Guerra in Ucraina, Conte: da M5S fermo no ad aumento spese militari

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L’ex premier sottolinea che non si tratta di mettere in discussione un accordo preso nel 2014 ma che  è necessario senso di responsabilità considerato che Italia ed Europa sono state travolte da una gravissima pandemia sanitaria ed energetica

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Sulla proposta di aumentare le spese militari la posizione del M5S è chiara e la sottolinea Giuseppe Conte in un'intervista rilasciata al quotidiano Avvenire. “Il M5S si opporrà con tutta la sua forza parlamentare all’aumento sconsiderato delle spese militari – dice Conte che poi puntualizza - Veniamo da due anni di pandemia e il Paese è schiacciato da una forte crisi. Famiglie e imprese faticano a far quadrare i conti a fine mese. Ci sono cittadini che in questi giorni devono scegliere se fare la spesa o pagare il gas e la luce. Vogliamo veramente dire loro che in questo momento diamo priorità al riarmo investendo risorse straordinarie sulle spese militari?"  (LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

Gli impegni presi dall'Italia in sede Nato

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"Il M5S - aggiunge - ha una chiara collocazione euroatlantica e io stesso ho più volte ribadito che gli impegni assunti in sede Nato molti anni fa vanno rispettati: chi insinua il contrario è in malafede. Non si tratta dunque di mettere in discussione un accordo preso nel 2014, ma di far presente ai nostri alleati che soprattutto l’Italia e anche l’Europa sono state travolte da una gravissima pandemia. Quando si è presidente del Consiglio è giusto tener conto di obblighi e percorsi pregressi, ma allo stesso tempo si ha il dovere di rappresentare le sopravvenienze negative che impongono di valutare cosa sia meglio per il proprio Paese in un dato momento storico”.

L’ appello al buon senso

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“La sofferenza degli ultimi anni - prosegue Conte - non va ignorata: chiedere uno sforzo finanziario di 10/15 miliardi in poco meno di due anni al nostro bilancio significa distrarre risorse dagli obiettivi, questi sì prioritari, della transizione energetica e del welfare sociale. Il M5S è la forza di maggioranza relativa e ci aspettiamo che le nostre istanze siano ascoltate dal premier e dall’esecutivo. Nessun passo indietro su questo. Anzi chiediamo al Governo di farne uno avanti. Chi dovesse prendersi la responsabilità di non ascoltarci - sottolinea Conte- si assumerà anche quella di fibrillazioni di cui il Paese non ha francamente bisogno. Ho letto appelli al buon senso: ecco appunto, facciamo prevalere il buon senso".

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Una posizione quella dei pentastellati che però rischia di far saltare l’alleanza tra Pd e Movimento 5? "Il M5S non può rinunciare alla sua identità e all'interesse dei cittadini per convenienza politica. Credo però che alla fine prevarrà il buon senso - conclude Conte -. Ricordiamoci che le questioni che noi stiamo ponendo stanno particolarmente a cuore ai cittadini e la rincorsa a un riarmo forsennato rischia di segnare un solco profondo nell'opinione pubblica. Dobbiamo essere all'altezza di ciò che il Paese domanda".

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