Laureato in Medicina, ministro per gli Affari Regionali e le autonomie nel governo Meloni, ha iniziato la sua carriera negli anni Novanta nella Lega Lombarda di Umberto Bossi. È stato ministro delle Riforme istituzionali nel governo Berlusconi II, ministro per la Semplificazione normativa nel governo Berlusconi IV e quattro volte vicepresidente del Senato
POLITICO, MEDICO, EX VICEPRESIDENTE DEL SENATO
- Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie del governo guidato da Giorgia Meloni, compie 70 anni. Nato il 18 aprile 1956 a Bergamo, politico e medico, è stato vicepresidente del Senato della Repubblica e coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord dal 2002 al 2020. Ha ricoperto anche le cariche di ministro delle Riforme istituzionali nel governo Berlusconi II e ministro per la Semplificazione normativa nel governo Berlusconi IV.
GLI INIZI NELLA LEGA DI BOSSI
- Un diploma classico, una laurea in Medicina e Chirurgia a Milano, Calderoli è iscritto all'albo dei medici-chirurghi e a quello degli odontoiatri. La sua carriera politica è iniziata nella Lega Lombarda di Umberto Bossi, di cui è diventato prima presidente nel 1993 e segretario nazionale nel 1995 fino al 2002, anno in cui è diventato coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord e membro con diritto di voto nel consiglio federale del partito.
IN PARLAMENTO CON LA LEGA
- Dal 1990 al 1995 è stato consigliere comunale a Bergamo. Viene eletto deputato alla Camera con la Lega Nord dal 1992 al 1994 nella circoscrizione Brescia-Bergamo, dal 1994 al 1996 nel collegio uninominale di Bergamo per il Polo delle Libertà, dal 1996 al 2001 nel collegio uninominale di Albino per la Lega Nord.
LA RIFORMA
- Nel 2011 viene eletto a Palazzo Madama e diventa vicepresidente del Senato fino a luglio 2004, quando prende la carica di Ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione. È tra gli artefici di una riforma costituzionale finalizzata ad attribuire più poteri alle Regioni, a superare il bicameralismo perfetto e a ridurre il numero dei parlamentari, ma il testo viene bocciato nel referendum costituzionale del 2006.
IL PORCELLUM
- Calderoli è anche uno dei firmatari del disegno di legge elettorale, poi approvato il 21 dicembre 2005, negli ultimi mesi della XIV legislatura, definita da lui stesso "una porcata" e per questo ribattezzata “Porcellum”. Il 5 dicembre 2013, i giudici Costituzionali bocciano la legge nei due punti sottoposti al vaglio di costituzionalità. Nel 2006, Calderoli viene eletto senatore per la Lega Nord nella circoscrizione Piemonte e torna a ricoprire la carica di vicepresidente del Senato.
LE CRITICHE
- Alle elezioni del 2008 viene riconfermato e diventa ministro per la Semplificazione normativa nel Governo Berlusconi IV. Nel febbraio 2009 annuncia di aver soppresso 29mila leggi considerate inutili, poi nel marzo 2010 dà simbolicamente fuoco a 375mila leggi abrogate in 22 mesi di legislatura, raccolte in circa 150 scatole contenenti i soli titoli. Un’operazione, quella dell’eliminazione delle leggi, che riceve molte critiche.
VICEPRESIDENTE DEL SENATO
- Alle elezioni del 2013 viene riconfermato senatore per la Lega Nord e diventa per la terza volta vicepresidente del Senato. Nel settembre 2015 presenta la cifra record di 82 milioni di emendamenti al ddl Boschi, disegno di legge volto a riformare il Senato, realizzati tramite l'utilizzo di un software, con l'intento di paralizzare in modo prolungato l'attività del Senato (ne ritirerà poi 7 milioni). I restanti 75 milioni di emendamenti vengono dichiarati "irricevibili" dal presidente del Senato Piero Grasso.
IL PROCESSO PER LE OFFESE A KYENGE
- Nel 2023 Calderoli è stato condannato nel processo per le offese all'allora ministra Cecile Kyenge a 7 mesi, con pena sospesa e non menzione nel casellario giudiziario, in Tribunale a Bergamo. La vicenda risale al 13 luglio 2013, quando Calderoli paragonò Kyenge a un "orango" durante un comizio alla festa della Lega di Treviglio. L'accusa era diffamazione aggravata dalla matrice razziale.
VITA PRIVATA
- Dal 22 ottobre 2022 è ministro per gli Affari regionali e le Autonomie del governo Meloni. Il senatore della Lega è sposato dal 2015 con la compagna storica, Gianna Gancia, in provincia di Cuneo. Oggi 53anni, Gancia è esponente della Lega ed europarlamentare dal 2 luglio 2019. Dal 2009 al 2014 ha ricoperto la carica di presidente della Provincia di Cuneo. La coppia non ha figli.