origine, ma ce ne sono quasi con tutti". 

pubblicità

“Italia casa degli italiani”

"Con noi l'Italia tornerà a essere la casa degli italiani", ha ribadito Vannacci. E sulla sicurezza, poi, ha aggiunto: "A casa propria ognuno deve sentirsi sicuro e ci daremo da fare per ripristinare le condizioni di sicurezza perché non c'è spazio in Italia per i criminali e per la presunta libertà di fare del male".

La famiglia

Altro punto centrale nel programma del partito è la famiglia, intesa solo come unione tra uomo e donna: va rilanciata, hanno spiegato Vannacci e i suoi, soprattutto combattendo la denatalità. Come? Attraverso delle iniziative come il "mutuo tricolore", garantito dallo Stato a tasso estremamente basso e ancora di più in base al numero dei figli, il quoziente familiare e una “drastica" riduzione dell'Irpef per ogni bambino.

pubblicità

I bambini italiani “come i panda”

"Oggi un bambino italiano è come un panda a rischio estinzione, come il panda è stato il simbolo del Wwf" sul problema dell'estinzione delle specie, ha detto Vannacci. Poi ha ricordato i dati più recenti della natalità, pari a "355mila nuovi bambini nati, con il tasso di fecondazione all'1,14". E ha aggiunto: "E non dite che dobbiamo importare stranieri per questo". Quindi ha ribadito che FnV intende introdurre il quoziente familiare e "una drastica riduzione Irpef per ogni figlio".

Il lavoro

Tra i punti del programma spunta anche l'idea di "riportare il libretto di lavoro a 14 anni" per aprire alla possibilità che gli adolescenti facciano alcuni lavori, esclusi quelli pesanti e usuranti. 

"La prima proposta che faremo è di riportare il libretto di lavoro a 14 anni", ha ribadito. E ha chiarito: "Questo valga solo per chi vuole farlo, ma perché se un ragazzo vuole fare il cameriere d'estate perché non può farlo? Perché non può aiutare l'azienda di famiglia?". E sul lavoro da adolescenti ha aggiunto: "Ai miei tempi a 14 anni si andava a lavorare, non facendo lavori usuranti, ma non mi sembra che siamo cresciuti male né abbiamo subito vessazioni dai datori di lavoro e dalla società". 

pubblicità

I giovani e la scuola

Un passaggio anche sulla scuola: “Deve essere dura e selettiva e non perché sono cattivo, ho due figlie e voglio il loro bene, ma la vita è dura e selettiva. Non so la vostra, ma la mia è stata così e la scuola, quindi chi esce dalla scuola, deve essere pronto ad affrontare la vita", ha detto Vannacci. Ha chiarito che la priorità va data alla scuola pubblica, che "deve formare il futuro del Paese, senza togliere nulla a quella privata". Il generale ha continuato: "Oggi a sinistra parlano di disagio giovanile. Forse è perché la scuola di oggi non prepara ad affrontare questa vita. Spesso le scuole abbondano di bagni neutri, di Bella ciao, di progetti gender o sull'eutanasia". La scuola "non sia un centro di bivacco della gioventù e centro di formazione del Pd", ha chiuso. 

L’Italia promessa da Vannacci

L'Italia promessa da Vannacci, quindi, è fatta da più figli, zero migranti (perché rimpatriati) o con un tetto massimo del 4% di migranti che comunque si assimilino a cultura e valori nazionali, niente più giovani sul divano, sport per tutti perché è un investimento nel benessere personale e garanzia di spendere meno soldi per curare le malattie. "Non mi considero l'uomo della speranza ma la cosa che mi riempie di orgoglio è di essere punto di riferimento per 100mila italiani che hanno preso la tessera del partito. Non credo di essere la speranza della sinistra tant'è che non mi sembra che sia venuta qua, ma rappresento la speranza degli italiani che chiedono e vogliono un cambiamento", ha dichiarato Vannacci.

pubblicità

Il femminicidio

Durante l’intervento di Vannacci dal palco di Roma non sono mancate frasi che hanno sollevato più polemiche di altre. Prima fra tutte, quelle sul femminicidio. Il reato introdotto in Italia un anno fa è "un'assurdità" perché "è un omicidio come tutti gli altri", ha dichiarato Vannacci dicendosi convinto che non sia il genere della vittima a poter definire un delitto. "Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità", ha aggiunto. E ancora: "Il femminicidio è un reato più o meno grave in base alla vittima e non al reato? È una assurdità, questo serve a fare il lavaggio del cervello alla cittadinanza. Non è questa la funzione del diritto penale". Messo alle strette dai cronisti, poi, ha concluso: "Il femminicidio non esiste".

