Giochi invernali, Meloni a Vance: "L'Occidente alla base del futuro da costruire insieme"

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Il vicepresidente americano è arrivato in Italia nella giornata di ieri, 5 febbraio, atterrato con l’Air Force Two a Malpensa insieme a moglie e figli. A scortarlo è stato un gruppo di 45 mezzi, tra auto e van, legati al contingente di sicurezza composto da oltre 300 persone, tra agenti in divisa e personale dei servizi segreti

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Oggi, 6 febbraio 2026, partono ufficialmente, con la cerimonia di apertura stasera a San Siro, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Tra i circa 50 leader mondiali presenti nel capoluogo lombardo, ieri è arrivato anche J.D Vance, il vicepresidente americano è giunto in mattinata presso la Prefettura di Milano, accolto dalla premier Giorgia Meloni per un incontro bilaterale. 

Le parole di Giorgia Meloni

"Ci siamo incontrati col vicepresidente l'ultima volta a Roma in occasione dell'inaugurazione del papato di papa Leone e oggi ci incontriamo di nuovo per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Sono due eventi che raccontano un sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l'Occidente, che è alla base ovviamente della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme". Questo le parole di Giorgia Meloni in occasione dell'incontro a Milano con lo stesso Vance a cui hanno partecipato anche il segretario di Stato Usa Marco Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Do il benvenuto al vicepresidente J.D. Vance e al segretario di Stato Marco Rubio. Sono qui per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi ma è anche una occasione per confrontarci sulle nostre relazioni bilaterali. Italia e Stati Uniti intrattengono rapporti molto significativi da sempre, stiamo lavorando su molte questioni bilaterali ovviamente di rafforzamento della nostra cooperazione ma anche sugli altri dossier internazionali che sono aperti". Lo ha dichiarato la premier prima dell'incontro avvenuto a Milano.

Vance a Meloni: "Lavoro eccezionale per le Olimpiadi"

Il vicepresidente americano si è congratulato con le istituzioni italiane. "Avete fatto un lavoro eccezionale con i giochi olimpici. La città è bellissima", ha detto Vance. "Abbiamo ottimi rapporti e connessioni e partnership economiche - ha poi aggiunto - e penso abbiate fatto un lavoro eccezionale. Io e mia moglie eravamo eccitati e volevamo venire alle Olimpiadi praticamente da quando sono diventato vicepresidente e sono contento che tutto sia andato bene. Avete fatto un lavoro eccezionale". Poi, ancora: "Nello spirito dell'amicizia olimpica la competizione è basata su regole e anche solo trovarsi insieme intorno a valori condivisi" ha detto il numero due della Casa Bianca, facendo sapere che intende avere una "grande conversazione su un numero di argomenti". 

 

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L'arrivo a Milano e la giornata di ieri

Vance è arrivato in Italia nella giornata di ieri, 5 febbraio, atterrato con l’Air Force Two a Malpensa insieme a moglie e figli, preceduto di poco dal segretario di Stato americano, Marco Rubio. A scortare il vicepresidente è stato un gruppo di 45 mezzi, tra auto e van, legati al contingente di sicurezza composto da oltre 300 persone, tra agenti in divisa e personale dei servizi segreti. Vance, recatosi all’hotel Sheraton di Gallarate ha incontrato la squadra di hockey per poi seguire sugli spalti la gara del gruppo A di hockey femminile tra Stati Uniti e Repubblica Ceca presso la Milano Rho Ice Hockey Arena.  Vance si è poi spostato presso l'Hotel Gallia, nei pressi della stazione Centrale di Milano, dove soggiorna, ben circondato da diverse guardie del corpo. In serata, poi, ha partecipato alla cena di gala organizzata dal Cio presso la Fabbrica del Vapore dove ha incntrato anche il presidente Sergio Mattarella. 

Gli incontri odierni della premier

Giorgia Meloni, oltre che Vance, ha incontrato anche Karol Nawrocki, il presidente della Polonia, stato nevralgico sul fronte del conflitto fra Russia e Ucraina. A conferma di come le Olimpiadi sono un appuntamento sportivo di importanza assoluta ma anche un'occasione diplomatica a livello mondiale. A sottolinearlo è stato anche Mattarella, che dopo l'auspicio del rispetto della tregua olimpica pronunciato all'inaugurazione della 145ma sessione del Cio lunedì scorso, proprio alla Fabbrica del Vapore ha spiegato che le parole del motto olimpico "Citius, altius, fortius, communiter", insieme "non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere, sono,  un programma cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro". 

Una Milano blindata

Oggi, tra gli altri leader, saranno presenti a Milano anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e quello francese Emmanuel Macron. Ma la gran parte di politici e teste coronate che parteciperanno alla cerimonia inaugurale delle olimpiadi a San Siro è già arrivata in una Milano che in queste ore sarà letteralmente blindata, con zone rosse e divieto di transito anche a piedi, fermate della metro chiuse, droni, tiratori scelti e aree transennate. Proprio come quella intorno all'hotel Gallia che ospita la delegazione Usa. 

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