La sconfitta al referendum sulla Giustizia lascia strascichi anche dentro gli azzurri: la spinta di Marina Berlusconi per un rinnovamento della classe dirigente. Intanto la premier assume l’interim del dicastero dopo le dimissioni di Daniela Santanchè
L’onda lunga della sconfitta al referendum sulla Giustizia travolge anche Forza Italia. Dopo le dimissioni del sottosegretario Delmastro, del capo di Gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, e quelle, sofferte, della ministra del Turismo Daniela Santanchè, arriva anche un avvicendamento dentro FI. Dopo la lettera di 14 senatori su 20 che ne chiedevano le dimissioni, nella giornata di giovedì ha lasciato il posto di capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, parlamentare da 9 legislature, passato dal 1992 dal Msi ad An, poi al Pdl e infine a Fi. Al suo posto Stefania Craxi, una scelta benedetta da Marina Berlusconi, che esprime “grande stima” per la figlia dell'ex segretario del Psi e sottolinea di aver spinto “da tempo per l'apertura della classe dirigente azzurra”. Da parte di Marina Berlusconi restano però "immutati" la stima e il sostegno nei confronti del segretario Antonio Tajani, come filtra da ambienti vicini alla presidente Fininvest.
Meloni prende l'interim del Turismo e cerca il rilancio del governo
Intanto, sempre nella giornata di giovedì, la premier Giorgia Meloni ha sentito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e ha ottenuto l’interim del Ministero del Turismo. Un cambio al dicastero dopo le dimissioni di Santanchè potrebbe comunque avvenire in tempi brevi. Per altre decisioni post consultazione referendaria è ancora presto, a Palazzo Chigi è tempo di analisi e di valutazioni. Giorgia Meloni cerca comunque la strada per il rilancio dell’azione di governo. In cima alle priorità di Fratelli d'Italia la riforma della legge elettorale che riprende martedì il percorso in Parlamento.