Grazia a Minetti, nuove indagini della Procura di Milano. Lei: "Su di me notizie false"

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Il Colle ha chiesto al ministero della Giustizia chiarimenti su "supposte falsità" nell'istruttoria che ha poi portato alla firma del presidente Mattarella al provvedimento di clemenza. Il ministero ha confermato che la procedura è state seguita in maniera corretta, ma ha comunque firmato l'autorizzazione richiesta dalla Procura generale della Corte d'Appello di Milano per nuove verifiche – anche all’estero - sugli elementi che hanno portato a quella grazia. Minetti si difende

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La grazia a Nicole Minetti continua a essere un caso. Il Quirinale, con un'inusuale lettera indirizzata al ministero della Giustizia, nelle scorse ore ha chiesto chiarimenti al ministro Carlo Nordio su "supposte falsità" nell'istruttoria che ha poi portato alla firma del presidente Sergio Mattarella al provvedimento di clemenza. Il ministero ha confermato che la procedura che ha portato al provvedimento è state seguita in maniera corretta, ma ha comunque firmato l'autorizzazione richiesta dalla Procura generale della Corte d'Appello di Milano per nuove verifiche - anche all'estero - sugli elementi che hanno portato a quella grazia. Grazia che, di fatto, ha cancellato le condanne a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato, per i processi Rimborsopoli e Ruby ter, che Minetti avrebbe dovuto scontare ai servizi sociali.

Il caso Minetti

Il caso è scoppiato dopo un'inchiesta del Fatto Quotidiano, che ha elencato una serie di dettagli non lusinghieri sulla vita attuale di Minetti e ha avanzato dubbi sulla regolarità dell'adozione di un minore con gravi problemi di salute. Un aspetto, questo dell’adozione, che sarebbe stato determinante nel via libera alla grazia. In sostanza, secondo il quotidiano, Minetti avrebbe dichiarato il falso nella richiesta di grazia. “Le informazioni diffuse sono prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare", ha fatto sapere Minetti, annunciando iniziative legali.

Milano
Nicole Minetti passeggia per le vie del centro- anno 2012-2013

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Le verifiche

Il Quirinale, comunque, ha chiesto che sia fugato ogni dubbio con la massima celerità. “In relazione alla procedura di grazia che ha interessato la signora Nicole Minetti, il ministero della Giustizia dà notizia che nessuno degli elementi negativi presentati in recenti articoli di stampa consta agli atti della procedura", è stata la risposta da via Arenula. Le verifiche, in ogni caso, sono partite. La Procura di Milano si è subito attivata e ha chiesto e ottenuto dal ministero “l'autorizzazione a svolgere ulteriori accertamenti sulla base di quanto sta emergendo". Accertamenti che probabilmente non saranno facili né veloci: bisogna infatti indagare all'estero, più precisamente in Uruguay, dove la coppia Minetti-Cipriani vive una parte dell'anno.

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Le reazioni

L’opposizione ha approfittato di questo caso per criticare ancora Carlo Nordio, ministro già indebolito dalla sconfitta referendaria e dalle dimissioni forzate della sua capo gabinetto Giusi Bartolozzi. "Cosa sta aspettando Giorgia Meloni a far fare un passo indietro al ministro Carlo Nordio? Non c'è più tempo da perdere: la sua permanenza al ministero della Giustizia si sta rivelando estremamente dannosa e il dicastero appare privo di guida e controllo", ha attaccato il Pd con la responsabile Giustizia del partito Debora Serracchiani. 

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