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Grillo contestato al Brancaccio a Roma. Lui: "Basta aggressioni"

3' di lettura

Prima dello spettacolo la protesta di alcuni attivisti: "Dimettiti da garante del Movimento". Lui ne ha per tutti: “Abbiamo una missione quasi impossibile: far diventare intelligenti quelli della Lega”

Lo spettacolo di Beppe Grillo al teatro Brancaccio va in scena tra le proteste, in uno dei momenti più delicati del M5S, a poche ore dal no della Giunta del Senato all’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini sul caso Diciotti. Fuori le contestazioni degli attivisti che chiedono le sue dimissioni dal ruolo di garante del Movimento. Dentro le battute di Grillo che ne ha per tutti, a partire dalla Lega.

“Basta aggredire gli altri: loro con onestà e noi con il gesto delle manette"

All'inizio dello spettacolo non può mancare un'allusione al caso Diciotti: "Accendo la tv e sento 'onesta', ‘onesta’. Ho detto, oddio il Movimento 5 stelle. Era il Pd... Come si fa a pensare a un'evoluzione della società cosi"?". Poi grillo punta al PD, che "è morto per mancanza di ironia, perché è barboso. Ma adesso basta aggredire gli altri. Loro con onestà e noi con il gesto delle manette". E prosegue: "Se parli bene del tuo avversario lo ammazzi del tutto. Bisogna sostenere: Portiamo avanti le cose fatte da voi, ma non lo diciamo tanto in giro, siete stati straordinari...".

"I genitori ti lasciano carriole in nero, o busti di Mussolini, o cooperative fallite”

"I genitori ora ti lasciano o carriole lasciate in nero, o busti di Mussolini, o cooperative fallite...ma che società è?", afferma nel corso dello show, tra le risate della platea. Il riferimento è, rispettivamente, ai genitori di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Matteo Renzi.

“Abbiamo missione quasi impossibile: far diventare intelligenti quelli della Lega”

"Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all'altro mondo", dice ancora soffermandosi su Matteo Salvini. "L'unica volta che andava in Europa l'ho incontrato io in aeroporto. Salvini mi ha passato sua madre, io ho detto signora perché non ha preso una pillola? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l'ha capita una settimana fa....".

Grillo contro i Francesi

"Se noi ci permettiamo di dire qualcosa ai francesi loro ci dicono 'les italiens'. Ma vaffa...lons", ironizza Grillo sulla crisi diplomatica fra Italia e Francia da poco rientrata. E non va meglio a Emmanuel Macron definito uno "psicopatico violentato da una di 40 anni quando lui ne aveva 15".

La protesta fuori dal Brancaccio

Prima dello spettacolo, ad attenderlo fuori un gruppo di attivisti con una serie di cartelli: "Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante". A guidare la protesta Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma. "Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini", spiega Benevento esponendo un cartello con un elenco di dossier dove, a suo parere, il M5S ha voltato faccia ai suoi elettori: dalla Tav al Tap, dalla libertà vaccinale al "no" all’immunità fino al "no" alla lottizzazione della Rai". "No Casaleggio, No Di Maio dal M5S", recita un cartello mentre un'altra attivista, su un foglio, esprime il proprio dissenso sul voto online sul caso Diciotti: "Rousseau-Trouffeau".

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