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Referendum giustizia, Valditara richiama scuole alla par condicio: “Non si fa propaganda”

Politica
©IPA/Fotogramma

La presidente del Consiglio Meloni in un’intervista a Il Dubbio: "Non vogliamo punire nessuno, e non accetto che qualcuno lo sostenga. La riforma non è fatta contro i magistrati o contro qualcuno, ma che è invece per tutti i magistrati e, con loro, per tutti i cittadini". Il ministro della Giustizia: "Tante fake news”. Domani su Sky TG24 il confronto Nordio-Grosso

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"Questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti. Se un magistrato sbaglia o non fa il proprio dovere, nella maggior parte dei casi non accade nulla. E quel magistrato può fare anche carriera. E chi ne pagale conseguenze? I cittadini, le famiglie e le imprese di questa nazione. Ecco perché è necessario andare a votare, e votare Sì, perché è arrivato il tempo di correggere queste storture, profonde e strutturali". A dirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, in un’intervista al quotidiano Il Dubbio in vista del referendum del 22 e 23 marzo, ribadisce: "La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato, ed è indispensabile per far camminare l'Italia. Ma se la giustizia è lenta, inefficiente e ingiusta, allora tutta la macchina si inceppa e le conseguenze le pagano i cittadini. Tutti i cittadini, non solo coloro che hanno avuto direttamente a che fare con la giustizia". Intanto il ministro Valditara torna a richiamare le scuole alla par condicio.

 

Meloni: "Non è una riforma contro i magistrati"

"L'obiettivo di questa riforma - dice Meloni - è rendere la giustizia più moderna, giusta, responsabile e libera. Libera dai condizionamenti della politica, e da quelle degenerazioni correntizie che hanno compromesso la credibilità, il prestigio e l'autorevolezza della magistratura", continua. "Noi - aggiunge la presidente del Consiglio - non vogliamo punire nessuno, e non accetto che qualcuno lo sostenga. È un'accusa strumentale, di chi non ha argomenti di merito per contestare la riforma. Io ho iniziato a far politica seguendo l'esempio di Paolo Borsellino, e ho sempre nutrito massimo rispetto per il lavoro che i magistrati fanno ogni giorno per contrastare il crimine e garantire ai cittadini libertà e sicurezza. E il fatto che questa riforma sia convintamente sostenuta da moltissimi magistrati in servizio, fra i quali Procuratori della Repubblica e Presidenti di sezione di Cassazione, conferma nel modo più evidente che non è fatta contro i magistrati o contro qualcuno, ma che è invece per tutti i magistrati e, con loro, per tutti i cittadini".

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Nordio: "Tante fake news, informiamoci bene e poi votiamo"

Sul referendum "secondo me non c'è ancora un'adeguata informazione. Informazione che è stata alterata da una serie di pregiudizi e anche di fake news, come quella che vorremmo sottoporre la magistratura al potere esecutivo. Il mio invito è duplice. Prima informiamoci tutti bene e poi andiamo a votare. Non voglio nemmeno fare propaganda per l'uno o per l'altro", ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di un'iniziativa a Grosseto per il Sì al referendum. "Dico soltanto informiamoci e votiamo la necessità - ha aggiunto - Di questa riforma c'era la necessità di attuare un disegno già iniziato 40 anni fa da un eroe della Resistenza come Giuliano Vassalli, allora ministro della Giustizia, che introdusse un processo accusatorio dove le carriere sono necessariamente separate. Un percorso che ha costituzionalizzato il principio del giusto processo e che ora arriva una separazione delle carriere che non si è potuta fare prima perché necessitava e necessita di una riforma costituzionale". "Auspico che questa ultima settimana il clima sia quello auspicato dal Presidente della Repubblica, pacato, razionale, ma soprattutto fondato sui contenuti - ha aggiunto Nordio - Noi siamo di fronte a una riforma epocale che ci allineerà a tutte le democrazie occidentali dove le carriere sono rigorosamente separate, e dove non c'è quella commistione tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti che invece c'è da noi".

