Di Maio: "Decreto per dare un miliardo a famiglie". Fontana: "Mio discepolo, è leghista"

Politica

In un lungo post su Facebook, in occasione della Festa della mamma, il vicepremier M5S ha promesso misure che vanno da riduzione delle rette degli asili nido a sconti su pannolini Critica da parte del Pd, pienamente d'accordo il ministro leghista per la Famiglia

Il miliardo di risparmi che arriverà dal reddito di cittadinanza, sarà destinato alle famiglie, "apriamo subito un tavolo di lavoro". È l'appello che il vicepremier Di Maio, in un lungo post su Facebook, rivolge a tutte le opposizioni per "mettere nero su bianco un decreto legge" che tra le misure preveda: "Dimezzamento delle rette degli asili nido; sconti sui pannolini, sulla baby sitter; soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile". L’annuncio arriva proprio in occasione della Festa della mamma e ha già ricevuto critiche da alcuni esponenti del Pd come Paolo Gentiloni. Pienamente d'accordo con il leader del M5s è invece il ministro leghista per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana: "Esprimo immensa soddisfazione e gioia per la conversione di Di Maio sulla famiglia. Ha capito la nostra lezione: se il Paese vuole crescere deve puntare sul rilancio della natalità. Di Maio è diventato un leghista, un mio discepolo. Finalmente dopo mesi di battaglie raccogliamo i frutti: i Cinque Stelle sulla mia linea e la famiglia al centro del dibattito politico, con le nostre priorità!". Parole a cui il vicepremier ha risposto in serata: "Io non ho niente da rispondere a Fontana. Parliamo di cose serie piuttosto".

Da nidi a baby-sitter

Le donne, scrive Di Maio, "sono spesso penalizzate in termini di promozioni e bonus a causa delle loro assenze per far fronte alle responsabilità familiari e bisogna cambiare rotta”. Per risolvere le difficoltà dei futuri neogenitori, quindi, il Movimento propone di "rivedere il sistema di welfare" e superare "il gender pay" e “una concezione tradizionale del ruolo delle donne nella società e una visione stereotipata delle aspirazioni; c'è una cultura aziendale maschile e, purtroppo, c'è persino la maternità che contribuisce all'ampliamento del divario retributivo".

Le misure proposte

Per il leader M5S bisogna "incentivare le aziende ad assumere donne attraverso l'introduzione di sgravi contributivi; detassare i redditi da lavoro femminile", portare "il congedo parentale per il padre alla stessa durata di quello della madre" per "azzerare le discriminazioni già in fase di colloquio, momento in cui la donna si ritrova 'discriminata' per possibili gravidanze". Infine, Di Maio propone anche l'ulteriore "proroga di opzione donna" già utilizzata da "oltre 11.000 donne".

Gentiloni: "Miracoli del 5 Stelle"

Ennesima promessa, ennesimo "mirabolante miracolo". Secca la replica di Paolo Gentiloni che, sempre su Facebook, afferma che "il miliardo alla mamma si aggiunge ad altri e più mirabolanti miracoli a cinque stelle, dall'abolizione della corruzione, alla fine della povertà e del precariato". E aggiunge: "A noi del Pd spetta il compito di  presentare agli italiani un'alternativa - conclude - e la lista per le Europee, da Calenda a Pisapia, è un'ottima base per tornare a competere".

Zingaretti: "Livello della crisi di governo è drammatico"

Sulla stessa linea di Gentiloni è anche il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, che da Torino avverte: "Se si arriverà a una crisi di governo la soluzione corretta è ridare la parola agli italiani, perché il livello della crisi è talmente drammatico che nessun governo parlamentare la potrebbe affrontare. Bisogna combattere per voltare pagina". E boccia qualsiasi ipotesi di un ipotetico soccorso del Pd al M5s, in caso di crisi".

 

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