Dl semplificazioni, Conte: "Sblocchiamo una volta per tutte i cantieri. Ok a 130 opere"

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Il presidente del Consiglio ha convocato una conferenza stampa per spiegare le principali misure contenute nel dl, approvato in Consiglio dei ministri "salvo intese” dopo una discussione notturna lunga più di quattro ore. Il decreto "è il trampolino di lancio di cui l'Italia ha bisogno in questo momento", ha spiegato il premier, annunciando che sono state approvate 130 opere strategiche. "Abuso d'ufficio circoscritto, non lo aboliamo"

"Nella settimana di confronto a Villa Pamphili con le parti sociali è stato corale l'appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l'abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti" (LE OPERE APPROVATE: FOTO). A dirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi convocata per spiegare le principali misure contenute nel decreto semplificazioni, approvato in Consiglio dei ministri "salvo intese” (VIDEO). Il decreto "è il trampolino di lancio di cui l'Italia ha bisogno in questo momento", ha aggiunto, per poi annunciare: "Avremo uno Stato amico delle imprese, aumentiamo l'importo dell'erogazione dei contributi in una unica soluzione della Nuova Sabatini, abbiamo semplificazioni anche nell'erogazione dei contributi del settore agricolo". Sullo scostamento di bilancio, ha dichiarato Conte, "stiamo ragionando col Mef e gli altri ministri: ragionevolmente dovremo farlo prima che gli italiani vadano in vacanza agostana. Fateci riprendere, siamo andati a dormire alle 5, ma siamo già al lavoro sullo scostamento, il prossimo decreto e altre misure".

"Approvate 130 opere strategiche"

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"Offriamo una strada a scorrimento veloce, un rapporto leggero a portata di click fra le persone e lo Stato - ha spiegato il premier -. Alziamo il limite di velocità, l'Italia deve correre ma alziamo anche gli autovelox: non vogliamo offrire spazio a appetiti criminali che alterano la concorrenza e fanno guadagni indebiti". "Ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l'elenco di 130 opere strategiche Italia veloce individuate specificamente dal Mit, a queste aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri, sanità, carceri, polizia", ha sottolineato Conte. Tra le opere strategiche ci sono "la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Gronda, la Ionica, l'ampliamento della Salaria, la Pontina", mentre "il Ponte sullo Scrivia in Liguria invece di manutentarlo lo demoliamo e ricostruiamo".

"Commissari opere in casi complessi"

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"Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti: non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova", ha proseguito Conte, spiegando come l'intenzione del governo sia quella di "mettere ordine". "Commissariamo 9 dighe sarde per dare l'acqua ai sardi", ha poi aggiunto.

"Abuso d'ufficio circoscritto, non lo aboliamo"

"Su abuso d'ufficio e responsabilità erariale abbiamo registrato larghissima convergenza e condivisione" agli Stati generali, ha sottolineato il presidente del Consiglio: "Interveniamo circoscrivendo il reato di abuso d'ufficio, non lo aboliamo affatto, pretendiamo che ci siano violazione a specifiche regole di condotta perché scatti la fattispecie criminosa, non più di norme o principi generali".

"Fermiamo paura della firma"

"Basta paura: conviene sbloccare. Arriva una piccola rivoluzione per i funzionari pubblici. Con la nuova normativa ci saranno più rischi per il funzionario che tiene ferme le opere, non per quello che li sblocca: siamo arrivati a una situazione perversa per cui fa carriera chi non firma e chi si assume responsabilità rischia di esporsi a un soverchio danno. Dobbiamo fermare la paura della firma", ha ribadito il presidente del Consiglio, per poi annunciare: "Fino al 31 luglio 2021 la responsabilità per danno erariale sarà limitata a solo dolo. Resterà la responsabilità per colpa, per omissioni e quindi inerzie, ritardi. È un incentivo a operare. Colpiamo chi non fa".

"Opere non si bloccano più, stop ad attese infinite"

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"Le opere non si bloccheranno più" perché "i procedimenti amministrativi" saranno "con sentenza breve" e "le stazioni appaltanti" procederanno "anche in presenza di contenzioso. Oggi si blocca tutto, non succederà più", ha assicurato il premier, sottolineando anche che ci sarà uno "stop alle attese infinite" perché la P.a. potrà "esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento" delle istanze e "chi non risponde in tempo non potrà più intervenire". "Vogliamo ancora più legalità e trasparenza - ha aggiunto Conte -: saranno facilitati i protocolli di legalità presso il ministero dell'Interno contro appetiti criminali, procedure urgenti per le certificazioni antimafia con ulteriori 82 banche date consultate. Abbiamo rafforzato i presidi di legalità".

