Così il premier di Tirana ha chiarito le affermazioni del ministro degli Esteri Ferit Hoxha che, in un'intervista a Euractiv, aveva detto che "l'accordo ha una durata di cinque anni e non sono sicuro che ci sarà un rinnovo"
Il protocollo sui migranti tra Italia e Albania continuerà finché Roma lo vorrà. Il primo ministro albanese Edi Rama raddrizza così le parole pronunciate questa mattina in un’intervista del suo ministro degli Esteri secondo il quale l'Albania non avrebbe esteso l'accordo sull'immigrazione con l'Italia oltre il 2030. “A tutti i giornalisti italiani e non solo che ci hanno contattato in merito a una citazione fuorviante riportata da un organo di stampa a seguito di un'intervista con il ministro degli Esteri albanese, vorrei ribadire - ha scritto Rama in un post su X - in modo chiaro e, spero, una volta per tutte, che il nostro protocollo con l'Italia è destinato a durare, fintanto che l'Italia lo vorrà". Giorgia Meloni ringrazia Rama per aver chiarito che il protocollo sui migranti in Albania andrà avanti "per tutto il tempo che l'Italia vorrà". "Grazie Edi", il messaggio della premier rivolto al primo ministro albanese, con le parole di Rama rilanciate sui social.
Le parole del ministro
Il ministro degli Esteri albanese Ferit Hoxha, in un'intervista a Euractiv aveva fatto capire che l’accordo si sarebbe fermato al 2030 anche perché il Paese conta, per allora, di essere membro dell'Unione Europea. "Innanzitutto - ha detto il capo della diplomazia di Tirana - l'accordo ha una durata di cinque anni e non sono sicuro che ci sarà un rinnovo. In secondo luogo, non ci sarà alcun rinnovo perché saremo membri dell'Unione Europea". Poi ha aggiunto: "Tutti hanno fatto lo stesso calcolo", riferendosi alla scadenza del 2030. "Una volta che l'Albania entrerà a far parte dell'Ue, non sarà più territorio extraterritoriale, ma territorio Ue”.
L'accordo con l'Italia è stato ratificato nel 2024
Euractiv, media europeo specializzato nelle politiche Ue, ricorda che l'Italia usa le due strutture di Gjadër e Shëngjin come centri di detenzione per i migranti a cui è stato negato l'asilo nel Paese. E inquadra l'intesa in un tentativo più ampio da parte dei governi europei di spostare la presenza fisica dei migranti al di fuori dei propri confini. L'accordo con l'Italia è stato ratificato a inizio 2024 e, per proseguire dopo il 2029, servirà una proroga pochi mesi prima della scadenza fissata dall'Albania per l'adesione all'Unione Europea.
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Viminale: "Collaborazione continua"
Sul tema era già intervenuto anche il Viminale che in una nota ha riferito dell'incontro oggi a Tirana tra il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e l'omologo albanese Besfort Lamallari, durante il quale è stato affrontato il tema degli sviluppi futuri del Protocollo. La cooperazione tra i due Paesi, ha fatto sapere il ministero, prosegue. Piantedosi ha inoltre confermato che l'Italia continuerà a sostenere attivamente l'Albania nel percorso di adesione alla Ue.
Tajani: "Non discusso di centri migranti, 2030 è lontano"
Un commento anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che al termine di un bilaterale con l'omologo albanese ha detto: Ferit Hoxha "non mi ha detto assolutamente nulla. Il 2030 è lontano, pensiamo a quello che dobbiamo fare adesso". Con Tirana, ha aggiunto Tajani - "c'è grande collaborazione, soprattutto abbiamo insistito sul corridoio 8, sulle infrastrutture, sui collegamenti. È una priorità anche per noi questo progetto europeo che collegherà l'Italia attraverso l'Adriatico, attraverso l'Albania, al Mar Nero. Quindi in prospettiva si collegherà anche il corridoio 10 e il corridoio Imec che è quello che collegherà Trieste all'India. Quindi grande opportunità per le nostre esportazioni".