Umberto Bossi, il “testamento” politico: unire tutto sotto un’unica bandiera

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Il desiderio del fondatore della Lega era riunire tutte le associazioni nate contro Salvini per tornare a un unico partito. A raccontare le sue parole è l’amico e co-fondatore della Lega Giuseppe Leoni: “Bisogna dare una voce nazionale a questo desiderio"

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"Lavora per unire tutte quelle associazioni che sono nate contro Salvini. Lavora e riporta tutto sotto un'unica bandiera, tutte le forze devono andare in un'unica direzione in questo momento, sarebbe bene che tutti tornassero sotto una stessa bandiera, che è quella della Lega in questo momento guidata da Salvini". Questo è il testamento politico che Umberto Bossi ha affidato a Giuseppe Leoni, suo grande amico e tra i fondatori della Lega lombarda. 

Riunire le associazioni nate al di fuori della Lega

A raccontare le parole del senatore fondatore della Lega, morto il 19 marzo all’età di 84 anni (LA FOTOSTORIA), è stato lo stesso Leoni raggiunto al telefono dall’Agi. "Sono stato a casa sua due settimane fa. E Bossi mi ha ripetuto più volte questo desiderio, accentuato dalla preoccupazione che, con la nuova legge elettorale, la Lega riduca la sua rappresentanza parlamentare al prossimo giro. Bisogna dare una voce nazionale a questo desiderio". Ma di quali associazioni parlava Bossi? "Si riferiva alle associazioni nate in Lombardia e Veneto, al di fuori della Lega, chiedeva di riunirle, come abbiamo fatto noi, quando abbiamo fondato la Lega Nord nel 1991", ha spiegato Leoni. "Poi mi ha detto un'altra cosa molto bella e chiara. C'è un mondo che è pieno di guerre, se non riusciamo noi con le associazioni a fare la pace, come possiamo pretendere che finiscano le guerre. Mi è sembrato il discorso di Gesù della montagna".

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