Nordio: "Riforma responsabilizzerà magistrati che dimenticano gente in prigione"

"Questa riforma responsabilizzerà i magistrati, che depositano le sentenze dopo 4 o 5 anni o si dimenticano la gente in prigione e non rispondono. Con l'alta corte, i magistrati saranno responsabilizzati anche nel rendere più celere l'iter dei processi", ha detto ancora Nordio. Poi ha aggiunto: "Quando avrà vinto il Sì, perché sono arci fiducioso che vinca, procederemo subito alle leggi attuative. Il giorno dopo la vittoria apriremo subito un tavolo con avvocatura, magistratura e mondo accademico per trovare la quadra sulle leggi attuative, che sono importanti quasi quanto la riforma".

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Valditara: "Nelle scuole non si fa propaganda per il referendum"

"Se con i soldi pubblici in una struttura pubblica" come la scuola "si fa propaganda in un senso o nell'altro, questo non va bene. Nelle scuole è opportuno discutere di questi temi, ma nel pluralismo e con spirito critico. Chi non lo capisce è fuori dalla democrazia e rivela una mentalità totalitaria, che non è in linea con la nostra costituzione", ha detto il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, a margine della visita all'Istituto Superiore G. Galilei-R. Luxemburg di Milano, commentando la sua richiesta di verifiche sul rispetto della par condicio negli incontri che si stanno svolgendo nelle scuole in vista del referendum sulla giustizia. "Non ho chiesto maggiori controlli. - ha precisato - Ho chiesto di fare opportune verifiche laddove ci fossero segnalazioni di una propaganda a favore di uno o l'altro quesito referendario". Secondo Valditara "non è la dichiarazione che fa sui social il ministro, come dice qualcuno che evidentemente non conosce la democrazia e cerca di confondere le cose". "Un docente, un ministro, un magistrato è liberissimo di esprimere sui suoi social una dichiarazione di voto", ha ribadito. Valditara, infine, ha detto che "ci sono state diverse segnalazioni e, quindi, laddove ve ne siano di comprovate, occorre verificare come si sono svolti i fatti".

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M5s: "Che dice Meloni su deputato che invita a usare clientelismo?"

Nel frattempo non si placa la polemica sul video in cui il deputato di FdI Aldo Mattia invita a usare un "sistema clientelare": "In un video che sta circolando in queste ore, un deputato di Fratelli d'Italia invita senza troppi giri di parole a usare 'anche il solito sistema clientelare' per portare voti al Sì. Non una frase sfuggita per caso, ma una vera e propria 'call to action'. Quelle del deputato Mattia sono parole gravissime, ma ancora peggio è stato l'applauso della platea presente all'evento targato Fratelli d'Italia. Nessuno si è alzato per dire a Mattia 'Ma cosa stai dicendo? Ma sei impazzito?'", attacca il capogruppo M5S al Senato, Luca Pirondini. "Ci sarà qualcuno dentro Fratelli d'Italia che lo farà oggi? - si chiede - Giorgia Meloni condivide questo metodo oppure prende le distanze in modo netto e pubblico dal suo deputato e dall'applauso vergognoso che ha fatto da cornice al suo intervento? Comunque se queste sono le 'argomentazioni' di chi chiede il Sì, allora c'è un motivo in più per reagire. Andare a votare in massa e dimostrare che il voto dei cittadini non si compra e non si indirizza con i favori come predica qualcuno dentro FdI". 

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Il Confronto fra Nordio e Grosso su Sky TG24

Intanto domani alle 17 su Sky TG24 andrà in onda Il Confronto fra il ministro della Giustizia Carlo Nordio ed Enrico Grosso, avvocato, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Torino e presidente onorario del comitato "Giusto dire NO". Un faccia a faccia - l’unico televisivo fra i due protagonisti - moderato dal direttore del canale all news Fabio Vitale.

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