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Coronavirus, Cdm decreta stato di emergenza per 6 mesi. Speranza: "Misure precauzionali"

Virus Cina, Speranza: più attenzione, ma stare tranquilli

3' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza per il rischio sanitario legato al coronavirus, dopo i primi due casi accertati ufficialmente in Italia (I SINTOMI - LE COSE DA SAPERE - LA COSTRUZIONE DEGLI OSPEDALI IN TIMELAPSE - MAPPA INTERATTIVA). Durerà 6 mesi e sono stati stanziati 5 milioni di euro, come hanno fatto sapere fonti di governo. Sulla decisione il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha subito chiarito: "Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell'Oms abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell'infezione Sars". Le misure prese sono quindi "di carattere precauzionale" e "collocano l'Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale". E ai microfoni di Sky tg24 Speranza ha spiegato: "I cittadini possono stare tranquilli, il Servizio sanitario nazionale è forte". Convocato nel pomeriggio il Comitato operativo della Protezione civile con la partecipazione del premier Giuseppe Conte.

I due casi accertati in Italia

Resta quindi l'allarme dopo la verifica di due casi certificati del virus cinese nel nostro Paese: si tratta di una coppia di turisti cinesi provenienti da Wuhan, focolaio dell'epidemia, che erano atterrati a Milano il 23 gennaio prima di arrivare quattro giorni fa in un hotel di Roma. La coppia, ricoverata allo Spallanzani, aveva fatto una tappa a Parma prima di arrivare nella Capitale(5 VERITÀ E BUFALE SUL VIRUS). Le condizioni dei due sarebbero discrete, secondo quanto riferito dagli esperti. "Bisogna evitare allarmismi, ma dire che non ci saranno altri casi di coronavirus, significa non guardare alla realtà", ha spiegato il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito. "Sono stati individuati tre possibili contatti" con la coppia cinese e sono stati "posti in sorveglianza domiciliare", ha poi aggiunto.

Di Maio: "Lunedì connazionali in Italia"

Intanto, è sata attuata la sospensione di tutti i voli tra l'Italia da e per la Cina, come annunciato la sera del 30 gennaio da Conte. Quanto ai porti, il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli ha fatto sapere che non verranno chiusi poiché esistono dei protocolli per lo stato di emergenza che consistono in un rafforzamento dei controlli standard. Mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto sapere che “nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, cioè lunedì mattina, atterreranno in Italia i nostri connazionali, circa 80 che in questo momento sono a Wuhan. Ovviamente saranno sottoposti a un regime sanitario qui in Italia in un luogo dedicato".

Data ultima modifica 31 gennaio 2020 ore 17:25

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