Dpcm firmato dal governo, Conte: "No a lockdown generalizzato"

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Il presidente del Consiglio, a Taranto, ha parlato delle misure per frenare l’aumento dei contagi. “Potremmo ridurre la quarantena - ha detto - e abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi”. Poi, nell'incontro con Regioni e Comuni sulle nuove restrizioni, ha fatto sapere: "Forte raccomandazione sulle mascherine in casa con non conviventi". Decreto valido per 30 giorni

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato il Dpcm con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid (TUTTE LE MISURE DEL DPCM). La firma è arrivata dopo aver ricevuto un riscontro dalle Regioni sul testo finale proposto dal governo, le misure anti contagio del nuovo dpcm saranno valide per i prossimi trenta giorni.

Escluso lockdown generalizzato

Escluso il lockdown generalizzato, il premier ai giornalisti ha dichiarato che “se la curva dovesse continuare a salire, si potrebbe pensare a lockdown circoscritti” (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - COSA SAPPIAMO SUL NUOVO DPCM). Poi il presidente del Consiglio, nel successivo incontro con le Regioni e i Comuni sulle nuove misure, ha fatto sapere che verrà raccomandato l'uso di mascherine nelle abitazioni con persone che non sono conviventi. Bloccate anche le gite scolastiche. Dopo la riunione con le Regioni, è stata la volta di quella con i capi delegazione di maggioranza.

“Potremmo ridurre la quarantena”

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Il presidente del Consiglio ha spiegato che l’esecutivo ha lavorato molto per evitare una chiusura totale del Paese come è avvenuto a marzo, all’inizio della pandemia e ha aggiunto che “nel frattempo abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere e la risposta del sistema sanitario. Siamo molto avanti: facciamo un numero di test impressionante”. Proprio sui test Conte ha affermato che c'è la possibilità di introdurne di nuovi “ancora più rapidi” mentre, con l'ultima circolare del ministero della Sanità, la quarantena potrebbe essere ridotta dai 14 giorni iniziali.

Raccomandata la mascherina in casa con non conviventi

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Nel confronto con Regioni e Comuni, poi, il premier ha spiegato: "Nel Dpcm andremo a inserire la previsione delle mascherine all'aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge. Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all'aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all'interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi". "Non riteniamo", ha aggiunto, "di introdurre una norma vincolante ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina". Al vaglio, secondo quanto si apprende, anche lo stop alle gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi.

"Forte raccomandazione" a limitare le feste private
 

Stop alle feste private, con una "forte raccomandazione" a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone. È la proposta che il premier avrebbe illustrato nel corso della riunione con Regioni e Comuni. Il presidente del Consiglio avrebbe spiegato che sul punto una riflessione è ancora in atto. Alcuni tra i ministri continuano a spingere perché venga introdotto un divieto vero e proprio, anche in casa. Una decisione potrebbe essere presa nella riunione dei capi delegazione che si terrà in serata. Comunque per le feste legate a matrimoni o altre cerimonie dovrebbe essere introdotto un limite massimo di trenta persone partecipanti.

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