La parità secondo Vannacci

Il leader di Futuro nazionale, a margine del suo intervento sul palco, ha ribadito: "Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità". Riguardo alla parità, poi, ha aggiunto: "Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c'è la violenza sulle donne, esiste quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri".

pubblicità

Il rapporto con Ue e Nato

Vannacci ha parlato anche del rapporto con Ue e Nato. "II programma di Futuro Nazionale non si esprime in maniera manichea ma in base agli interessi nazionali italiani, quindi l'Italia, come fondatore della Comunità europea e partecipa a organizzazioni internazionali, deve continuare a parteciparvi ma nel senso in cui ne trae vantaggio e non da succube. Quindi sì all'Europa ma rifiutando direttive e regolamenti che ci rendono subalterni. Sì alla Nato ma sfruttando i vantaggi, e direi nella Nato alla turca che è un atteggiamento ben diverso rispetto ad altri paesi", ha detto. "Non siamo con o contro ma per quella linea politica che faccia gli interessi dell'Italia, quindi noi dobbiamo cercare la pace. Anche quella tra Russia e Ucraina è una guerra controproducente per l'Italia, noi dobbiamo cercare la pace".

Le reazioni

Dopo l’intervento di Vannacci sono tante le reazioni arrivate dal mondo politico e non solo. Elly Schlein, segretaria del Pd, ha detto che quelle dichiarazioni in realtà "non sono nulla di nuovo, sono slogan già visti e sentiti, Vannacci dice ciò che dicevano Meloni e Salvini e abbiamo una dimostrazione straordinaria di dove porta questo, perché dopo quattro anni di governo Meloni abbiamo avuto un calo di produzione industriale per 35 mesi di fila".

 

"Vannacci è frutto dei fallimenti di Meloni. Si tratta del frutto delle promesse tradite e delle giravolte. Quindi Meloni che per adeguarsi e durare e assicurarsi la longevità ha fatto un patto coi poteri forti, dai fondi di investimento internazionale alle industrie e alle armi, alle banche, alle assicurazioni, alle aziende energetiche, oggi si è garantita stabilità e longevità, e poi ho scoperto il fianco a chi? Ai cittadini, perché Vannacci in questo momento è la destra sociale che è destinata anche a crescere, che è stata tradita. Si tratta di un fenomeno tutto interno che farà molto male al centrodestra", ha detto invece il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte

pubblicità

Le critiche dopo le parole sul femminicidio

Per le parole sul femminicidio, poi, a Vannacci sono arrivate critiche dalle associazioni e dai familiari delle vittime. Si è espressa anche la senatrice della Lega Giulia Bongiorno, promotrice del “codice rosso” e relatrice del disegno di legge che ha introdotto il reato di femminicidio nel codice penale. "Il punto non è che la morte di una donna 'pesa' più di quella di un uomo, ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola un essere inferiore. Ecco perché la critica del leader di Futuro nazionale è totalmente fuorviante. Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d'onore", ha detto.

 

Cecilia D'Elia, senatrice del Pd, ha parlato di “negazionismo patriarcale”. Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, ha assicurato: "Il raglio di un asino non cancellerà una battaglia di civiltà". Le senatrici di Italia Viva Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Femminicidio, e Dafne Musolino, vicecapogruppo al Senato, hanno sottolineato che le parole del generale sono "gravissime e offensive nei confronti delle tante donne vittime di violenza e delle loro famiglie". Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha parlato di "silenzio colpevole della presidente del consiglio" che considera "uno schiaffo a tutta Italia".

 

Per approfondireFemminicidi, da Lega a Pd è coro di critiche

pubblicità