Parlando del conflitto e dell’aumento dei prezzi dell’energia, la premier ha detto: "Siamo determinati a combattere la speculazione. E approfitto per ribadire che consiglio a tutti prudenza, perché io non escludo, quando dovessimo avere evidenza di atteggiamenti che sono speculativi, neanche di aumentare le tasse alle aziende che fossero responsabili di rimettere i soldi sulle bollette in particolare"
"Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale": a dirlo, in riferimento alla guerra scoppiata tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso di un’intervista a Fuori dal coro la premier ha aggiunto: "Io non penso che siano saltate con questo episodio, perché esistono moltissimi precedenti ma sicuramente il quadro è di grande caos". Meloni ha chiarito che le regole sono saltate prima e ha aggiunto: "Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l'invasione dell'Ucraina perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l'anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu che quattro anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo".
"Non intendiamo entrare in guerra e non ci entreremo"
Giorgia Meloni ha poi aggiunto: "Confermo quello che ho detto. L'Italia non è parte del conflitto, non intende essere parte del conflitto. Noi ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei paesi del Golfo che sono stati attaccati dall'Iran con missili, con droni, ma solo a scopo difensivo. Ed è chiaramente anche una decisione che nasce dal bisogno che noi abbiamo di proteggere le decine di migliaia di italiani che sono presenti nell'area, oltre che i nostri contingenti militari. Abbiamo circa duemila soldati dislocati in quella regione. Dopodiché quelle sono anche nazioni con le quali noi abbiamo sicuramente ottimi rapporti, che sono anche vitali per i nostri interessi energetici. Però non intendiamo entrare in guerra, non ci entreremo". La premier ha spiegato che "chiaramente l'Italia rischia comunque di essere coinvolta soprattutto dalle conseguenze del conflitto, sia sul piano della sicurezza interna soprattutto, sia ovviamente sul piano economico".
"Né condivido né condanno attacco a Iran"
Alla domanda se condivida o condanni l'intervento militare di Israele e Usa contro l'Iran, e con la premessa fatta dal giornalista Mario Giordano sul fatto che la premier italiana non sia afona, Giorgia Meloni risponde così: "Proprio perché non sono afona, risponderei nessuno dei due". La premier ha spiegato: "Perché io non ho oggettivamente gli elementi necessari, come non ce li ha quasi nessuno in Europa, anzi nessuno, per prendere una posizione che sia da questo punto di vista categorica. Tant'è che al netto del premier spagnolo, nessun altro ha condannato l'iniziativa così come nessuno sta partecipando al conflitto".
Leggi anche
Iran, Nyt: "Rubio aggira il Congresso per vendita di armi a Israele"
"Attacco conseguenza mancato accordo sul nucleare"
"L'attacco, stando a quello che dicono Stati Uniti e Israele, è conseguenza del fatto che non si è riusciti a chiudere un accordo sul nucleare iraniano", ha detto ancora la premier, aggiungendo che "l’Iran, secondo molti analisti indipendenti e il più importante è il direttore dell'Agenzia dell'Onu per l'Energia atomica, sarebbe arrivato a un livello di arricchimento dell'uranio che è molto più alto di quello che serve per usi civili. Oggettivamente nessuno può permettersi che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, atteso che ha anche missili a lungo raggio. Noi parliamo di un regime che non si è fatto grandi scrupoli ad esempio a uccidere migliaia di suoi cittadini che manifestavano pacificamente. Quindi penso che anche questo sarebbe un pericolo enorme, non solo per la regione ma anche per l'Europa".
"Non escludo aumento tasse a aziende che speculano"
Il "tema di impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi, ovviamente è un'altra delle nostre priorità. L'autorità dell'energia ha attivato una task force, credo che già domani avremo i primi report per monitorare il prezzo dell'energia, soprattutto quello sul gas", ha detto ancora la premier. "Il ministro Urso ha messo a lavoro quello che noi chiamiamo Mister Prezzi, cioè il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare che non ci siano aumenti ingiustificati in particolare sulla benzina, sui generi alimentari". E poi ha aggiunto: "Siamo determinati a combattere la speculazione. E approfitto per ribadire che consiglio a tutti prudenza, perché io non escludo, quando dovessimo avere evidenza di atteggiamenti che sono speculativi, neanche di aumentare le tasse alle aziende che fossero responsabili di rimettere i soldi sulle bollette in particolare".
Leggi anche
Guerra in Iran, altri duecento italiani rientrati da Dubai
Meloni: “Nordio sta mandando ispettori”
La premier ha parlato anche del caso della famiglia nel Bosco, dicendo che "a me lascia senza parole, perché si era deciso di affidare ai servizi sociali questi tre bambini che vivevano con i genitori della natura ma almeno stavano ancora con la madre. Adesso si è deciso di allontanare la madre dalla struttura protetta e io penso che questa sia una decisione che non penso che faccia stare meglio questi bambini. Penso che infligga loro un altro pesantissimo trauma e qui io penso che siamo oltre perché noi dobbiamo assistere inermi a queste decisioni che sono, secondo me, figlie anche di letture ideologiche”. Meloni ha detto anche che "il ministro Nordio sta mandando un'ispezione, ci ho parlato ieri".