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Ex Ilva, Di Maio: “Scudo penale è distrattore di masse, ArcelorMittal ritiri il ricatto”

il faccia a faccia tra conte e gli operai dell'ex ilva

4' di lettura

Il ministro degli Esteri al Gr1 contro la multinazionale - “Ci ha detto che licenzia 5000 dipendenti anche con lo scudo penale” - e la Lega che la "difende perché ha le azioni". Boccia (Confindustria): se problema è la protezione legale, la rimettano quanto prima

"ArcelorMittal ci ha detto che licenzia 5000 dipendenti anche con lo scudo penale. Quindi questo tema è un distrattore di masse”. Torna all’attacco Luigi Di Maio sulla vicenda della multinazionale dell’acciaio che ha deciso di ritirarsi dal progetto sull’ex Ilva di Taranto, e non risparmia - come già fatto ieri - gli ex alleati del governo gialloverde: “Stiamo chiedendo anche all'opposizione di evitare di speculare, e invece ci ritroviamo la Lega che difende la multinazionale forse perché aveva le azioni di ArcelorMittal", ha detto al Gr1. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: "Se la questione dello scudo è vera, lo rimettano quanto prima". Intanto scadute le 48 ore concordate a Palazzo Chigi ArcelorMittal ancora non si esprime, mentre si chiamano fuori gli indiani di Jindal: si guarda ad acquirenti cinesi, ma si pensa anche alla nazionalizzazione. (COS'È LO SCUDO PENALE - LA STORIA DELL'ILVA - I POSSIBILI SCENARI)

“I vertici di ArcelorMittal si siedano al tavolo e ritirino quel ricatto”

“Ora non esiste che un'impresa che sbaglia i conti fa pagare le cambiali, che ha firmato, allo Stato. Se le paga lei e deve rispettare i patti", ha detto Di Maio. “I vertici di ArcelorMittal si siedano al tavolo con l'Italia e ritirino quel ricatto. Dobbiamo lavorare a trattenerli in Italia". Poi l’appello ad alleati e opposizioni: "Dobbiamo fare lo Stato. Dobbiamo essere tutti uniti”.

Boccia: "Se la questione dello scudo è vera, lo rimettano quanto prima"

Alle parole di Di Maio ha replicato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: "Lo scudo penale sarà anche un pretesto. Il problema è che è un alibi. Lo scudo penale ha comportato quello che stiamo vivendo. La politica è soluzione, non ricerca delle colpe. Qui abbiamo una questione che va affrontata con grande serietà e buon senso". Poi sulla questione degli esuberi, Boccia ha osservato: "Se pretendiamo che nonostante le crisi congiunturali le imprese debbano mantenere i livelli di occupazione, quindi finanziare disoccupazione e non mantenere le imprese, facciamo un errore madornale. Se c'è una crisi congiunturale legata all'acciaio, è inutile far finta che non ci sia”. Infine, sulla nazionalizzazione, secondo il presidente di Confindustria “la domanda è: le risorse dove sono e chi paga avendo un investitore che sta dicendo che vuole andare via per tante questioni tra cui anche lo scudo penale?”.

L’incontro tra Conte e gli operai

Ieri è stata una giornata intensa per la vicenda ArcelorMittal, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha affrontato la protesta di ambientalisti, operai e cittadini di Taranto davanti allo stabilimento ex Ilva (FOTOVIDEO). "È una comunità che ha sofferto tanto e continua a soffrire, noi dobbiamo darle una occasione di riscatto, e dobbiamo lavorare come Sistema Italia con una cabina di regia, con un gabinetto di crisi”, ha detto il premier. (CARFAGNA: DA CONTE GESTO CORAGGIOSO)

Conte: faremo di tutto per trovare una soluzione

Conte ha poi scritto un post su Facebook, precisando di aver deciso di incontrare lavoratori e cittadini per rendersi conto personalmente della situazione che vive la comunità tarantina. "Ho visitato - ha detto - lo stabilimento, ho ascoltato gli operai, i cittadini, gli esponenti di associazioni e di comitati, gli amministratori locali. Ho voluto questo confronto per capire meglio, per ascoltare le ragioni di tutti. Mi sono confrontato con il dolore di chi piange la perdita dei familiari, con l'angoscia di chi sente di vivere in un ambiente insalubre, con la sfiducia di chi ha perso un lavoro, con l'incertezza di chi ha il lavoro ma non è certo di conservarlo domani. Non sono venuto con una soluzione pronta in tasca, non ho la bacchetta magica, non sono un supereroe". Quello che "posso dirvi - ha puntualizzato il presidente del Consiglio - è che il Governo c'è e con l'aiuto e la collaborazione di tutti, dell'intero 'sistema-Paese', farà di tutto per trovare una soluzione. Di tutto". E poi ha assicurato: "tornerò presto a Taranto". (RENZI: "VOTARE ORA SAREBBE MASOCHISMO")

Data ultima modifica 09 novembre 2019 ore 11:28

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