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Tensione tra Lega-M5S, Di Maio esclude la crisi. Salvini: il problema sono i no dei 5S

I titoli delle 18 di Sky Tg24 del 19 luglio

3' di lettura

Il vicepremier leghista per ora non va da Mattarella: “Ne riparleremo tra 2 giorni”. Ancora: “I blocchi dei ministri 5S fanno male all'Italia”. Per lui niente Cdm. Di Maio: “Vediamoci”. Su fondi russi: "Se avessi sospetti su Salvini non sarei al governo". Pd attacca

Per ventiquattro ore il governo è stato vicino alla crisi. Poi la frenata, il passo indietro, la tregua. "Il problema non è Di Maio, ma i no dei 5 Stelle", dice Salvini. "Parliamo e andiamo avanti", rilancia Di Maio gettando acqua sul fuoco delle polemiche. A rischiare di far traboccare il vaso, per la Lega il voto pentastellato per Ursula von der Leyen con il Pd, mentre per il M5S il caso Russia. E mentre Di Maio invita il collega a incontrarsi, Salvini risponde: "Ci vedremo sicuramente, ma a colpi di no l'Italia non può andare avanti". Attacca il Pd: "Non vorremmo che ci si trovasse di fronte a un nuovo inciucio o a un governicchio o magari a un rimpasto. Prepariamo l'alternativa", dice il segretario Nicola Zingaretti.

Salvini: "No ministri 5S fanno male a Italia"

"Noi stiamo lavorando ai progetti e alle cose da fare, non alle poltrone", assicura Salvini. E in una nota, ribadisce: "C'è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, riforme, opere, infrastrutture da parte di alcuni ministri 5S che fa male all'Italia. Sono inaccettabili i no e i blocchi quotidiani. Ieri Toninelli che blocca la Gronda di Genova, oggi Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti". Quanto a Di Maio, dice: "Ho avuto e ho fiducia in lui, è persona corretta e per bene. Ma ritengo che alcuni ministri dei M5S non siano all'altezza, è difficile governare con chi sa solo dire di no”. E ancora: "Se i sì torneranno a essere tanti andremo avanti, ma se devo sentire no tutti i giorni non sto al governo per scaldare la poltrona”. Il ministro dell'Interno, comunque, oggi di certo non andrà dal presidente Sergio Mattarella: "Le prossime 48 ore sono per me fondamentali perché le passerò coi miei figli, di tutto il resto parleremo tra due giorni”. Non partecipa nemmeno al Consiglio dei ministri e al successivo vertice sulle Autonomie. Salvini in mattinata parla anche di Sea Watch e Carola Rackete, interrogata ieri ad Agrigento: "La nuova eroina della sinistra è stata interrogata per quattro ore... Ci sarà un giudice che almeno stavolta farà rispettare le leggi, la sicurezza e la dignità del nostro Paese? Io non vedo l'ora di espellere questa viziata comunista tedesca e rimandarla a casa sua".

Di Maio: "Vediamoci e chiariamo"

Tornando alla crisi di governo, anche Di Maio prova ad allontanarla: "Escludo che possa esserci una crisi, mi hanno sempre insegnato male non fare paura non avere: abbiamo da realizzare riforme importanti". E precisa: "L'unica cosa che dico è che è meglio vedersi, anziché parlarsi, è giusto che ci incontriamo, che chiariamo e andiamo avanti, oggi, perché oggi c'è il Consiglio dei ministri ed il tavolo autonomia". Poi sulla questione dei presunti fondi russi e la Lega: "Se avessi sospetti su Salvini non sarei al governo". Infine sulla legge di Bilancio, "facciamola con il salario minimo e la riduzione del cuneo".

Data ultima modifica 19 luglio 2019 ore 14:45

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