"Cambiano norme appalti"

Nell'illustrare le norme su bandi e appalti, Conte ha spiegato che "gli appalti saranno più veloci: niente gara sotto i 150 mila euro, la soglia per l'affidamento diretto passa da 40 mila a 150: da oggi le Pubbliche amministrazioni saranno in grado di far partire le opere. Fino a 5 milioni non ci sarà il bando e la gara sarà negoziata. E ancora sopra i 5 milioni la regola resta la gara ma con un'abbreviazione dei termini salvo ci sia causale Covid e in questo caso si procede con la procedura negoziata e gli inviti". Quindi, un passaggio sulle persone con disabilità: "Abbiamo un sogno come governo: fare in modo che le persone con disabilità possano accedere alle zone a traffico limitato delle grandi città con un unico permesso".

"Calo Pil previsto, non dobbiamo spaventarci"

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Conte ha poi commentato le previsioni negative sul Pil: "Purtroppo è un dato significativo ma lo avevamo previsto, non dobbiamo lasciarci spaventare adesso dal calo del Pil ampiamente previsto salvo i dettagli per la cifra esatta. Ma il problema è il colpo di reni del Paese e la capacità di una terapia d'urto. Il dl semplificazioni lo scostamento...siamo concentrati su questo e dobbiamo preoccuparci se non affronteremo con forza e coraggio la ripresa ma noi li abbiamo: coraggio, determinazione e responsabilità", ha dichiarato. Mentre, per quanto riguarda la posizione del governo nei confronti di Autostrade, ha spiegato: "Abbiamo avviato il procedimento" su Aspi. "Il governo ha definito le sue condizioni. Aspi faccia sapere se accettano, sennò procederemo con la procedura di revoca. Le proposte di Aspi non sono accettabili: a un certo punto la procedura di revoca si dovrà concludere".

Dadone: "Obiettivo Pa alleata della ripresa"

L'ottica perseguita dal dl semplificazione è quella di una "Pubblica Amministrazione alleata di questa ripresa, non solo percepita come più semplice", ha dichiarato la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, in conferenza stampa. "C'è il dovere di misurazione e pubblicazione dei tempi di erogazione delle pratiche della Pubblica Amministrazione", per capire quanto gli uffici impiegano "a fornire una carta d'identità o la cig o la pensione d'invalidità". I tempi di erogazione delle pratiche , ha aggiunto, "saranno pubblicati sui siti delle amministrazioni e parametrati a quelli previsti dalla legge".

De Micheli: "Opere per 200 miliardi"

"Complessivamente sono 200 miliardi, approfitteremo il più possibile di questa opportunità europea" del Recovery Found, ha sottolineato la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli illustrando i contenuti di Italia Veloce, "il documento strategico per le infrastrutture del Paese", varato insieme al decreto Semplificazioni. "Abbiamo già predisposto un elenco condiviso nella seduta notturna del Consiglio dei ministri" di opere da commissariare "che soprattutto fa riferimento alle competenze del Mit ma sarà integrato da altri ministeri, penso al dissesto idrogeologico o all'edilizia carceraria: e abbiamo anche approvato un elenco di 12 opere del ministero degli interni per la sicurezza, ovvero un intervento su caserme che soprattutto nelle zone del centro sud andranno a rappresentare presidi di sicurezza importanti e strategiche". 

Pisano: "Da febbraio tutti i servizi digitali su app Io"

"Dal 28 febbraio tutti i cittadini potranno accedere a tutti i servizi digitali attraverso Spid, l'identità digitale, o la carta di identità elettronica, attaverso un'unica applicazione 'Io'", ha annunciato la ministra dell'Innovazione e della digitalizzazione, Paola Pisano, parlando della "semplificazione della vita dei cittadini. Nessuno resterà indietro. Tutti i servizi digitali devono essere resi accessibili per tutte le persone con disabilità", ha inoltre sottolineato.

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