
Green pass obbligatorio per i lavoratori: ecco chi è pro o contro i tamponi gratis
Con l’avvicinarsi del 15 ottobre si accende la discussione riguardo ai test. Cresce il pressing sul governo di chi spinge per i tamponi gratuiti, un asse trasversale che va da Matteo Salvini a Giorgia Meloni fino a Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Contrari alla gratuità il Pd, Italia viva, Leu, ma anche Forza Italia. Il ministro Orlando: "Far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato"

Mentre si avvicina il 15 ottobre, giorno in cui scatta l’obbligo di green pass per tutti i lavoratori, si accende anche la discussione riguardo ai tamponi. Secondo alcuni è giusto che a pagarli siano i lavoratori stessi che non si sono vaccinati. Secondo altri, i test necessari a ottenere la certificazione verde dovrebbero essere gratuiti. E cresce il pressing sul governo
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Quello che spinge per i tamponi gratuiti è un asse trasversale che va da Matteo Salvini - tra i primi a porre la questione insieme ai sindacati - fino a Beppe Grillo. Ma il ministro del Lavoro, il dem Andrea Orlando, ha già chiuso ogni spiraglio: "Far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato", ha dichiarato
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Quando il governo ha deciso di estendere l’obbligo del green pass all’accesso a tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici sia privati, è subito arrivata da più parti la richiesta di avere i tamponi gratuiti. Prima che il decreto fosse varato, Salvini all’inizio si era detto contrario alla misura e poi aveva sollevato la necessità di prevedere "milioni di tamponi rapidi gratuiti o a basso prezzo per milioni di famiglie di italiani in difficoltà". Ma la richiesta, avanzata anche dai sindacati, non è passata
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Le farmacie, però, sono obbligate ad applicare prezzi calmierati per i tamponi, con sanzioni per chi non si adegua. E mentre in Parlamento si discuteva il primo decreto sul green pass, con un emendamento i leghisti hanno incassato l'estensione della validità dei tamponi molecolari da 42 a 72 ore. Ma al Carroccio non basta. "Allungare la validità di tutti i tamponi", non solo quelli molecolari, "da 48 a 72 ore e garantire tamponi gratuiti a lavoratrici e lavoratori senza green pass", ha insistito Salvini di recente
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A favore dei tamponi gratuiti si è schierato anche Giuseppe Conte. "Noi come M5S abbiamo invocato e proposto il tampone gratis, quindi adesso bisogna vedere per quanto riguarda le dotazioni finanziarie", aveva detto il leader pentastellato alla vigilia del Cdm sul green pass
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Sulla stessa linea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, contraria sin dall'inizio all'obbligo di green pass. “Il governo deve intervenire immediatamente per evitare caos e discriminazioni, la spesa dei tamponi venga interamente coperta dallo Stato e la durata del green pass duri almeno 72 ore", ha detto Meloni

Del tema tamponi gratis ha parlato anche Beppe Grillo. Il cofondatore del M5S, sul suo blog, ha sottolineato la necessità di "pacificazione" sul green pass e, per questo, dopo aver fatto alcuni conti da "ragioniere", ritiene utile che "lo Stato paghi i tamponi" ai lavoratori. I lavoratori "senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo Stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021", ha spiegato

Uno stop alla proposta di Grillo è arrivata dall'interno dello stesso Movimento: a bocciare l'ipotesi è stato il sottosegretario pentastellato Carlo Sibilia. "Ammesso e non concesso che ci sia un miliardo a disposizione, userei queste risorse per aiutare le famiglie che hanno avuto decessi a causa della pandemia", ha detto. Per Sibilia, "va bene che si arrivi a prezzi calmierati per i tamponi, ma i vaccini sono gratuiti. Chi oggi non ha il green pass è un no vax"

"Beppe Grillo ha risposto al richiamo della foresta, accodandosi a Meloni e a Salvini nella richiesta di tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi e ricominciando a coccolare il popolo dei no-vax, a cui è sempre stato affezionato", è il commento arrivato da Più Europa

Contrari alla gratuità dei tamponi sono anche il Pd, Italia viva e Leu. Ma anche Forza Italia. "I tamponi devono essere gratuiti solo per chi non può fare il vaccino. La politica tutta dovrebbe invitare gli italiani a immunizzarsi e a farlo subito, invece di immaginare escamotage utili alla propaganda politica ma estremamente dannosi per la salute pubblica", ha spiegato Licia Ronzulli

A porre la pietra tombale sulla proposta di tamponi gratis è comunque il ministro Orlando. "Mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato", ha detto il titolare del Lavoro. Il tampone gratuito, secondo lui, "significa in qualche modo smentire l'orientamento che fino a qui è stato seguito e che vede nel green pass uno strumento di tutela dei luoghi di lavoro ma anche uno strumento di incentivazione alla vaccinazione"